mercoledì, gennaio 31, 2007

Nebbia...

Cosa volete che ci sia in Val Padana??? Ma la nebbia no??? Bella fitta e compatta che alle 7:30 non vuole lasciare spazio alla luce del giorno ed i lampioni per strada se ne accorgono facendo timidi tentativi di spegnimento per poi riaccendersi… Stamattina, nella mia bellezza di 10 km ho fatto la collezione completa degli imbranati, partendo dalla signorina con la macchinina nuova che non riusciva ad entrare in un passo di un bar, al camioncino con i fanali spenti che faceva i 20 per finire con il signore che si rifiutava di sorpassare un motorino… E' chiaro che bisogna essere prudenti con la nebbia, ma c'è una sottile differenza tra l'essere prudenti e il diventare imbranati!!! Beh, ora che me ne sto qui, nella 'tranquillità' del mio ufficio, diciamo che sto aspettando che scoppi una bomba… Ieri sera ho avuto l'ardire di dare un mio parere su una cosa di lavoro e certamente mi sono guadagnata le ire del mio capo progetto… Lo sanno tutti che le idee del capo non si discutono, anche se sono stupide ed insulse, ma io no, questa cosa proprio non mi vuole entrare in testa. E dato che conosco i miei polli, so che è molto vendicativo e quindi mi aspetto le peggiori ritorsioni. Pazienza, che ci devo fare, volevo capire perché avesse preso una decisione così discutibile ed alla fine l'ho capito… qui gira che il gruppo è diviso in due parti: il mio programma che è di vera e propria progettazione del serramento (quasi un cad) ed una parte di gestione dati che si occupa più che altro di stivare le informazioni in un database. Il must è che il secondo gruppo, formato da due persone, debba SEMPRE fare il meno possibile e la MINOR fatica possibile… se poi il resto del gruppo deve fare le capriole per scrivere le informazioni su questo database (proprio perché la struttura non ci aiuta…) poco importa. Anche in questo caso, l'idea è nata dall'esigenza di far fare pochissime operazioni agli uomini DATABASE e farne fare una infinità al gruppo progettazione… Capita questa cosa, adesso sono felice, l'importante è sempre essere coerenti con se stessi ed il mio capo progetto lo è… Sintetizza la capacità fatta persona di 'apparire' sempre molto impegnato e preso dal lavoro, anche quando sta scaricando il mondo da internet e gli altri ci mettono 10 minuti per aprire la pagina di Repubblica… Storia vecchia che ormai non fa neppure più notizia, solo ogni tanto ci si ride un po' in ufficio, perché capitano scenette abbastanza divertenti… Vi racconto questa che è successa qualche giorno fa… Hanno acquistato un masterizzatore in grado anche di stampare sui cd… alta definizione, è costato un sacco di soldi… a cosa serve??? Boh, i cd li facciamo stampare da un'azienda grafica e internamente non facciamo altro che masterizzarli… A conti fatti sarebbe una spesa esorbitante fare tutto internamente… ma chi è che ha voluto il 'bilino' nuovo??? Beh, non sto nemmeno a dirvelo… fatto sta che qualche sera fa, un altro collega, l'invidioso dell'ufficio che vorrebbe sempre le tecnologie più all'avanguardia (e per questo motivo arriva sempre per ultimo!!!) chiede al mio capo progetto come mai abbiamo comprato l'oggetto in questione e questo gli risponde arrampicandosi sugli specchi, che dovrebbe servire per fare i cd demo (quei 10 all'anno???). Ascoltando questa conversazione ci siamo sganasciati dalle risate… noi lo sappiamo il VERO utilizzo di questo oggetto… sai che lavoretti professionali si possono fare!!! Vuoi mettere… ihihih… Beh, sì non ci resta che ridere, perché la fase di sorpresa e disprezzo iniziale è passata da quel bel pezzo, quelle regole basilari che dovrebbero tutelare l'utilizzo indiscriminato delle risorse aziendali sono (forse!!!) passate di moda…
Diciamo che, se da una parte mi fa piacere che ci sia questo tipo di libertà, dall'altra mi preoccupa che ci siano persone che se ne approfittano, perché sono rubinetti che si possono chiudere all'improvviso e poi sono dolori… perdere piccoli privilegi non fa mai piacere, soprattutto per colpa di poche persone… come al solito ci vorrebbe quella strana dote che si chiama 'USTA'!!!
Ma va bene… 'tiriamo innanzi'… cerchiamo di nuotare il meglio possibile in questa giornata ovattata di nebbia persistente, sia fisica che mentale e poi si vedrà… Se ho capito bene le intenzioni di Max, stasera dovremmo dedicarci alla nostra serata di lettura (saltata a causa della riunione condominiale). Mi sono data un obiettivo, leggere almeno 100 pagine a settimana, altrimenti il librino 'infernale' (etichettato in questo modo perché mi sembra di essere di nuovo nell'inferno dantesco…) non lo finisco mai più!!!

martedì, gennaio 30, 2007

Meno male...

… che di riunioni condominiali se ne fanno poche!!! E nonostante questo, ogni volta è un trauma!!! Sono inevitabili le mille lamentele, e ogn'uno sembra avere la necessità di risolvere i propri problemi in questa sede… Quello che accade, invece, è che si decide ben poco, di riunione in riunione vengono ripetute sempre le stesse cose e le problematiche sono sempre le stesse… Un classicone sono le pulizie, oppure la manutenzione del giardino, cose di cui si discute ogni volta ed è veramente uno stress.
La conseguenza sulla mia vita di tutti i giorni è che per tutto il giorno che precede la riunione sono tesa come una corda di violino e la notte dopo, inevitabilmente dormo male, alzandomi la mattina successiva con un bel mal di testa. Purtroppo questa volta non è neppure finita, si è deciso di incontrarci di nuovo tra di noi (senza amministratore) il 20 di Febbraio per parlare dei suddetti due argomenti… iniziativa che fin da ora so già che sarà fallimentare perché non vi parteciperà nessuno… Ma ci penseremo quando è ora, per il momento devo tentare di rilassarmi e di non pensare alle piccole disavventure condominiali che inevitabilmente mi sorprendono ogni volta. Si vede proprio che non sono un animale da condominio!!! Dopo 10 anni ancora mi stupisco della stupidità di alcune persone… e dire che si sa che di persone ce ne sono di tutti i tipi. Esempio??? Beh, se il cancellino esterno non si chiude più bene ed un condomino si accinge a regolare la molla, perché un altro deve permettersi di criticarlo??? E' chiaro che bisogna sempre fare attenzione nel gestire le cose comuni, ma non sto mica parlando di tirare giù a mazzate il cancello… Boh… non lo capirò mai!!! Poi si dice che queste persone non vanno considerate, che hanno dei problemi, ecc… ed è tutto vero, ma perché se una persona ha dei problemi deve venire a stressare proprio me??? Che se li tenga per se e non rompa tanto le scatole!!!
Mi sa che un intervento molto simile a questo l'ho scritto anche l'anno scorso… probabilmente parlando di cose molto simili, ma non posso farci nulla, rimpiango amaramente la piccola casetta dei miei, dove se c'è qualcosa che non va, si fa aggiustare o la si cerca di riparare per conto proprio senza dover dare conto di ogni più piccolo movimento. Ma lo sapete cosa ho imparato ieri alla riunione??? Ho appreso che è usanza degli zingari introfularsi nei condomini e segnare gli appartamenti appetibili con dei segni sul muro al fianco della porta… Che poi io mi domando… cosa servono questi segnali se poi entrano dai balconi esterni??? Non basterebbe prendere nota mentalmente degli appartamenti??? Mah… voi avete già sentito storie di questo tipo??? Poi stamattina, mentre uscivo, ho cercato questi fantomatici segni e non li ho visti… ma si sa, ho molto sonno!!!
Comunque a parte la riunione, che è andata (come una seduta dal dentista), oggi riprende il solito tran tran quotidiano, con tutti i soliti impegni e questa settimana, tanto per cambiare, di cose ne dobbiamo fare un bel po'. Soprattutto il tato è molto impegnato, con mercoledì dal dentista a Bologna e giovedì dal meccanico per il tagliando dell'Alfa (+palestra+teatro)… sperando che il fine settimana porti un po' di riposo… poi domenica siamo a pranzo dai suoceri con la mitica TRIPPA!!! Anche questa pietanza fa parte di quella categoria che purtroppo sta andando in disuso, ed anche se so che a molti non piace, noi la adoriamo ed almeno una volta l'anno facciamo una richiesta ufficiale, in modo da poterla gustare con tutti i crismi del caso. Una botta di calorie non indifferente, soprattuto perché è IMPOSSIBILE evitare la scarpetta, ma poco importa, si cerca di fare i bravi per tutta la settimana precedente e ci si impone un quantitativo massimo di pane…
Adesso è proprio il momento di mettersi al lavoro, tra uno sbadiglio e l'altro ed uno stiracchiamento con relativi scricchiolii…

lunedì, gennaio 29, 2007

Ti odio, ti lascio, ti...


Né Brooke né il suo ex fidanzato Gary hanno intenzione di lasciare l'appartamento, nel quale hanno vissuto insieme e che hanno arredato con cura. Così si scatena un'accanita guerra degli ex per riuscire a convincere l'altro ad andarsene. Dalla parte di Gary ci sono il suo miglior amico Johnny O; il suo tranquillo agente immobiliare Riggleman e i suoi fratelli e soci in affari. A consigliare Brooke ci sono la sua amica che funge da cassa di risonanza permanente Addie; il marito addomesticato e "sistemato" di Addie, Andrew; il fratello eccentrico (ma non gay!) di Brooke, Richard, che delizia tutti con il suo gruppo a cappella solo maschile The Tone Rangers.

Ma sì, trattasi di una commedia, ma non mi ha fatto ridere un granchè??? Che dite??? Sono io che ho un senso dell'umoriscmo un po' 'difficile'??? Sì, è probabile, fatto sta che alla fine del film, mi è venuto da chiedermi: 'Ma di cosa parla questo film? La scoperta dell'acqua calda?'. La descrizione della rottura di un rapporto normalissimo, nel più normale dei modi, quando tirando troppo la catena, questa si spezza… Niente di strano, nella nostra epoca le donne hanno acquisito fortunatamente questo potere, che tutto sommato non è quel gran privilegio. Ci sono tanti modi per leggere questo film, ci si può schierare dalla parte di lei, oppure dalla parte di lui, fatto sta che essendo donna, io posso dire che se da una parte capisco la frustrazione di lei, il 'non poterne più', dall'altra mi sorprende la sua ingenuità nell'aver fatto un passo così drastico nel tentativo 'ridicolo' di farlo cambiare. Il fatto che poi, nel film, alla fine LUI sembra cambiato davvero, mi fa un po' sorridere… tutti lo sanno che le persone NON cambiano, gli angoli si possono un po' smussare, ma quando si arriva ad una certa età, con un certo bagaglio di esperienze alle spalle, non si può pretendere che siano cancellate come una scritta sulla lavagna. E attenzione, non parlo solo degli uomini, è un discorso che vale anche per le donne, anzi in alcuni casi la situazione femminile è ancora più tragica, perché spesso è CONVINTA di essere nel giusto ed in quei casi non c'è proprio niente da fare…
Tutti quelli che vivono una vita di coppia, hanno avuto delle piccole o grandi incomprensioni, è normale, le superdonne dei nostri giorni sono veramente delle wonder woman a cui ogni tanto si scaricano le batterie, ed in quei momenti, bisognerebbe proprio stare loro lontani… Lavoro, casa, figli… uno stress continuo, a volte si ha la sensazione di essere delle piovre con tante braccia che tengono in bilico tutto questo… Poi sì, c'è il proprio compagno, magari premuroso, che se gli dai degli ordini precisi ti da una mano, che ti vuole bene… ma aspettarsi poi che prenda delle iniziative è un po' troppo… tanto si sa che poi a noi non va bene, giusto??? ;-)

Il berretto a sonagli



di Luigi Pirandello
con Sebastiano Lo Monaco
regia MAURO BOLOGNINI

La storia di un uomo giovane che, tradito dalla moglie, accetta la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo pur di non perderla. Ciampa è, in questo senso, il più moderno degli eroi dello scrittore siciliano: eroico e pieno di un’umanità silenziosa ed astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio misero e titanico, reso autentico dalla regia di un maestro del neorealismo come Mauro Bolognini e interpretato da Sebastiano Lo Monaco che, forte di una ventennale frequentazione pirandelliana, si conferma attento e capace. Il dipanarsi degli eventi sottolinea il contrasto tra il fluire sotterraneo dei sentimenti e la rigidità delle forme che li imprigionano, tra la verità e la finzione.

