venerdì, marzo 16, 2007

La tempesta

di William Shakespeare
con Tato Russo
(con un cast di 30 attori e un grandioso allestimento)
scene e regia TATO RUSSO


A quindici anni dalla prima edizione la riproposta di un allestimento shakespeariano che ottenne un clamoroso successo di pubblico ed entusiastici commenti da parte della critica, tanto da rimanere fortemente impresso nella memoria di molti. Lo spettacolo, solidamente strutturato e scenicamente inventivo parte da un approccio non convenzionale all’opera, con una struttura allegorico-poetica al centro della quale la grande nave del Teatro veleggia verso un’ “isola che non c’è”, se non nella coscienza del poeta e del pubblico. Tato Russo incanta con fantasie, sfarzo, magia e una tempesta d’artifici stupefacenti.

MAGICO!!! E' l'aggettivo con cui definirei questo spettacolo… e non solo perché la magia è il filo conduttore di tutta la storia, ma soprattutto per l'atmosfera che riesce a ricreare, quel limbo in cui lo spettatore si ritrova fin dai primi minuti… Se vi aspettate una 'mattonella' potete mettere giù subito l'idea, è uno spettacolo molto alternativo. La storia in sé è raccontata in modo semplice e lineare, ma fa solo da sfondo alle movenze degli attori in scena al loro saper riempire gli spazi e catalizzare l'attenzione. Lo spirito dell'aria, Ariel, identificato da due attori (un uomo ed una donna) hanno rappresentato l'entità migliore che abbia mai visto… si muovevano sul palco per ricreare appunto le folate di vento, invisibili agli altri protagonisti, ma sono risultati così reali che seguendo i loro movimenti sembra di sentire davvero una folata che ti sospinge da una parte all'altra… Per non parlare poi del 'mostro', essere verdastro mezzo pesce, mezzo uomo, molto somigliante a Gollum, che per tutto lo spettacolo percorre il palco a quattro zampe, con capriole, spintoni come se fosse di gomma… sempre servo di qualcuno, destinato ad esserlo perché incapace di essere un 'vero uomo'. Per chi ne vuole sapere di più vi segnalo il sito www.latempesta.it (da cui ho preso le foto…)

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