mercoledì, aprile 04, 2007

Primo pomeriggio...

Mi sa che qui le cose stanno cambiando, forse complici le mie mattinate difficili, forse sarebbe meglio che mi convertissi alla scrittura pomeridiana… prendiamo ad esempio le poche righe che ho scritto stamattina… da vomitare… non sono nemmeno paragonabili alle quattro chiacchiere di circostanza che si potrebbero fare al bar mentre si prende un caffè. A parte che non entro mai in un bar e le chiacchiere di circostanza mi capita di farle solo con le mie compagne di sciagura della palestra… dicevo a parte questo, se uno capita sul mio blog e legge uno di questi interventi, la prima cosa che può pensare è che trattasi di una squinternata che non ha nulla da dire e che passa il suo tempo a scrivere cose che non interessano a nessuno.
A parte tutto è la pura e santa verità e leggere le paginette del mio blog è come sfogliare il diario di una adolescente troppo cresciuta che giorno dopo giorno vi racconta le emozionanti giornate che l'aspettano oppure si perde per la tangente a raccontarvi pezzetti della sua vita come se si trattasse di un romanzo di successo… L'arrivo della primavera apre da sempre per me una nuova stagione, segna un momento di rinnovamento, proprio come se dopo i lunghissimi mesi di buio, la luce finalmente venisse a svegliarmi dal letargo… Così si iniziano diete, si fanno mille progetti, si comincia a sognare le vacanze, si vuole a tutti i costi riappropiarsi della propria vita e viverla intensamente… E nel fare tutto questo capita di lasciarsi trasportare nei ricordi di quelle pochissime primavere in cui questo è accaduto, in cui effettivamente la vita ha preso una via diversa e, più o meno coscientemente, sono state prese decisioni che hanno segnato gli anni a venire… Sono periodi di cui ho già parlato tante volte, di cui i miei quattro lettori sanno già tutto, ma che ci posso fare… il tempo ogni tanto sembra fermarsi ed io mi ritrovo sempre là e posso rivivere quelle emozioni proprio come se fossero attuali...
Oggi vado indietro giusto giusto di 10 anni… Cosa stavamo facendo 10 anni fa??? Mancava un paio di mesetti alla consegna delle chiavi di casa ed ormai la palazzina era quasi del tutto finita… I mobili erano già stati decisi ed eravamo nel bel mezzo dei preparativi del matrimonio… Valutazioni di preventivi, cene di prova, per decidere dove fare il pranzo di nozze… Tante decisioni prese con sicurezza, senza nessun dubbio, questo sì, questo no, quasi come se mi trovassi in un negozio di balocchi dove non mi sognavo nemmeno di esprimere incertezze… Poi ogni tanto mi fermavo e mi facevo prendere dagli scrupoli… ma Max che non mi dice mai di no e che sembra sempre essere d'accordo con me, la penserà davvero così o è soffocato dal mio modo di fare??? Non so quante volte gli ho fatto questa domanda e lui mi ha sempre risposto che se c'era qualcosa che non gli andava me lo avrebbe detto, ma chissà… solo quelli che hanno avuto a che fare direttamente con me sanno che sono una insicura di natura ma quando c'è da andare vado fin troppo!!!
Comunque mi ricordo ancora cosa ho provato quando ho visto quella casa di campagna ristrutturata che è poi diventata 'La locanda nel frutteto'; quella domenica mattina in cui siamo arrivati e non c'era nessuno. Mi sembrava di essere fuori dal mondo, in un luogo protetto ed inviolabile ed ho saputo da subito, che quello che volevo era solo poter svolgere la nostra festa in un posto così, anche se ancora non sapevo se sarebbe stato possibile. Poi tutto ha iniziato a girarci intorno, un lungo ed armonioso giro di walzer, con i giorni che passavano, le cose che venivano pian piano fatte, tutto con le proprie gambe tutto come se fosse la cosa più naturale del mondo. In giugno, quando ci hanno consegnato le chiavi, finalmente avevamo la nostra casina, passavo da una stanza all'altra come in un sogno, quel bugigattolo era tutto nostro, pronto ad accogliere tutto il nostro amore, e tutte le cose che avevamo scelto per lei… La prima ad arrivare è stata 'Nonna Carmela'… te lo ricordi tatone??? Quando l'ho vista montata come in mostra, quasi mi veniva da piangere, la nostra camera da letto super incicciolata con tanto di libreria dove mettere i nostri 'futuri' librini… Poi è arrivata la cucina e la sala e per utlimi i pochi mobili del bagno… tutto si svolgeva come avevo sognato, niente mi faceva sbuffare, tante cose da fare che ora, solo a pensarci, mi gira la testa, eppure no, allora no, non mi girava la testa e non avevo nemmeno bisogno di promemoria, ogni giorno aprivo gli occhi e sapevo esattamente cosa dovevo fare…
Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, tante cose sono state fatte, tante emozioni vissute, ma il mio nido con il tatone dentro è il simbolo della mia vita, ed anche il motivo che mi porta sempre avanti, verso le serate sul divano, perché si può tribolare quanto si vuole ma alla fine c'è sempre una ricompensa...

2 commenti:

Erica ha detto...

Che meraviglia... due post al giorno... Così ci vizi!!!
Hai proprio ragione... ci si dibatte sempre fra le mille difficoltà quotidiane, si è sempre di corsa, ma per essere felici basta un piccolo nido, da dividere con le persone cui vuoi bene!
ciao
Erica

Papero ha detto...

;-)
quel periodo lo ricordo anche io!
che onore essere stata presente a tutto...
però potevi evitare di specificare che sono passati 10 anni... potevi dire "qualche tempo fa"... essere più vaga!!

così mi sento vecchiaaaaaaaaaaaaaaaaaa