Chi ha letto qualcosa di Pirandello, sa che pochi scrittori hanno la sua capacità di scavare nell'animo umano e di metterne in evidenza le piccolezze. I suoi scritti sono sempre molto attuali, si calano benissimo anche nella nostra realtà, anche se a volte vorremmo credere che le cose siano cambiate e che abbiamo maggiore coraggio nell'affrontare le cose. Ma non si tratta di coraggio, si tratta di ipocrisia, di volere a tutti i costi che le persone che ci circondano non vengano a conoscenza dei nostri 'panni sporchi'.
Interpretato magistralmente da Lo Monaco, ci ha fatto trascorrere un paio di orette molto piacevoli, strappandoci qualche risata dovuta alla 'caricatura' di alcuni personaggi… Se pensate che si possa trattare di un mattone, state tranquilli, Ciampa vi condurrà per mano nella sua misera esistenza, che è deciso ad ogni costo a preservare così com'è, nel bene e nel male…
Al termine dello spettacolo, Lo Monaco ci ha tutti invitati a Siracusa, dove la prossima estate si svolgeranno numerosi spettacoli nell'arena di questa città. Non ci sono mai stata a Siracusa, nonostante abbia parenti da quelle parti, ma dovrebbe essere emozionante vedere uno spettacolo all'aperto in uno scenario così particolare…

venerdì, gennaio 26, 2007

E' possibile??? Trattasi di venerdì??? Ma che bellezza, queste settimane sembrano davvero interminabili, ma poi, quando meno te lo aspetti, ecco che spunta un venerdì… Stasera ci aspetta la spesa, voglio fare una cosa veloce perché mi piacerebbe fare in tempo a mangiare qualcosa e poi essere a casa per vedere House in diretta… Poi domani, niente di speciale, le pulizie, un po' di lavatrici e speriamo un po' di riposo… Domenica pomeriggio siamo a teatro ma ve ne parlerò poi lunedì… e chissà se ci scappa anche una passeggiata in centro prima di tornare a casa.
Come vedete mi aspetta un weekend molto normale, ma già non dovermi alzare così presto alla mattina, sforzarmi di ridurre i segni della stanchezza che la mia faccia inevitabilmente rivela e starmene seduta buona buona a questa scrivania, non è poco!!!


Ieri sera andare in palestra è stata un po' un'avventura… prima non avevo ben capito se facevo in tempo ad andarci perché stavo guardando una cosa di lavoro con un collega, ma questo all'improvviso alle sei meno dieci si è alzato dalla sua scrivania e mi ha detto che doveva andare e che ci avremmo guardato oggi… e poi quando arrivo là, nello spogliatoio delle donne c'è un uomo… Ottimo!!! Un povero idraulico che doveva montare un nuovo lavandino… un lavoretto da fare proprio nell'orario di punta, no??? Al termine del corso, poi, quando urgeva la doccia, gli uomini erano diventati due e così me ne sono tornata in sala atrezzi ad attendere che sloggiassero e quando avevo quasi perso la speranza, finalmente li ho visti spuntare e mi sono catapultata sotto la doccia… Ma la serata in generale è stata tutta movimentata, perché ritornati a casa mi sono intestardita a voler fare a tutti i costi un paio di lavatrici e quindi, ho sfruttato tutte le pubblicità di CSI per correre da una parte all'altra della casa… Prepara la lista della spesa per stasera, poi su e giù dal garage (ho la lavatrice in garage, come anche lo stendino…), però alla fine mi sono messa avanti abbastanza bene… e tutto per non fare la fine di domenica scorsa che ho stirato la roba praticamente 'spolta'… Ho visto per tv, in una di quelle telepromozioni di Mediaset, un 'paciugo' fatto a stendino che ha una copertura e collegandolo ad una presa di corrente, produce aria calda all'interno in modo da asciugare i panni… Non è una cattiva idea, anche se mi rendo conto che basterebbe anche solo avere lo stendino in casa invece che in garage, ma non sopporto averlo tra i piedi, è così bello non vederlo!!! Quindi l'unica alternativa è cercare di fare le lavatrici con un po' di anticipo, cosa che non riesco a fare se esco di casa alle 7:30 e torno alle 23:00, come è successo la settimana scorsa in un paio di occasioni…
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Ed eccomi qui, non ho nemmeno fatto in tempo a postare l'intervento, la mattinata è stata frenetica e piena di interruzioni, e quindi sono quasi le tre ed ancora non ho postato nulla… è passato il pranzo dai miei, dove mi sono dilettata nell'arte della parrucchiera… facendo la messa in piega alla mamma e poi cercandole di pettinare i capelli il meglio possibile (non sono bravissima in questa arte, ma mi piace e quindi mi applico!!!) e poi sono ritornata qui, con un minuscolo di cabaret di tortellini dolci che i miei mi hanno consegnato per i miei cari colleghi… Il resto si trova al sicuro in macchina e ce li slapperemo con calma io e Max come colazione!!! Io avevo visto che aveva fatto una montagna di pesto, ma alla fine ha dovuto impastare ben 8 uova!!! E' stata all'opera per più di quattro ore ieri pomeriggio con l'apporto costruttivo di mio padre che, come al solito, si è occupato della chiusuro dei suddetti tortellini. Intanto io ne ho intascati un po' perché, dopo il passaggio della 'cavalletta' umana (=mio fratello), non so bene cosa ci rimarrà… Patisce una voglia di dolci fatti in casa che la vede… La prima cosa che fa quando va a trovare mamma e papà è guardare nel forno se c'è qualcosa, e in più di una occasione l'ho beccato che mangiava fette di torta o altre prelibatezze super ingrassanti a quattro palmenti. Secondo me il segreto del suo rimanere sempre più o meno dello stesso peso sta nel fatto che ha una moglie che gli fa da mangiare come in ospedale (dato che lavora nelle cucine dell'ospedale) e quindi cucina sempre cibi abbastanza leggeri… Altrimenti non me lo spiego… ai tempi dell'università pesava 105 kili per un'altezza di un metro e settanta...
Adesso è venuto proprio il momento di augurarvi buon weekend… me ne torno a slavoricchiare...

giovedì, gennaio 25, 2007

Niente neve...

… per fortuna!!! Diciamo che questa volta forse l'abbiamo scampata, la tanto attesa 'neve' è giunta finalmente in montagna, ma qui in pianura per il momento piove. Speriamo che continui così… anche se una gamba di neve, che mi poteva costringere a rimanere al calduccio del mio letto, non mi avrebbe proprio fatto schifo. E non ero l'unica che sperava in un tale evento, ho saputo dai miei che anche mio nipote sperava in un tempaccio che impedisse la normale circolazione dei treni.
No no, niente da fare, mi sa che io mi debba prendere un giorno di ferie ed Enrico trovare una scusa per rimanersene a casa da scuola, non mi sembra che abbiamo tante alternative.
Ieri sera ci siamo regalati una seratina di riposo assoluto, davanti alla TV, a guardare le tre puntate di Medium, con pochissima pubblicità… Ho ripreso anche il maglioncino del tato, era da prima di Natale che non lo toccavo e dire che ormai non mi manca più tanto… ma quando devo iniziare a contare i giri per cercare di finire pari, mi viene un po' di ansia… ho sempre paura di fare un pasticcio. E dato che sono riuscita anche ad arrivare prestino a casa, mi sono letta qualche pagina del mio nuovo librino: 'Lo stagno di fuoco' di Daniele Nadir. Sono solo a pagina 70 e quindi, su di un totale di quasi 800 pagine, diciamo che non ho letto nemmeno la prefazione. Devo dire però che è un po' inquietante, racconta cosa succede dopo il Giudizio Universale che, secondo lui, dovrebbe accadere nel 2016. Scene apocalittiche di un modo quasi abbandonato a se stesso, con angeli che sorvegliano e comandano i 'sopravvissuti' (esseri che non sono stati destinati né al paradiso né all'inferno) e demoni che riescono a sfuggire dagli inferi attraverso spaccature che si sono aperte nel terreno… Boh, non so proprio cosa aspettarmi, certo è che non è proprio una lettura rilassante, ed anche come stile è abbastanza intenso, quindi bisogna fare attenzione a quello che si legge… Ma dato che non è mia abitudine lasciare a metà un libro e dato che comunque è troppo presto per giudicare, cercherò di impegnarmi nel prossimo weekend per entrare nel vivo del racconto. Senza voler offendere i Kinghiani DOC, mi ha ricordato l'Ombra dello Scorpione, forse per questa atmosfera di desolazione ed abbandono.

mercoledì, gennaio 24, 2007

I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

"Questo matrimonio non s'ha da fare..." Due contadini di un villaggio nei pressi di Lecco(che non viene nominato,e che viene identificato o con Olate o con Acquate,oggi sobborghi di Lecco)sono alla vigilia del matrimonio.Il curato del paese,don Abbondio,durante la sua solita passeggiata serale,viene minacciato da due bravi(sgherri di un potente),inviati da don Rodrigo,signorotto del paese,che concupisce Lucia,perché non celebri il matrimonio tra lei e Renzo.Spaventatissimo,don Abbondio cede subito.Il giorno dopo imbastisce delle scuse a Renzo per "rinviare" il matrimonio,approfittando della sua ignoranza.Ma Renzo,parlando con Perpetua,la serva di don Abbondio,capisce che qualcosa non quadra e tira fuori di bocca la verità al curato.Si consulta con Lucia e con la madre di lei,Agnese,e insieme decidono di chiedere consiglio a un avvocato,l'Azzecca-garbugli,che però si rivela essere uno strumento della prepotenza dei potenti.Così si rivolgono al padre Cristoforo,cappuccino di un convento poco distante,che si fece frate per espiare un delitto commesso in gioventù,"padre spirituale" dei tre.Fra Cristoforo decide di affrontare don Rodrigo,e si reca al suo palazzotto.Don Rodrigo è a pranzo con ospiti e parassiti,tra i quali c'è anche l'Azzecca-garbugli.Il signorotto accoglie con malumore il frate,intuendo il motivo della visita,e dapprima lo tratta villanamente davanti agli ospiti,con allusioni irriguardose al suo passato,poi trattiene a stento l'ira nel colloquio in privato che fra Cristoforo gli ha chiesto.Il frate tenta di farlo recedere dal suo proposito,ma viene cacciato via.

La notte degli imbrogli Intanto Agnese propone ai due promessi un matrimonio a sorpresa,pronunciando davanti al curato le frasi rituali alla presenza di due testimoni.Con molte riserve da parte di Lucia,il piano viene accettato quando fra Cristoforo annuncia il fallimento del suo tentativo di convincere Don Rodrigo ad abbandonare i suoi sciagurati propositi. Intanto don Rodrigo medita il rapimento di Lucia,e una sera dei bravi irrompono in casa sua,che però trovano deserta; Lucia, Agnese e Renzo sono a casa di don Abbondio per tentare di sorprenderlo,ma falliscono,e devono riparare al convento di fra Cristoforo,perché frattanto vengono a sapere del tentato rapimento.

La fuga Il frate manda i tre a Monza,dove Renzo proseguirà per Milano e Lucia e Agnese troveranno rifugio in in convento,dove spadroneggia la Signora(la cosìdetta Monaca di Monza),figlia di un principe costretta al chiostro.

I tumulti di Milano Renzo,a Milano,invece di ricoverarsi nel convento indicatogli dal padre Cristoforo,si lascia attrarre dai tumulti scoppiati in quel giorno per il rincaro del pane.Renzo si fa trascinare dalla folla e pronuncia un discorsetto dove critica la giustizia,sempre dalla parte dei potenti.E' tra i suoi ascoltatori un birro in borghese,che cerca di condurlo in carcere ma Renzo,stanco,si ferma in un'osteria,dove il birro si fa dire da lui con uno stratagemma il nome e il cognome.Andato via costui,Renzo si ubriaca e fa nuovi appelli alla giustizia con gli altri avventori.L'oste lo mette a letto e corre a denunciarlo.Il mattino dopo Renzo viene arrestato ma riesce a fuggire e ripara a Bergamo,nella Repubblica di Venezia,da suo cugino Bortolo,che lo ospita e gli procura un lavoro.Intanto la sua casa viene perquisita e si fa credere che sia uno dei capi della rivolta.Nel frattempo il conte Attilio,cugino di don Rodrigo,chiede a suo zio,membro del Consiglio Segreto,di far allontanare fra Cristoforo,cosa che il conte zio ottiene dal padre provinciale dei cappuccini.

L'Innominato Don Rodrigo chiede aiuto all'Innominato,potentissimo e sanguinario signore,che però da qualche tempo matura una crisi di coscienza.Costui fa rapire Lucia da Egidio,amante della Signora,con l'aiuto di questa,e Lucia viene portata al castello dell'Innominato,che il giorno dopo decide di andare a parlare al cardinale Federigo Borromeo.Il colloquio sconvolge l'Innominato,che si impegna a cambiare vita e per prima cosa libera Lucia,che viene ospitata da signori milanesi amici del Borromeo.Intanto il cardinale rimprovera duramente don Abbondio per non aver celebrato il matrimonio.Poco dopo scendono in Italia i lanzichenecchi,mercenari tedeschi che combattono nella guerra di successione al Ducato di Mantova ,che mettono a sacco il paese di Renzo e Lucia.Molti,tra cui don Abbondio,Perpetua e Agnese,trovano rifugio nel castello dell'Innominato,che si è fatto fervido campione di carità.
La peste Con i lanzichenecchi entra in Italia la peste;se ne ammalano Renzo,che guarisce,e don Rodrigo,che viene tradito e derubato dal Griso,il capo dei suoi bravi.Renzo,guarito,torna al paese per cercare Lucia,preoccupato dagli accenni fatti da lei per lettera a un suo voto di castità fatto quando era dall'Innominato,ma non la trova,e viene indirizzato a Milano ,dove apprende che si trova nel lazzareto,il luogo dove venivano isolati gli appestati.Qui trova anche il padre Cristoforo,che scioglie il voto di Lucia,e don Rodrigo morente.

Conclusione I due promessi tornano al paese,si sposano e si trasferiscono nel Bergamasco.

Lo so che non si tratta dell'ultimo romanzo uscito in libreria, ed è insolito riportare la trama di un romanzo storico così famoso. Si da il caso che sia il mio romanzo preferito che ho avuto l'onore di leggere tre volte (ormai sono quasi matura per la quarta…). La prima volta lo lessi al liceo, ci venivano assegnati i capitoli da leggere, ma la mia curiosità era così grande che ero sempre molto più avavnti degli altri e durante le interrogazioni più volte mi è capitato di far riferimento a situazioni che ancora non erano successe nei capitoli assegnati… Merito anche del mio professore di italiano che comunque non ha mai condannato questa smania, si limitava a sorridere quando le mie considerazioni sforavano.
I romanzi storici mi sono sempre piaciuti, ma l'atmosfera che si respira in questo è del tutto particolare, è una vera fortuna che abbia potuto apprezzarlo come tale e non averlo dovuto subire come un semplice compito di scuola.

Il mio personaggio preferito è la Monaca di Monza: la sua vita piena di mistero mi ha sempre affascinato.
Aiutante della protagonista, poi dell’antagonista, personaggio storico (suor Maria Virginia de Leyva) (attraverso il racconto delle sue vicende, Manzoni denuncia la monacazione forzata). Figlia di un potente signore di Milano, secondo Manzoni è sempre stata indirizzata alla vita in convento, anche se ciò andava contro la sua natura.

A suo tempo avevo anche letto 'La monaca di Monza' di Roberto Gervaso.

Roberto Gervaso racconta una tra le più intriganti e inquietanti love story di tutti i tempi, quella tra la bellissima e aristocratica Virginia de Leyva (la Gertrude manzoniana), nobildonna di famiglia spagnola monacata a forza appena adolescente, e Gian Paolo Osio, giovane e spregiudicato play-boy dell'epoca privo di scrupoli e rimorsi. Teatro della vicenda è il monastero di Santa Margherita, a Monza, tra gli ultimi anni del Cinquecento e l'inizio del Seicento. In queste pagine Gervaso ricostruisce e racconta, con il suo inimitabile stile, tutto quello che il Manzoni nascose sotto il sublime "la sventurata rispose": gli incontri peccaminosi, le due gravidanze, la fine terribile degli amanti che, scoperti, furono condannati lui alla decapitazione, lei a essere murata viva. Una storia d'amore, delitto e morte di esplosiva attualità sentimentale, in cui si mescolano come nella migliore tradizione tragica sacro e profano, incenso e sangue, misticismo e lussuria, peccato ed espiazione.

Per farvi capire la passione che mi lega a quest'opera vi svelo che in quinta liceo, dovendo portare una tesina che comprendesse le materie umanistiche, ho scelto appunto i romanzi storici dell'800. Un lavorone, che risiede a casa dei miei, nella libreria, in un volumentto scritto a macchina. Chissà che un giorno non mi venga voglia di riscriverlo sul pc…

Divagazioni...

Forse ieri, scegliendo cinque cose di me da raccontare, ho riportato a galla ricordi che di solito tengo ben zavorrati in fondo al cuore, alcuni belli ed altri brutti. E' normale, anzi forse normalissimo, anche perché bisognerebbe vivere il presente e non farsi prendere dalla nostalgia dei tempi andati. Sono cose che di solito capitano alle persone anziane, forse prese dalla paura che la loro vita venga dimenticata troppo in fretta. Io, invece, come ben sapete, periodicamente, tiro il cassetto di un determinato momento della mia vita e comincio a rovistarci dentro. Comunque siete fortunati… non ho vissuto una vita molto intensa, finora è stata una vita abbastanza normale ed a tratti piatta… altrimenti, vi immaginate che pizza!!! E tra l'altro non ho moltissimi ricordi della mia prima infanzia, anche se non so spiegarvi il perché... Ho qualche flash, qualche immagine che riaffiora, alcune anche distorte dai racconti che ho sentito dai miei di quei periodi. Di quei tempi la cosa che mi ricordo con maggiore tenerezza sono quei dieci minuti dopo cena, che mio padre mi regalava… mi prendeva in braccio ed io me ne stavo lì, col mio ditino in bocca ad ascoltare il suo cuore battere… Erano pochi minuti, almeno così sembravano a me e poi se ne fuggiva di nuovo al lavoro… Lui dice sempre che probabilmente ha sbagliato molte cose come padre, perché lui un vero padre non l'ha mai avuto, ma, adesso che sono grande, penso che fare i genitori sia un mestiere molto difficile e ci sono molti modi per farlo… molti dei quali non si possono catalogare o buoni o cattivi… Certo è che quando hai dei genitori alle spalle da cui prendere spunto, puoi fare una valutazione e magari cercare di correggere il tiro dove pensi debba essere fatto, ma è difficile non commettere qualche errore. Non posso parlare per me in quanto non ho figli, ma vedo come si comporta mio fratello con suo figlio… Lo segue a vista, ha instaurato con lui un rapporto di complicità che probabilmente lui ha sempre desiderato ma mai ottenuto da nostro padre. Il nostro è un papà all'antica, di quelli un po' burberi, che ti vogliono bene con i fatti, che non si lasciano quasi mai prendere dalle emozioni e che ritengono che i ruoli all'interno della famiglia siano molto importanti e quindi vadano rispettati. Mio padre dice che il loro rapporto è così difficile perché non è stato molto presente nella sua infanzia, in quanto facendo il camionista era sempre in giro, e sicuramente questo non ha agevolato, ma è anche una questione di carattere, un volere a tutti i costi mantenere una certa distanza ed in questo caso sto parlando di mio fratello. Ha un carattere debole, assomiglia molto a mia madre, ascolta molto gli altri e si lascia influenzare e quando ha conosciuto la sua attuale moglie, non ha faticato molto ad iniziare a considerare la sua famiglia, una razza a parte, con tantissimi difetti e pochissimi pregi… Non dico che non sia vero… siamo effettivamente un po' strani, ma da qui a considerarci come una manica di deficienti ce ne passa, no??? Non so quante volte ho detto ai miei di portar pazienza, di far finta di niente, di non prendersela, ma ogni tanto ha delle sortite che viene proprio voglia di mollargli un paio di sberle… Ma come si fa… ormai ha 50 anni, è un po' grandino per essere sculacciato!!! Una cosa però l'ha fatta bene… il mio nipotone!!! Enrico ha compiuto da poco 17 anni, è alto più di un metro e ottanta, fisico atletico, faccia da ragazzino per bene… tanto per intenderci se avete presente, assomiglia molto a Nicolin di Un posto al sole… E' ancora troppo presto per capire che uomo diventerà, ma per il momento promette bene, sono solo un po' preoccupata perché è veramente TROPPO buono, e pensa sempre il meglio delle persone… Anche lui sarà destinato a prendere le sue belle delusioni, speriamo solo che non siano troppe…

martedì, gennaio 23, 2007

5 cose di me...

Raccolgo l'invito di Pecorella Smarrita, ma non è facile trovare 5 cose che ancora i miei lettori non sappiano di me… Forse perché nel mio blog parlo molto di me, essendo più che altro un diario… comunque ci provo e se ripeto qualcosa che sapete già… pazienza...

1. Grafomane… da sempre
Il mio primo diario segreto era piccolino e rosa con una bimba in copertina ed un piccolo luchetto che riuscivo ad aprire anche senza la chiavetta; mi è stato regalato in quarto o quinta elementare, ma solo alle medie ho cominciato a scrivervi qualcosa. Le mie prime pagine iniziano con Caro Diario, qualcosa di non molto originale e nemmeno le pagine non sono piene di ghirigori come quelli che ci si aspetta da una cinna. Poi, in seconda media ho letto il Diario di Anna Frank e da lì mi è venuta l'idea di rivolgere anch'io i miei pensieri ad un'amichetta immaginaria e per molti anni, la mia interlocutrice si chiamava Kitty (non chiedetemi perché, non ho memoria del momento in cui ho deciso questo nome…). Da quel momento in poi ho sfornato numerosi diari, zeppi di pensieri, sogni e soprattutto visioni, fino a quando ho iniziato l'università… o forse fino a quando non ho incontrato il mio primo ragazzo… Da lì in poi, il tempo per Kitty non c'è più stato e solo ora, con questo blog ho ripreso regolarmente la mia vecchia, cara abitudine.

2. Una insegnate mancata
In quinta elementare avevo deciso che da grande volevo fare la maestra, poi alle medie, complice un bravissimo insegnate di matematica, ho aggiustato il tiro ed ho capito che volevo insegnare Matematica. Ho inseguito questo sogno fino all'età di 21-22 anni, scegliendo una scuola che mi portasse su questa strada, senza però chiudermi completamente altre opportunità (da qui la scelta discutibile del liceo scientifico sperimentale…). Finito il liceo ho iniziato immediatamente a dare ripetizioni, di matematica ai ragazzi delle superiori, ma non disdeganvo anche seguire nei compiti di tutti i giorni i bimbi più piccoli. Ho insegnato a leggere ad un paio di pesti, una delle quali, ha trascorso con me un'intera estate a leggere 'La storia infinita'. Quando me ne stavo con i miei ragazzi ero a posto, quelli che non seguivano le mie indicazioni avevano una vita breve con me, perché non ammettevo che si perdesse tempo, ma nella maggior parte dei casi ho incontrato ragazzi motivati che avevano bisogno solo di una piccola spinta, qualche consiglio spiccio ed un po' di fiducia… Quando mi resi conto che il mio sogno non si sarebbe realizzato, ho un po' sofferto, ho avuto l'impressione che mi mancasse la terra sotto i piedi, e per molti anni ho ricercato questo tipo di 'rapporto', cercando di far capire alle persone che mi circondavano che mi faceva piacere fare corsi, insegnare quel poco che sapevo agli altri… Ora anche questa ultima traccia è svanita… rimpianti??? No, però nel cuore, mi resta la convinzione, che avrei potuto essere una buona insegnante… forse non molto amata, ma sicuramente GIUSTA!!!

3. Le mie unghie
Chi più, chi meno, quelli che mi conoscono sanno che porto le unghie abbastanza lunghe, quasi sempre laccate con smalti coprenti. Forse, tra le persone che leggono questo blog, Silvia è quella che mi ha vista con le unghie più lunghe… Ma non è stata sempre così, anzi… Fino all'età di 17 anni, mi sono sempre 'divorata' le unghie, riducendo i miei manotti cicciottelli dei veri obrobri… Da piccola riuscivo a mangiarmi le unghie persino con l'apparecchio per i denti, ero una vera e propria professionista. Poi, in quarta liceo è successa una cosa che rimarrà per sempre impressa nella mia memoria, una cosa di una stupidità immane… Allora, immaginatevi una classe di Liceo Scientifico a Carpi (cittadina di fighetti per eccellenza), al secondo anno di sperimentazione, a numero chiuso, a cui accedevano solo quelli che uscivano con 'ottimo' dalle medie… Nella mia classe c'era la 'crem' di Carpi, figli di imprenditori nel settore della maglieria, figli di avvocati famosi, insomma, più che una classe sembrava una sfilata di moda… Poi c'era il gruppetto dei 'normali', quelli che venivano col motorino del fratello, e non venivano accompagnati col fuoristrada della mamma, che come al solito eravamo considerati portatori di peste bubbonica. La cosa non mi ha mai dato da fare (solo all'esame finale mi ha fatto arrabbiare vedere certi voti…), ma dicevamo, in quarta mi si avvicina una di queste fighette (non riporto il nome solo perché non vale la pena di essere nominata), bionda con capelli lunghissimi e lucenti, fisico da ballerina di danza classica e vestita da cima a fondo con capi firmati… e mi fa 'Guarda che le tue mani fanno schifo… devi smetterla di mangiarti le unghie!!!'. Io sono rimasta basita, non mi aveva mai rivolto la parola e la prima cosa che mi dice è una cosa così, ma chi si credeva di essere… Da quel momento in poi, ho cominciato pian piano a non mangiarmi più le unghie di un dito e poi di un altro e così via, fino a raggiungere tutte e 10 le dita… Si direbbe che dovrei ringraziarla… ma come si fa a ringraziere una str… così???

4. La voglia di imparare...
Quando si è piccoli, ogni giorno è una scoperta, si va a scuola e si imparano cose nuove senza rendersi conto di quanto questo ci arricchisca, di quanto sia importante, poi però con gli anni, sembra che le cose che si apprendono non siano poi così importanti, o meglio, siano inutili… I miei periodi di maggiore apatia corrispondono appunto a questi periodi, nei quali non riesco ad entusiasmarmi nei confronti di niente… I periodi invece più belli sono quelli delle scoperte, quando riesco a rendermi conto che sto crescendo, che sto imparando qualcosa di nuovo. L'esperienza più forte di questo tipo l'ho avuta all'Ecap, quando per la prima volta ho cominciato ad usare un computer, quando utilizzando Lotus 123, ho costruito il mio primo foglio di calcolo… Ogni giorno imparavo qualcosa di nuovo, ogni giorno vedevo aprirsi davanti a me una miriade di possibilità, un mondo sconosciuto che inerme aspettava solo che lo aggredissi… Gasata, spaventata, confusa e felice… ecco come mi fanno sentire le nuove scoperte, un mix di sensazioni che ti fanno vivere come sospesa e la fatica non esiste…

5. IO, lo sport e l'allergia...
Vi siete mai chiesti come mai la sottoscritta sia così indisposta nei riguardi dell'attività fisica in genere??? Forse è una cosa genetica, ma credo che lo sport sia una cosa da coltivare fin da piccoli ed è difficile che ci si possa appassionare da adulti. Si tratta di disciplina, di uno stile di vita che fin da piccola io non ho potuto seguire… Una volta scoperto che soffrivo di allergia alle graminacee, sono stata sottoposta a svariati anni di vaccini dolorosi (e forse in parte anche inutili!). A causa di questi vaccin, non potei partecipare al corso di nuoto in quinta elementare, e nemmeno giocare a pallavolo alle medie e tante, troppe ore di ginnastica sono state saltate… Per non parlare poi del fatto che per troppo tempo mi è stato detto che dovevo fare attenzione a non prendere botte nelle braccia dove mi venivano fatte le iniezioni e quindi me ne stavo buona buona… Se mai avrò un figlio… anche se probabilmente sarà allergico… vorrei che potesse comunque vivere una vita sportiva diversa dalla mia, soprattutto per la sua salute fisico-mentale…

Neve e freddo?

Mah… quest'anno l'inverno è un po' così, non c'è il solito freddo e la neve non compare, nemmeno dove servirebbe… ma sembra proprio che sia imminente l'arrivo di aria fredda e forse anche di neve, soprattutto in montagna. La sottoscritta ama la neve ma ha un rapporto molto confittuale con essa: adora passeggiarvi in mezzo, con i miei bellissimi doposci che mi danno la certezza di non scivolare, ma quando si tratta di guidare col ghiaccio/neve, la situazione si complica. Mi prende il panico, ho un vero e proprio terrore di perdere il controllo della macchina, una cosa che non riesco a controllare. Quindi ci sono solo due soluzioni: o facciamo in modo che in pianura non nevichi nei giorni lavorativi (e se proprio deve succedere, fare in modo che accada durante la notte in modo che possa tornarmene a nanna prima di vestirmi…), oppure facciamo una 'piccolissima' modifiche a TUTTE le strade da me percorribili… le RISCALDIAMO!!! Beh, la seconda non è una brutta idea, no??? Non ci sarebbe più da fare la rotta, non si formerebbero più i lastroni di ghiaccio, insomma una vera innovazione. Ieri la mia casella di posta si è intasata con i messaggi che il gruppo di Silvia abitualmente si manda… l'argomento era proprio… neve sì, neve no!!! Per chi, come la Silvia ha la casa a Sestola e se la sta godendo veramente poco, dico a chiare lettere NEVE IN MONTAGNA… TANTA TANTA TANTA… per tutti gli altri che la neve la vedono in internet, perché di andare in montagna per il momento non se ne parla dico… PIOGGIA, PIOGGIA, PIOGGIA… così accontentiamo tutti, sia quelli che vogliono sciare, sia gli agricoltori già preoccupati per la mancanza di acqua della prossima estate. Tra l'altro sono preoccupata anch'io per questa cosa, l'anno scorso siamo rimasti senza acqua (parlo del pozzo che utilizziamo per irrigare il giardino) e innaffiare quella landa desolata utilizzando l'acqua dell'acquedotto non mi sembra molto proponibile… Io non sono in grado di dire da cosa dipendano tutti questi cambiamenti di clima, se siano da reputare all'inquinamento, al nostro modo di sfruttare l'ambiente… certo è che le cose stanno cambiando e questa è una cosa che è sotto gli occhi di tutti. C'è anche chi sostiene che si tratta di una evoluzione normale e che i cambiamenti sono ciclici, io non ho le competenze per schierarmi da una parte o dall'altra… certamente gli scenari che i miei genitori mi raccontano dei loro inverni da bambini, sono molto diversi dagli attuali. Inverni miti, estati torride e brevi… mah… non mi sembra tanto normale. I miei vengono dalle campagne modenesi/mantovane, entrambi figli di agricoltori; mi hanno raccontato che da piccoli in inverno andavano a scuola più che altro a piedi, facendosi alcuni km a piedi, spesso e volentiri con una gamba di neve, oppure, quando le strade lo permettevano, li accompagnavano con quella che loro definiscono 'biroccina' (carretto trainato dal cavallino di turno). Ed alla sera, prima di andare a letto ci si riuniva tutti nella stalla, tutte le famiglie della borgata che di solito erano tutte imparentate, con i bimbi che giocavano in un angolino, le donne, che lavoravano a maglia o rammendavono vestiti in un'altra e gli uomini che facevano capannello per conto loro parlando del prossimo raccolto, o di cosa seminare. Si riunivano nella stalla perché era il luogo più caldo e mi pare di sentirli gli odori di quei luoghi, magari nemmeno tanto piacevoli, anche se mio padre mi assicura che le stalle di una volta erano molto più pulite (!!!). E poi i bimbi se ne andavano a letto, in camere gelide sotto una montagna di coperte e non appena la nonna di mio padre usciva dalla sua stanza, si materializzava una gattona, compagna di giochi di mio padre, che si infilava nel letto vicino vicino a mio padre, appoggiando il musino sul cuscino proprio a fianco della testa di mio padre. Ma dato che la nonna non voleva che dormissero insieme, la gattona prima dell'alba spariva e mio padre non la trovava mai nel letto al suo risveglio… La nonna (che poi è la mia bisnonna) lo sapeva benissimo che questa cosa accadeva, mio padre ne ha un ricordo bellissimo, penso che sia la persona a cui ha voluto più bene da bimbo e forse l'ha considerata la sua vera mamma perché è stata lei a crescerlo, ed io ho sempre pensato che, se avessi avuto la possibilità di conoscerla, saremmo andate molto d'accordo.

Vabbè dai, è meglio tornare al presente… questa digressione da 'casa nella prateria' non è proprio adatta ai nostri tempi… noi uomini del 2000, con internet, a digitare su una tastiera otto ore al giorno, a leggere caratteri su monitor, che per fare un po' di moto ci stipiamo in palestre… Boh… ma a voi non sembra che in tutto questo ci sia qualcosa di perverso???

lunedì, gennaio 22, 2007

NET 10 - La biblioteca del Castello

Come vedete i miei link si sono arricchiti di un nuovo inserimento... Ho trovato questo blog nelle mie solite scorribande ed ho maleducatamente messo il link nel mio senza chiedere il permesso... Spero che il padrone non se abbia a male, io l'ho inserito perchè lo trovo molto interessante ed è una vera e propria piccola biblioteca. Oltre a contenere tantissime trame, ci sono anche punti di vista che leggo sempre molto volentieri... Nella maggior parte dei casi non mi lascio influenzare più del tot dalle impressioni degli altri, ma leggendo i commenti mi faccio delle idee e. se il libro non è stato già letto, cerco di fare caso ai punti critici eventualmente sottolineati...

Il principe mezzosangue di J.K. Rowling

Alla fine dello scorso volume, abbiamo lasciato Harry Potter sconvolto, solo e preoccupato. Il suo amato padrino Sirius Black è morto, e le parole di Albus Silente sulla profezia gli confermano che lo scontro con Lord Voldemort è ormai inevitabile. Niente è più come prima: l'ultimo legame con la sua famiglia è troncato, perfino Hogwarts non è più la dimora accogliente dei primi anni, mentre Voldemort è più forte, crudele e disumano che mai. Harry stesso sa di essere cambiato. La frustrazione e il senso di impotenza dei quindici anni hanno ceduto il posto a una fermezza e a una determinazione diverse, più adulte. Nella sesta e penultima avventura di Harry Potter, J.K. Rowling arricchisce il suo scenario di indizi e segreti stupefacenti; sospetti e verità che non offrono risposte ma moltiplicano gli enigmi; nuovi personaggi e nuove magie ma anche inattese rivelazioni su personaggi già noti. Mescolando la suspense dell'indagine con la passione dell'amore adolescente, "Harry Potter e il Principe Mezzosangue" avvince il lettore e lo lascia, stregato, in attesa dell'ultimo atto.

Io lo definirei un romanzo di 'transizione'… una piccola pausa in attesa dell'ultimo atto (sigh!!!). L'ho letto velocemente, diciamo che non riuscivo a staccarmi ed anche se ho letto alcuni commenti che lo hanno definito lento, io ho apprezzato molto il fatto che l'80% del libro sia stato dedicato alla vita 'quasi' normale di uno studente sedicenne… Tra l'altro tutte le digressioni nel passato regalateci dai ricordi che Silente ha voluto condividere con Harry, hanno riempito molti buchi nella vita di Voldemort, dandoci la possibilità anche di capire il perché di alcune sue scelte, senza per questo muoverci a pietà nei suoi confronti. Come dice Silente, Harry è destinato ad essere il più forte dei due perché ha una cosa in più che l'altro non potrà mai avere… la capacità di amare!!! Lascio perdere il finale, perché anche se sapevo che la Rowling aveva deciso di eliminare un personaggio, non ero pronta a perdere 'questo' personaggio e le ultime pagine le ho letto con un bel magone…
Ora non mi rimane che aspettare il settimo, per vedere che fine farà la nostra cara combriccola, sperando che la scrittrice abbia avuto pietà di noi poveri fans che speriamo nella vittoria del bene sul male… ma a quale prezzo??? Staremo a vedere!!!

L'aldiquà tour

Venerdì sera ci siamo 'goduti' il nostro secondo concerto di Samuele Bersani. Il primo risale al 2004, in corrispondenza dell'uscita di 'Caramella Smog' mentre ora il tour è concentrato sul suo ultimo lavoro 'L'aldiquà'. Le canzoni di Samuele sono molto particolari, come particolre è la sua tonalità e le sue musiche e raramente compone pezzi orecchiabili che colpiscono al primo ascolto. Ma è proprio questo il suo pregio, se vuoi ascoltare davvero le sue canzoni, devi fare attenzione e sentirle diverse volte, dopo di che riesci ad apprezzarne i significati.

Questo per quanto riguarda le sue canzoni… adesso invece parliamo dell'uomo Samuele. Non posso dire di aver visto moltissimi concerti nella mia vita, ma grazie a Max ho potuto farmi un'idea di cosa aspettarmi. Il primo concerto mi aveva lasciata esterrefatta, ero uscita dal teatro col sorriso sulle labbra, come se avessi passato una serata in compagnia di un vecchio amico e questa volta la sensazione è stata ancora più forte. La sua semplicità, il suo modo di raccontarsi, di coinvolgere gli spettatori nelle sue piccole cose di vita quotidiana, lo calano completamente in mezzo al pubblico e si starebbe ore in sua compagnia, a sorridere dei suoi aneddoti…
Lo so cosa state pensando… che dato che sono una donna e che Samuele non è un brutto omino, sono molto di parte. Beh, non lo posso negare… brutto brutto non lo è… e mi fermo qui!!! Ma, come ho detto anche a Max, ai suoi concerti ci si va per ascoltarlo cantare, ma se organizzasse anche incontri in cui chiacchiera e basta, ci farei un pensierino…


Vi riporto qui di seguito i titoli delle canzoni del suo ultimo album… se non lo avete ancora ascoltato ve lo consiglio… mi raccomando… numero minimo di ascolti=5!!!La mia preferita in assoluto è 'Lascia stare'...

L' aldiquà

Lascia stare
Lo scrutatore non votante
Occhiali rotti
La soggettiva del pollo arrosto
Sicuro precariato
Una delirante poesia
Maciste
Come due somari
Il maratoneta
Sogni

venerdì, gennaio 19, 2007

Venerdì pomeriggio...

Come si fa a costringere la propria mente in una insulsa dialog con una giornata così limpida, con il cielo azzurro che fa capolino fuori dalla finestra al di sopra dei grigi capannoni??? Non lo si fa, punto e basta!!! La dialog giace qui di fianco, pronta per essere popolata di controlli più o meno carini e nel frattempo nelle orecchie mi risuonano le note dell'ultimo album di Samuele Bersani, in attesa di vederlo dal vivo stasera al teatro di Carpi. Il nostro secondo concerto di Samuele… mi aspetto una serata molto piacevole, lui è bravissimo ed anche se le sue canzoni non si sentono spesso per radio, la sua voce così particolare è molto adatta per tenermi compagnia, soprattutto in giornate di questo tipo…
Mentre me ne tornavo sconsolatamente qui in ufficio dopo il lauto pranzo consumato dai miei, mi facevo la solita domanda: 'Ma cosa ci vado a fare in quel posto???' 'Sto sbagliando strada, l'autostrada si prende da un'altra parte'… Dove andare… non è un problema, oggi vorrei trovarmi in riva al mare, farmi accarezzare dall'arietta frizzante, con i raggi del sole che mi scaldano il viso e non pensare a nulla… Magari mi addormenterei un attimo, un piccolo pisolino, non ci sarebbe davvero niente di male!
Che bello sognare ad occhi aperti… prendo questa scrivania e la piazzo sulla spiaggia bianca e deserta… non ci sono più colleghi, non ci sono voci, risate, litigi, non c'è più nulla, solo io, il mio pc, il mare, la spiaggia e l'ARIA!!! Sì. Ho deciso, mi manca l'aria, è per questo che mi sento così e forse mi manca anche la possibilità di sognare, di evadere… utlimamente ho così poco tempo che non riesco nemmeno a fare questo. Sì, mi isolo e nella mia palla di cristallo, qui al lavoro, non faccio entrare nessuno volentieri. Ogni tanto qualcuno vi entra di prepotenza, ma io lo respingo fuori dolcemente (+ o -) il più in fretta possibile. Dite che non è una cosa normale??? Beh, mi si possono dire tante cose, ma mi offendo davvero se mi definite NORMALE!!!
E dato che oggi va un po' così, non riesco nemmeno a tenere una linea di narrazione, mi faccio portare dai pensieri, come se fossero onde e si sa, anche se sembrano tutte uguali, ogn'una di esse porta con sé qualcosa di diverso.
Ho appena finito di leggere l'ultimo intervento di Andrea (Razza75) denominato 'Scrivere d'amore' e devo dire che leggo sempre volentieri le cose che scrive, è molto fluido il suo modo di scrivere e arrivi alla fine dei suoi interventi sperando che ci sia qualcos'altro. In particolare quello di oggi mi è piaciuto molto, forse perché ha trattato un argomento che mi piace molto. Quando ho letto il titolo, non sapevo davvero cosa aspettarmi, sia perché non lo conosco bene (anzi a dire il vero lo sto iniziando a conoscere adesso), ma anche perché è strano trovare un uomo che affronti un argomento del genere nel proprio blog…
Mentre leggevo la sua prima parte, pensavo a tutte le lettere, più o meno logorroiche che ho scritto al mio tatone. Tre o quattro volte l'anno gli propino mattoni più o meno lunghi, che parlano di noi, dei miei sentimenti, di quello che significa per me il nostro amore, di come vivere con lui sia giorno dopo giorno un'avventura che non mi annoia mai, ma che mi da la forza e la voglia di vedere il domani. Non è facile parlare d'amore, non è facile non essere banale, anzi, per persone semplici come me è quasi impossibile, perché in fondo i sentimenti sono comunque difficili da riportare in parole ma molto semplici nella loro bellezza, nella loro purezza… Tra qualche settimana festeggeremo il nostro tredicesimo anniversario di fidanzamento… sì noi ci ricordiamo anche questa data, anche se so che di solito, una volta sposati, si tende a dimenticarla… ma perché??? In fondo tutto è iniziato lì, il matrimonio è stata solo un'evoluzione di una cosa che però è iniziata con quei primi batticuori, con quelle emozioni che è sempre bello rispoleverare… Troppo romantica??? Yes, lo avete detto ed ora che mi sto accorgendo che sto diventando troppo mielosa… la pianto!!! Me ne ritorno nella mia dialog… magari la faccio di un bel rosa… scherzo, tranquilli, la lascio del solito grigino smorto…

Prima pagina

di Ben Hecht e Charles Mac Arthura
dattamento Edoardo Erba
con Gianmarco Tognazzi, Bruno Armando, Roberto Tesconi
e con la partecipazione di Mimmo Mignemi
regia Francesco Tavassi
"Il mestiere del giornalismo; avvolto da un'aurea di fascino che lo porta ad essere amato, ad essere considerato il quarto potere. Ma allo stesso tempo il giornalismo accusato spesso di cinismo, tanto da essere bistrattato. Lo scoop e l'anteprima; obiettivi, questi, che potrebbero essere anteposti a qualsiasi morale. La doppia faccia di una medaglia, la stessa che viene portata in scena con calda partecipazione da Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando, protagonisti di "Prima pagina", la commedia dal sapore grottesco di Ben Hecht e Charles Mac Arthur. Siamo nella Chicago, anno 1929. Il reporter Hildy Johnson intende sposarsi e lasciare la vita del cronista per quella del pubblicitario. Burns, il suo direttore, cerca di trattenerlo affidandogli la cronaca scottante di una probabile condanna a morte, quella dell'anarco-marxista Earl Williams, condannato con la falsa accusa di omicidio. Ma il condannato fugge e casca in braccio proprio a Johnson, che riprende immediatamente il suo posto di sensazionale informatore della pubblica opinione. Battute folgoranti ed una riflessione sui delicati rapporti che generano l'informazione sono i contenuti di questo spettacolo che, se all'apparenza può essere considerato una commedia leggera, una divertente indagine sul mondo della stampa, sull'orgoglio e la vanità di una categoria spesso disposta a tutto pur di uscire in edizione straordinaria, a ben vedere è pervasa di un amaro e sottile senso dell'umorismo che analizza pregi e difetti di tutta una classe sociale americana, portando alla luce una coraggiosa denuncia dei limiti del diritto di cronaca e dell'assurdità della pena di morte, del degrado dell'autorità e del potere coercitivo dell'informazione. La forza dell'impianto sta proprio nella lucida alternanza di situazioni assolutamente comiche con altre ferocemente realistiche. La spietata e movimentata caccia all'uomo, condotta non in nome di un ideale di giustizia ma da una semplice soddisfazione di bassi e meschini interessi, alla fine della commedia, danno all'atteggiamento dei protagonisti un carattere di grottesca sproporzione in cui, al di sopra della risata, affiora un gelido, tremendo giudizio.

Spettacolo piacevole, dal ritmo sostenuto con quel gusto retrò degli anni 20 che lo rendono molto simpatico. I due interpreti principali sono stati bravissimi, soprattutto Giammarco mi ha stupito per la sua versatilità e per la presenza scenica. E' uno spettacolo particolare, è sì una commedia, ma, anche se ambientata in un momento storico così lontano dal nostro, molto attuale. In un'epoca come la nostra, in cui i media la fanno da padrone, è facile immaginarsi orde di giornalisti che darebbero qualsiasi cosa per 'stare sulla notizia'. Se da una parte la trovo una cosa molto importante ed a volte necessaria per denunciare situazioni che vanno denunciate, a volte penso che si esageri, che si tendi a guardare quasi con morbosità storie che ad un certo punto andrebbero chiuse, soprattutto per riguardo alle persone coinvolte. Quindi questo spettacolo, la cui visione lascia un sorriso ironico sulle labbra, fa anche riflettere e non è mai un male...

giovedì, gennaio 18, 2007

COME SI FA…?

Ma come si fa a morire, raccontamelo tu.
come si fa, a godere, non ce la faccio più e
come si dorme quando il buio arriva e non finisce mai e
quanto ti fa paura se l'idea, dal cielo cade su di noi,
ma come si fa
ma come si fa

Ma come si annidano i serpenti, occhio attento a dove vai,
ho mille ragioni per gridare, non dimenticarlo mai, e
come s'incazza la gente che dorme, le tegole rotte sulla casa che soffre,
non ci danno più quel pane d'amore ma solo medaglie con un bel tricolore,
che ci ridà coscienza non ci credi più ma come si fa, raccontalo a un altro,
è tutto finto e resterò bambino fino in fondo,

ma dimmi come si fa,
secondo te io dormo, e non mi capita più, davvero davvero,
in questo mondo che eccita e non ce la da,
tu dimmi come si fa.

Ma come si fa a godere d'albe nere, e di steriotipi,
e come ti va di star sdraiato al sole, quando hai debiti,
ma come si fa a dare di più se brilla la notte piangi con la tv,
la passo da te, c'è un altro dolore, che ti torna accanto e ti disturba il rumore,
che ti ridà coscienza e non ci credi più Ma come si fa,
convincimi adesso e non m'illudere anche tu,
sarò con te lo stesso, ma dimmi dove si va,
su questa terra a scacchi, ma io con te vincerò,
davvero davvero, in questo mondo che eccita e non ce la da,
tu dimmi come si fa Ma come si fa a vivere all'ingrasso,
se quelli come te non ridono lo stesso,ma come si fa a predicare l'inganno,
se il figlio lassù ti perdona adesso, tu dimmi come si fa
Ma come si fa a far solo festa, se c'è qualcuno che grida tu non girar la testa,
ma io con te vincerò, davvero davvero, in questo mondo che eccita e non ce la da,
tu dimmi come si fa.
davvero davvero tu dimmi come si fa davvero davvero ma come si fa.
Sì, avete letto bene... è risaputo che io sono una delle Masiniana convinte, quelle di una volta, di quelle che si commuovevano ascoltando "Cenerentola" o "T'innamorerai". Ed anche se non sono una fan affezionatissima di Tozzi, non potevo farmi scappare questo album. Dire che mi piace è veramente voler sminuire il fatto che oggi sarà la quarta volta che il mio winamp me lo propina a tutto volume nelle cuffiette... E se ogni tanto, mentre scrivo una query le mie dita tamburellano sulla tastiera a ritmo di musica o se le labbra mi si muovono contro la mia volontà è solo perchè, ascoltare canzoni che ho tanto amato con un vestitino nuovo, senza però che esse vengano storpiate è veramente uno spasso... E quando ho lanciato per la quinta volta questa canzone ho capito che forse valeva la pena cercarne il testo.
Poi... mi dispiace ma anche "Anima Italiana" merita davvero...
ANIMA ITALIANA
E non sarà domani
Né fra un'eternità
Mi sveglierò in un sogno
Di mare e brividi Di un mare che ho bevuto
Di cuori sulla sabbia
Noi siamo ancora lì sempre di più sempre di più
A un'ancora in quel porto nasce con me e muore con te
Quel sole vagabondo
Di mare conosciamo le paure
Che hanno raccontato i poveri grandi cuori umili
Di cuore non c'è gente che abbia unito
Le diversità dei popoli anime arrendevoli
Di mare che ci da quella personalità
Nel sorridere Nel piangere Nel vivere…
Anni diversi lavorerò e imparerò
A ridere di rabbia non morirò finché vivrà
Quell'Anima Italiana L'Anima Italiana…
Donne sole in un futuro di gabbie gabbie
Mamme che hanno partorito fiori
Nel velluto coraggiose si
Come acrobati nel cielo di chi?
E tornerà domani
E tornerà domani…
Quel mare la mattina
Quando vita t'innamora nell'ipotesi solo se dimentichi
La casa che hai lasciato
E dopotutto è perdonato quel disordine immagine da leggere
Ma c'è un'Ave Maria
Che il dolore porta via
Per l'eternità, e poi sarà com'eri tu
Visibile…
Anche l'amore quando da te ritornerò
Per chiederti perdono e poi con te io rivivrò
Quel mare di sapori
Che ho perso per il mondo sognando il mio ritorno
Dal mare più profondo nei cuori che ricordo
Di un'Anima Italiana

Dunque...

… ci deve essere un motivo se mi comporto come se mi avesse morso una tarantola!!! Ho i nervi a fior di pelle e sembro una bomba ad orologeria pronta a scoppiare in qualsiasi momento… Bello no e non posso nemmeno dare la colpa alle bombe che giusto oggi ho iniziato a prendere seguendo il consiglio della mia dietologa. Trattasi di pasticche a base di Rodiola Rosea (che fino ad ora non avevo mai sentito nominare!!). Cosa dovrebbero fare??? Il prodotto che ho trovato si chiama 3Actions (tra parentesi mi sono fatta una scarpinata mostruosa per andare in una erboristeria di Carpi dove doveva esserci, a dire della dottoressa, il Rosenroot, per poi scoprire che non ce l'hanno!!!), e come dice il nome dovrebbe influire su tre cose: stress, memoria, metabolismo. Beh, lo stress c'è e pure tanto, memoria non ce l'ho mai avuta ed il mio potere di concentrazione è veramente a livello sottosuolo e per il 'metabolismo' che dire… secondo voi io lo possiedo??? Io ho i miei dubbi!!! Comunque dovrebbe contare per tante cose tra le quali darmi più energia, farmi passare un po' la fame nervosa (ho un'attrazione fatale verso la cioccolata ultimamente!!!), migliorare la 'qualità' del sonno e soprattutto aumentare la capacità di concentrazione… Ne riparliamo poi tra una settimana, adesso è veramente troppo presto per capire se funziona oppure no… Ma tornando a poma, stavo dicendo che i miei cari colleghi stanno veramente rischiando di essere picchiati a sangue. Spero che l'abbiano capita e che mi stiano un po' lontani, dopo che verso mezzogiorno li ho educatamente mandati tutti a quel paese in un invito globale in cui ho manifestato la reale rottura dei cosiddetti che mi hanno procurato!!! Scusate se sono scurrile, ma forse in questo modo ho reso l'idea di come sono messa… ringrazio sempre i miei che mi hanno fatto 'donna', perché sono sicura che se fossi un uomo a quest'ora ci sarebbero diverse persone ammaccate :-D
Vabbè… a parte tutto mi devo proprio dare una calmata… relax yourself Gianchy!!! Non serve a nulla arrabbiarsi così… ho sentito da qualche parte che la miglior vendetta nei confronti delle persone stupide è non riservar loro nessuna attenzione, fare finta che non esistano… Questa cosa mi fa venire in mente che a volte mi comporto proprio come mio padre… Quando era molto più giovane ed aveva tanto da lavorare, non sopportava i menefreghisti o quelli che perdevano tempo e più di una volta ho visto delle scene da film nelle ditte che frequentava… Provo a descrivervi la scena tipica: i miei stiravano per conto terzi, quindi mio padre, una volta stirati i teli o le maglie di turno, le caricava sul suo fiorino e le andava a riportare in ditta. Una volta arrivato, cercava un carrello, svuotava il furgoncino e poi spingeva il carrello all'interno… ma dato che andava sempre di fretta non aveva molto tempo di stare lì a vedere dove mettere la roba, se trovava l'imbranato di turno che non gli sapeva dire al volo dove posizionarlo, spesso e volentieri il malcapitato si trovava i garretti sanguinanti… "Ops, il carrello mi è scivolato, ma sa ho un po' fretta e se non mi dice dove metterlo…". Oppure altre volte, in fase di aggiustaggio di qualcosa, aveva l'abitudine di tirare ciò che aveva in mano verso le persone che lo stavano aiutando se queste non erano ricettive a sufficienza nel capire cosa voleva con 'Passami il coso!!'. E qui la prediletta è sempre stata mia madre… io ho imparato molto in fretta a leggere nella sua mente…
Beh, ora non posso tirare cacciaviti o cose del genere ma quante volte ho sognato di disarcionare la tastiera e scagliarla addosso a qualcuno… Una bella scena, no???
Ma state tranquilli, di solito quando l'ebollizione arriva a questi livelli è solo il preludio di un periodo di grande depressione fisica… solitamente vengo colpita da un malanno o da un attacco di labirintite, come se qualcuno vedesse il mio stato d'animo e trovasse un modo molto efficace per farmi sbollire… facendomi stare male!!! Per una volta non potrebbe rendere quelli che mi stanno attorno un po' più… e un po' meno… ???? :-D

Fine serie...


In queste ultime due settimane sono terminate ben tre serie di telefilm che stiamo seguendo e dato che ho una di quelle memorie rocciose che non mi ricordo nulla la settimana dopo, è già da un po' che pensavo di scrivere sul mio diario come sono finite, così da poter leggere questo post più in là e riallinearmi.
Quindi se qualcuno non ha ancora visto queste puntate finali, è meglio che non legga quello che sto per scrivere, non vorrei rovinarle la sorpresa...

SMALLVILLE
Dopo che Clark ha deciso di lasciare Lana perché non si sentiva di raccontarle la verità, questa ha deciso di mettersi con il suo ex-migliore amico (l'ho sempre detto io che ci sono pochi multi miliardari carini in giro…). Lex, da parte sua, ha deciso di imposessarsi dei virus più potenti al mondo per generare un antidoto (???) e si mette in combutta con quell'essere allieno sfornato a ripetizione dall'astronave che a propria descrizione ogni tanto compare e poi scompare… L'essere inietta quello che io definisco l'antidoto a Lex (chissà cosa sarà poi in realtà) che lo fortifica e lo prepara per un suo viaggetto tra gli alieni che utilizzeranno il suo corpo per far tornare il nemico numero uno dei criptoniani. Quindi il nuovo e vero Lex super cattivo fa finalmente la sua comparsa sul grattacielo della Luthor Corporation con Lana tra le braccia che, come al solito, non ha capito niente. Nel frattempo Metropolis e tutto il resto del mondo è nel caos più completo, l'essere, toccando un computer sembra aver inserito un mega virus in grado di sorpassare ogni difesa… potessi anch'io avere un potere di questo genere… basterebbe anche riuscire a costruire codice con un tocco, non voglio causare blackout! Clark si precipita nello spazio, credo nel tentativo di fermare tutto questo e nell'ultima scena lo si vede intrappolato in un cristallo (boh), mentre sua madre e Loys stanno morendo asfissiate su un aereo guidato da un ennesimo clone allieno (non bastava far schiantare l'aereo da qualche parte???). No, lo sappiamo che Loys non può morire…

SENZA TRACCIA
Già i due belloni della serie sono in rotta e questa cosa non mi piace nemmeno un po'… era tanto che io pensavo che quei due sembravano fatti per stare insieme… ma la fine serie di questo telefilm mi ha lasciato veramente male. Ero così preoccupata per la sorte della detective di colore che doveva subire un delicato intervento al cuore, che quando si è saputo che era andato tutto bene, ho tirato un sospiro di sollievo, che non sono riuscita a terminare, perché i due detective più giovani (il belloccio e l'ispanico) mentre trasportavano un sospetto sono stati aggrediti con una miriade di colpi da sparo!!! Ma io dico… si può andare in giro con un sospettato in una macchina insignificante e nemmeno blindata??? E soprattutto, si possono lasciare le persone nel dubbio atroce per mesi interi se non quasi un anno??? Sì, si può anzi è diventata una 'insana' abitudine. Scusate se non ho riportato i nomi degli interpreti… la mia memoria è pessima per queste cose e mi ricordo solo i nomi di quelli che vengono nominati di più, ma sono sicura, che gli affezionati sono riusciti a capire di chi parlo.

NCIS
Doppia puntatona… con Gibbs che rimane ferito durante un'esplosione e mentre si trova in coma, noi facciamo un excursus nel suo passato, apprendendo che la sua prima moglie e la figlioletta erano state aggredite ed uccise tanti anni prima. Al suo risveglio, ha perso memoria degli ultimi 15 anni della sua vita e quando finalmente la riacquista è troppo tardi per salvare una nave con a bordo un terrorista che la fa saltare in aria… Al termine di tutto questo, in modo inaspettato, Gibbs consegna il distintivo al suo capo (nonché ex partner lavorativa e non solo) e se ne va in Messico a trovare il suo ex-capo, colui che gli ha insegnato tutto e che lui, per tanto tempo aveva incolpato di essersi arreso e non aver combattutto abbastanza. Ora sembra che abbia capito i motivi che hanno spinto il suo capo a dare le dimissione ed a ritirarsi ad una vita molto più tranquilla, ma che lui voglia seguire il suo esempio, non posso proprio crederci. Va bene, dai, una bella vacanza ci sta, riposati Gibbs e poi torna… se no chi li dà gli scopaccioni a Dinozzo???

martedì, gennaio 16, 2007

Volete partecipare alla gara di chi sbadiglia di più??? Ieri ho battuto tutti i miei record… mi sono svegliata sbadigliando e sono andata a letto che avevo il mal di testa a forza di sbadigliare… e per tutto il giorno non ho fatto altro!!! E stamattina??? Idem con patate!!! E dire che non siamo andati a letto molto tardi e se poi io, invece di dormire ho gli occhioni spalancati nel buio della camera da letto, con mille pensieri che mi affollano la mente e i passi di ballo che non mi vengono… questa è un'altra storia!
Ieri sera al corso di ballo abbiamo fatto una nuova figura… la PETTINATA… Da vedere è veramente carina, ma da fare… che fatica capirne la dinamica… adesso abbiamo solo una scelta, quella di esercitarci per vedere se ci viene un po' più naturale e fluida, perché ora come ora sembriamo due marionette. Per non parlare dei passi base della bachata… dunque è risaputo che i miei movimenti da odalisca sono famosi in tutto il mondo, come ancheggio io, non ancheggia nessuno… insomma il mio bacino è totalmente ed irrimediabilmente fuori dal mio controllo!!! Dato che sembra che 'sto ballo sia più che altro un fatto di movimenti di questo tipo, per il momento non solo non mi vengono, ma non ci assomigliano nemmeno… Mettici anche che odio guardarmi allo specchio e poi ditemi voi come farò ad impararlo… boh… staremo a vedere...
La serata di lettura è poi finita un po' così, almeno per quanto mi riguarda… mi sono abbioccata più volte ed ho fatto una bella fatica. Stasera invece prima della palestra ho il controllo dalla dietologa… ho controllato proprio ora e dall'ultimo controllo ho perso ben mezzo kilo… yuppi che risultatone!!! Sì, lo so… ci sono state le feste, è impossibile non ingrassare, ecc… tutto vero ma diciamola tutta, ultimamente di sgarri ne sto facendo un bel po', è cominciato il periodo di grande stress pre-SAIE e le vogline di cose proibite si fanno sentire. Un cioccolatino qui, un torroncino là, un po' di pane in più… insomma uno stillicidio. Sentirò cosa mi dirà stasera la dottoressa, ma vedrete che non sarà molto contenta.

lunedì, gennaio 15, 2007

Una tranquilla serata...

Come ben sapete, io posto i miei interventi al lavoro, e dato che non ho mai molto tempo a casa, è raro che mi metta a scrivere due righe sul mio portatile. Ma stasera, tra le tante cose che dovrei fare, ho scelto di scrivere, mentre guardo la tv, mentre mi godo un po' di meritato riposo. Lo so che alcuni di voi sono abituati a leggere qualche mia chiacchiera con una scadenza praticamente giornaliera e la scorsa settimana ho saltato ben due giorni. Sicuramente sono stata molto impegnata, non lo nego, ma lo sono sempre, come tutti del resto, e non è certo questo che di solito interrompe la mia vena creativa… diciamo piuttosto che sto cercando di affrontare una serie di brutti pensieri che mi stanno 'investendo' in questo periodo e mi è passata un po' la voglia di lagnarmi e di commiserarmi… La rabbia non mi è passata, la situazione al lavoro è in continua progressione, e non è una progressione buona, ma appunto perché sto vivendo una evoluzione, è meglio aspettare che si arrivi fino in fondo, ho proprio l'impressione che siamo solo all'inizio e che bisognerà aspettare fino al SAIE per capire cosa bolle veramente in pentola. Così, basta, basta pensare e rimuginare troppo, cerchiamo di vivere le giornate lavorative una alla volta, il meglio possibile (!!!) ed occuparsi del poco tempo che mi rimane al di fuori di esso…
Detto questo possiamo parlare di questo intenso weekend le cui ore di riposo passano molto alla svelta mentre quelle di lavoro sembrano interminabili… Ieri sera, all'uscita dal lavoro, mi sono catapultata a casa della mamma… per la prima volta nella sua vita e tutto a causa mia, mia madre si è tinta i capelli, o meglio le ho tinto i capelli. Ho fatto tutto io, un po' contro la sua volontà, ma mi ero veramente scocciata di vederla con quei capelli quasi completamente bianchi, ingrigiti dalla spuma che, non so per quale ragione, era convinta le stesse bene… Il risultato è che adesso è castana, forse leggermente troppo scura, ma avevo paura che si vedesse bionda e dopo chi la sentiva??? Qualche ciuffetto inspiegabilmente mi è sfuggito, ma in generale non mi sembra venuto male… lei non si vede, è troppo abituata a vedersi grigina, ma spero che col tempo si abitui a vedersi di un colore un po' meno da vecchia. Dopo questa impresa titanica me ne sono tornata a casa e dopo aver velocemente mangiato qualcosa, ci siamo entrambi dedicati allo 'sbaraccamento' di albero e presepe… Che lavorone!!! Abbiamo fatto tutto, ma alla fine ero veramente sfinita...
Stamattina poi ci siamo dedicati alle seguenti cose: le pulizie ordinarie (che tanto ordinarie non si sono dimostrate dato lo sgombero effettuato!), lo smontaggio delle luci sui nostri due balconi e di quelle condominiali. Senza poi contare che abbiamo anche riorganizzato gli scaffali in garage, mettendo via tutto il materiale natalizio… Dunque, abbiamo veramente archiviato la pratica Natale… mi sembra già così lontano eppure non è passato poi così tanto tempo…
Ed oggi pomeriggio mi sono dedicata ad una piccola attività che mi ero ripromessa fin dall'inizio della settimana… ho fatto dei biscottini salati. Voglio riportare la ricetta, ma prima devo fare una precisazione… Mi capita a volte di girovagare per i blog, andando a visitare quelli linkati nei miei preferiti e poi perdermi nei vari link… ed è proprio durante una di queste mie migrazioni che ho trovato questa ricetta… Solo che come al solito non sono stata brava, non mi sono registrata il blog da cui deriva e quindi adesso vi riporto la ricetta e se qualcuno la riconosce… sarebbe molto bello che mi indicasse il blog da cui deriva in modo che possa rendere onore al merito…


BISCOTTI SALATI OLIVE E PARMIGIANO
Ingrdienti:
150 gr di farina
80 gr di burro (secondo me anche 60 gr sono sufficienti)
80 gr di parmigiano grattugiato
una decina di olive snocciolate (io ho messo un'intera confezione di quelle SACLA' circa 85 gr sgocciolate e sminuzzate a piccoli pezzi)
1 uovo


Procedimento:

Metti tutti gli ingredienti sulla spianatoia e amalgama velocemente come per una frolla. Fai riposare in frigo per almeno una mezz'oretta poi stendi la pasta alta circa mezzo centimetro e ritaglia in forme a piacere. Cuocere in forno a 170° C per circa 15-20 minuti.


Noi ce li siamo pappati quasi tutti come aperitivo… con queste quantità non ne vengono moltissimi e una volta che si inizia a mangiarli, uno tira l'altro, quindi forse se si hanno ospiti è meglio raddoppiare le quantità ;-)Ah… dimenticavo… se non vi piace il parmigiano o le olive… evitate!!!
E domani??? Domani l'unico lavoro che dovrei fare è stirare, ma non so se ce la farò… con questo tempo non si asciuga nulla!!! Invece per Max, sarà una giornata prticolare: è fuori a pranzo con i suoi amici di Crevalcore, uno dei pranzi che almeno una volta l'anno cercano di organizzare di soli uomini!!! Sembra che la destinazione sia Monteveglio… che pare si trovi sulle colline bolognesi (un posto un po' più vicino non c'era vero??? :- ) Quindi domani sarò per la maggior parte del tempo a casa da sola, ma sono contenta che Max riveda i suoi vecchi amici, in fondo hanno così poche occasioni di fare due chiacchiere…

venerdì, gennaio 12, 2007

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Ieri 11 Gennaio 2007 è nato
LEONARDO
Congratulazioni LISA !!!



mercoledì, gennaio 10, 2007

Ok… dove devo andare per non vedere questo muro bianco??? Uhmmm… fatemi pensare… sì, un'idea ce l'ho… direi proprio che a Livigno non c'è la nebbia!!! Quando stamattina si è accesa la radiosveglia ed ho sentito che i due cioccapiatti della Strana coppia di RadioBruno stavano parlando di nebbia… ho avuto la tentazione di autoaffogarmi sotto il piumone. Non me ne faccio niente del sole, chiusa in questo ufficio, ma sicuramente questo tempo non aiuta il mio umore che già è a livello suole!!! Poi però, nonostante tutto, se uno non si tira indietro proprio del tutto dai giochi (cosa che sto pensando seriamente di fare), capitano cose che anche se non ne hai voglia ti fanno sorridere. Ieri sera in palestra le mie care compagne di fatiche sono finalmente rientrate dalle ferie natalizie ed il numero di partecipanti al corso è tornato ad essere 'normale'. La posseduta ci ha munito di step, tappetino, pesetti ed elastico…un piatto di lasagne, no??? La visione dell'elastico mi ha impensierito subito, anche perché non capivo cosa servisse per il potenziamento della parte alta del corpo, ed infatti non serviva a quello… ma a fare una serie di esercizi che sono stati definiti 'bruciapanettoni'. Mi dispiace, ma con l'elastico alle caviglia, tentando di salire e scendere dallo step senza ammazzarmi e con una smorfia dipinta in viso, non sono riuscita comunque a rimanere seria… Il briciapanettoni… e se io avessi mangiato il pandoro???
Diciamo che questo è stato l'unico momento accettabile della giornata di ieri… ed oggi non promette meglio, anzi, chissà quando cambierà… Sto facendo degli sforzi disumani per non darci a mucchio, in pochi giorni ho realizzato che in questi ultimi mesi ho fatto tanto, mi sono impegnata tanto, e non è servito a nulla… per quanto mi sia sforzata, le cose non cambiano e non cambieranno mai!!! Mi sono illusa, credevo che bastasse volerlo veramente e le cose potessero cambiare, che io potessi costruirmi un pezzo di vita diverso, migliore, facendo tesoro delle esperienze passate. Era una illusione ed ora che finalmente me ne sono accorta, sono stanca, stanca di combattere, di auto-raccontarmi una serie di frottole che ormai non riesco più a credere.
Vabbè non è che questo argomento sia tanto interessante, lo so, e tra l'altro ho riletto quello che ho scritto e non si capisce niente… fa lo stesso… sarebbe troppo lungo da spiegare e troppo difficile da capire, perché si sa che la mente delle donne è molto più complicata e ci facciamo mille problemi anche dove non ci sono. Beh, sì, è vero ed allora??? Devo per foarza sempre essere quella che deve comportarsi come un uomo??? Sapete una cosa… anche se non sembra, sono una donna e quindi ho il 'diritto' di essere ogni tanto una piattola, di piangermi addosso se ne ho voglia e di rovinare tutto quello che ho fatto in questi mesi se mi gira!!! Ecco di cosa ho voglia, di mandare a quel paese tutti questi bei propositi, tutti i sacrifici fatti in questi mesi e chi se ne frega!!!

martedì, gennaio 09, 2007

Mentre venivo al lavoro stamattina stavo pensando che questa è una tipica mattina in cui potrei scrivere uno dei miei interventi noiosi e piagnucolosi… perché vedo un po' tutto sul nero, mi sento un po' giù di forma e di spirito e quando mi trovo in questo stato di solito non partorisco cose granchè belle… Poi però, sono arrivata qui, ho acceso il pc e come ogni mattina ho controllato la posta ed ho trovato il commento lasciatomi da Andrea al mio sfogo di ieri sera. Mi fa sempre piacere leggere i suoi commenti ed ora che la rabbia è un po' sbollita, mi rendo conto che forse ieri sera ho un po' esagerato. Sono ancora convinta che ci sia una diversità di atteggiamento nei confronti delle donne a parità di competenze, ma devo dare atto ad Andrea che è verissimo che ci sono anche moltissimi uomini che vengono trattati un po' così, perché la maleducazione e la codardia vanno molto di moda. Riflettendoci bene, forse sarebbe meglio imputare la ragione di quanto succede al carattere delle persone 'vittime' di queste cose. Starebbe a ME evitare che questo accada, bisognerebbe avere un carattere diverso, ma al di là del fatto che non riesco a cambiarlo, non ho ancora capito come dovrebbe essere. Forse è un mix di caratteristiche che io non possiedo, con una buona percentuale di diplomazia e falsità in modo da apparire sempre competente e nello stesso tempo simpatico anche passando decenni in internet. Io invece come sono??? Sono diretta, sincera, mi si legge in faccia ciò che provo, quali sono le mie preoccupazioni ed i miei sentimenti. Non riesco a fingere con le persone, sono o bianca o nera… i toni di grigio non mi sono mai piaciuti. Un comportamento di questo tipo non è adatto al mondo del lavoro, dove conta anche con chi vai a prendere il caffè, ma mi fa schifo, mi vengono i brividi quando vedo gente che si comporta così… e penso proprio di non poterci fare nulla… soprattutto poi alla mia età!!! Quindi BASTA, archiviamo anche questo piagnisteo e andiamo avanti… nei prossimi giorni cercherò di sbollire piano piano, di placare il panico che mi ha investito ieri al pensiero che comunque ho tantissime cose da fare per il SAIE ed ora l'unica cosa che vorrei fare è mollare tutto e mandarli a quel paese…

Ora poi ho anche un nuovo blog da inserire tra i miei preferiti, seguirò questa nuova avventura di Andrea con interesse, ho già visto fin dal suo primo intervento che promette bene ;-D


Comunque, a parte tutto, ieri sera abbiamo ripreso il corso di ballo… è stata una mega lezione di ripasso totale di tutte le figure che abbiamo imparato fino ad ora, e ci voleva proprio, soprattutto per le ultime che io e Max non avevamo recepito tanto bene, dato che abbiamo condensato due lezioni in una… Beh, ora penso proprio che abbiamo capito meglio molte cose, ma ieri sera ero molto rigida, molto tesa e non sono riuscita a rilassarmi, con il risultato che stamattina mi fanno male tutte le braccia e le spalle che sono rimaste rigide come dei paletti per tutta la lezione, strattonate da Max che comunque doveva manovrarmi… Pazienza, come ballerina lo sapevo anche prima che ero una schiappa, mica è una novità… l'importante sarebbe riuscire a divertirmi ed a distrarmi e mi impegnerò perché questo accada nelle prossime lezioni.

Dato che comunque abbiamo faticato un tot, ci siamo catapultati lo stesso in gelateria, prendendone un mezzo kilo da mangiarci a casa almeno in un paio di volte… e, qrrivati finalmente sul divanone, abbiamo dato il meglio di noi in una delle scene top di questo inizio 2007. Dunque, entrambi pigiamati, io a gambe incrociate con un cuscino bello grande sulle ginocchia. Max alla mia destra come al solito, contenitore di gelato appoggiato sulla parte destra del cuscino, mentre la parte sinistra era occupata dal librino… cucchiaino in mano e via a spallottare!!! Sulla mia destra Max, invece ha mangiato il gelato con la sinistra e tenuto il libro con la destra. Peccato che non ci fosse nessuno per fare una foto, dovevamo essere bellissimi. Ecco come è passato il resto della serata di 'lettura'… intendiamoci, non abbiamo mica mangiato il gelato per tutto il tempo…

Sono soddisfatta di questa idea… se sono riuscita a dormire senza svegliarmi fino alle quattro, credo che sia stato molto per merito di questa fase di decompressione, ed il merito è molto alche del libro che sto leggendo: ritrovare Harry con tutti i suoi amici è come incontrare dopo molto tempo vecchi amici, mi da quella sensazione di essere in famiglia che forse è un po' ingenua e superficiale, ma mi avvolge e mi fa venire voglia di 'divorare' il libro per scoprire cosa succederà ai miei cari protagonisti. Sono una Potteriana convinta, una che lesse il primo romanzo quando ancora in Italia era una novità, appena sfornato da una Rowling in continuo cambiamento. Ho temuto che il successo e soprattutto gli impegni cinematografici la potessero distrarre dal suo compito principale, e negli ultimi romanzi avevo trovato un po' eccessivo tutto il 'noir' che avvolgeva lo storia, ma nel sesto l'atmosfera per il momento ha ritrovato un po' di equilibrio, senza però perdere di vista tutto quello che è successo in precedenza. Diciamo che l'autrice ha voluto descrivere a suo modo i turbamenti di un adolescente che viene per forza maggiore sottoposto a prove da adulto e da questo punto di vista ci è riuscita perfettamente… trasformando però questa saga in una storia più adatta ad adolescenti che a bambini…

lunedì, gennaio 08, 2007

Cose così...

Forse ve lo ricordate, forse ve l'ho raccontato, oppure no, adesso non me lo ricordo bene… comunque, qualche tempo fa sono andata 'a battere cassa' dal mio titolare per avere un piccolo aumento in onore dei miei 5 anni di lavoro qui dentro che scadono i primi di Marzo. Facciamo una premessa… Qui dentro le cose girano nel seguante modo: ogni due anni di lavoro, di solito, c'è un ritocchino allo stipendio, nulla di straordinario ma è una SANA abitudine. I ritocchi si fanno in particolare per la fine dell'anno anche se si vocifera che si possono fare anche a luglio (ma non so se sono solo voci di corridoio…). Fatto stà che dopo i primi due anni di lavoro, a Natale (corrispondente al 21-esimo mese di lavoro) sono andata a vedere come stavano le cose e LUI mi disse che non mi poteva dare aumento ma mi dava un premio di produzione e l'anno successivo sarebbe arrivato l'aumento. Al di là del fatto che in questo modo mi sono praticamente mangiata un anno nel conteggio, ho accettato, ma certo non mi aspettavo la bellissima email che ho ricevuto stamattina. Ve la riporto e vi comunico anche che si tratta della sua UNICA risposta ad una mia richiesta diretta di un aumento che risale a qualche mese fa...

Ciao,
Ti confermo che il tuo contratto verra' rivisto con decorrenza Lug07. