martedì, febbraio 27, 2007

La cattedrale del mare

di Ildefonso Falcones

Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza tra cristiani, musulmani ed ebrei... Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo". E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...Un'opera in cui avventura e sentimento si uniscono al romanzo di una città, protagonista anch'essa di una straordinarioa avventura corale, restituita nella drammaticità dei suoi momenti cruciali così come nella sua vivacissima quotidianità, in un'ambientazione capace di ricreare, con limpidezza superiore alla penna di uno storico, luci e ombre di un Medioevo di ineguagliabile fascino.

Ieri sera, leggendo le ultime pagine di questo romanzo mi sono sorpresa a sorridere… era tanto che non mi capitava, era tanto che non leggevo un romanzo capace di appassionarmi a tal punto da farmi desiderare di poter far qualcosa per aiutare il protagonista. In 15 giorni ho divorato questo libro, ho vissuto con Arnau, ho sperato con lui e mi sono disperata per le sue disavventure. Non vi dirò come va a finire, vorrei tanto che lo leggeste e che mi diceste cosa ne pensate… se riesce a rapirvi per portarvi in questo mondo lontano come è successo a me!!!
Quello che mi ha colpito maggiormente è l'atmosfera, il modo in cui lo scrittore affronta le problematiche più 'crude' di un epoca difficile e spesso 'ingiusta'. Non ha cercato di indorare la pillola, ma nello stesso tempo ha voluto accendere un faro in questa oscurità, perché li tempi possono cambiare, le situazioni anche ma l'animo umano, anche a distanza di secoli, è sempre lo stesso… i sentimenti e i dubbi di un uomo sono la sua ricchezza, lo saranno sempre!!!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sbaglio, o ne ha parlato bene recentemente anche max?
bisognerà proprio che lo legga :-)

Andrea

Pecorella Smarrita ha detto...

Non so perchè ma questo titolo mi attrae... molto... Ecco è già in wish list! Magari me lo faccio regalare x il prossimo compleanno, visto che nell'armadio ho già 2 borse zeppe di libri non ancora letti ;O)
Un abbraccio PecorellaSmarrita :O)