mercoledì, gennaio 24, 2007

Divagazioni...

Forse ieri, scegliendo cinque cose di me da raccontare, ho riportato a galla ricordi che di solito tengo ben zavorrati in fondo al cuore, alcuni belli ed altri brutti. E' normale, anzi forse normalissimo, anche perché bisognerebbe vivere il presente e non farsi prendere dalla nostalgia dei tempi andati. Sono cose che di solito capitano alle persone anziane, forse prese dalla paura che la loro vita venga dimenticata troppo in fretta. Io, invece, come ben sapete, periodicamente, tiro il cassetto di un determinato momento della mia vita e comincio a rovistarci dentro. Comunque siete fortunati… non ho vissuto una vita molto intensa, finora è stata una vita abbastanza normale ed a tratti piatta… altrimenti, vi immaginate che pizza!!! E tra l'altro non ho moltissimi ricordi della mia prima infanzia, anche se non so spiegarvi il perché... Ho qualche flash, qualche immagine che riaffiora, alcune anche distorte dai racconti che ho sentito dai miei di quei periodi. Di quei tempi la cosa che mi ricordo con maggiore tenerezza sono quei dieci minuti dopo cena, che mio padre mi regalava… mi prendeva in braccio ed io me ne stavo lì, col mio ditino in bocca ad ascoltare il suo cuore battere… Erano pochi minuti, almeno così sembravano a me e poi se ne fuggiva di nuovo al lavoro… Lui dice sempre che probabilmente ha sbagliato molte cose come padre, perché lui un vero padre non l'ha mai avuto, ma, adesso che sono grande, penso che fare i genitori sia un mestiere molto difficile e ci sono molti modi per farlo… molti dei quali non si possono catalogare o buoni o cattivi… Certo è che quando hai dei genitori alle spalle da cui prendere spunto, puoi fare una valutazione e magari cercare di correggere il tiro dove pensi debba essere fatto, ma è difficile non commettere qualche errore. Non posso parlare per me in quanto non ho figli, ma vedo come si comporta mio fratello con suo figlio… Lo segue a vista, ha instaurato con lui un rapporto di complicità che probabilmente lui ha sempre desiderato ma mai ottenuto da nostro padre. Il nostro è un papà all'antica, di quelli un po' burberi, che ti vogliono bene con i fatti, che non si lasciano quasi mai prendere dalle emozioni e che ritengono che i ruoli all'interno della famiglia siano molto importanti e quindi vadano rispettati. Mio padre dice che il loro rapporto è così difficile perché non è stato molto presente nella sua infanzia, in quanto facendo il camionista era sempre in giro, e sicuramente questo non ha agevolato, ma è anche una questione di carattere, un volere a tutti i costi mantenere una certa distanza ed in questo caso sto parlando di mio fratello. Ha un carattere debole, assomiglia molto a mia madre, ascolta molto gli altri e si lascia influenzare e quando ha conosciuto la sua attuale moglie, non ha faticato molto ad iniziare a considerare la sua famiglia, una razza a parte, con tantissimi difetti e pochissimi pregi… Non dico che non sia vero… siamo effettivamente un po' strani, ma da qui a considerarci come una manica di deficienti ce ne passa, no??? Non so quante volte ho detto ai miei di portar pazienza, di far finta di niente, di non prendersela, ma ogni tanto ha delle sortite che viene proprio voglia di mollargli un paio di sberle… Ma come si fa… ormai ha 50 anni, è un po' grandino per essere sculacciato!!! Una cosa però l'ha fatta bene… il mio nipotone!!! Enrico ha compiuto da poco 17 anni, è alto più di un metro e ottanta, fisico atletico, faccia da ragazzino per bene… tanto per intenderci se avete presente, assomiglia molto a Nicolin di Un posto al sole… E' ancora troppo presto per capire che uomo diventerà, ma per il momento promette bene, sono solo un po' preoccupata perché è veramente TROPPO buono, e pensa sempre il meglio delle persone… Anche lui sarà destinato a prendere le sue belle delusioni, speriamo solo che non siano troppe…

1 commento:

Pecorella Smarrita ha detto...

Questo tuo scritto mi ha intenerita non poco... anch'io da piccola mi succhiavo il pollice (anzi fino a 13 anni!). Hai colto nel segno, una differenza abissale tra i padri di ieri e quelli di oggi, poi quando diventi genitore te ne rendi ancora più conto, il mestiere più difficile del mondo! Cerchi di non ripetere gli errori che hanno fatto con te, cerchi di essere migliore, dimenticando di essere te stesso... Poi finalmente lo capisci e tutto scorre via come deve essere... Auguri per tutto,
Con affetto PecorellaSmarrita :O)