lunedì, febbraio 05, 2007

I sogni ricorrenti ed i Lunedì maledetti…

Beh, effettivamente questo lunedì non parte proprio alla grande, sono intontita, un po' triste, un po' stanca, un po' nauseata, un po'… tutto. Sarà perché è lunedì, ma forse anche perché i sogni brutti sono gli unici che mi ricordo sempre e quando si trattano di sogni 'ricursivi', ogni volta rimango un po' perplessa… Ebbene sì, stamattina era giunto il momento di fare l'ennesimo sogno 'Corobiano' ed il bello è che sono sempre tutti brutti ma sempre diversi, una vera goduria. In questo sembrava che ci fossimo tutti noi ex-Corob, visualizzo Max, Vanni e Davide… ma forse c'era anche Alberto ed eravamo stati convocati perché ogn'uno di noi scrivesse una lettera all'ex-direttore (che sembrava esserlo ancora in questa situazione!), esprimendo tutto il nostro malcontento. E qui sono riafforate tutte le amarezze, tutti i rimpianti, tutta la voglia di ritrovare il mio vecchio lavoro, e sbarazzarmi fisicamente di quelle persone che mi hanno fatto arrendere. Alla fine questa lettera l'ho scritta, ma, anche in questa occasione non sono riuscita a scriverala come si doveva… e piangevo, piangevo come una fontana, lacrime amare di concetti non espressi ripieni di quella brutta sensazione di non essere stata in grado di spiegarmi come avrei dovuto.
Uhm… bei sogni, vero??? Come sempre, quando mi capitano questi eventi, so benissimo cosa significano, non ci vuole certo Freud per capirlo… sono il risultato di un rapporto non chiuso, di cose lasciate a metà proprio per una mia mancanza forse di coraggio o forse soltanto la mia totale assenza nel sapersi comportare correttamente.
Lasciando stare gli incubi mattutini di una 'malata di mente'… il resto del weekend è andato bene, a parte gli sgarri alimentari molteplici e ripetitivi… La mia bilancia, giustamente, è stata impietosa stamattina, ma ho deciso di segnare il peso di domani, per oggi lasciamo stare… Ieri dai suoceri la trippa era buonissima, l'atmosfera molto meno… c'era un'atmosfera da sclerosi all'ennesima potenza che conosco fin troppo bene. Sol prima che arrivassimo era successa una 'tragedia': la mamma di Max si è spaventata a morte perché non è riuscita ad aprire la porta di casa utilizzando la maniglia… Diciamo che si è rotto l'ingranaggio che collega questa maniglia con lo scrocco… ma con la chiave non c'è nessun problema, la porta si apre e si chiude perfettamente… Uniteci anche che il sabato sera avevano avuto una serata impegnativa e quindi erando andati a letto tardi ed il gioco è fatto… Io so benissimo, che quando sono in questo stato emotivo, la cosa migliore da fare è essere accondiscendenti, e lasciarli scuocere nel loro brodo… ma purtroppo ci sono persone che non conoscono queste regole minimali di sopravvivenza e la Federica ha contraddetto la mamma di Max per tutto il tempo… Mah, certe cose non le capirò mai, ma sicuramente questa troppa confidenza in alcune circostanze è deleteria… Comunque, dopo pranzo ci siamo subito spostati a casa del fratello di Max, dove abbiamo fornito qualche dritta per la loro imminente visita di Parigi. E' la loro prima volta ed in quattro giorni vorrebbero vedere le cose più 'importanti'… Noi ce l'abbiamo messa tutta per fare una scaletta il più completa possibile, sempre tenendo conto del poco tempo a loro disposizione e, se saranno bravi, alla fine forse riusciranno a vedere la metà delle cose che abbiamo segnato!!!
Poi vabbè, una volta tornati a casa, la nota dolente… mi aspettava la mia cara stirella, implacabile come sempre e sempre pronta a deliziarmi le domeniche pomeriggio!!!

1 commento:

Erica ha detto...

Ma ancora sogni la Corob??? Ma son passati ANNI!!! Se non faccio male i conti ormai è quasi più il tempo che hai lavorato al di fuori di là che dentro!!! Sarà che il primo LAVORO non si scorda mai? ;-)
Cerca di darci un bel calcione a quegli incubi!!! Ma secondo me sono provocati dai sensi di colpa dalla trippa :-D
ciao
Erica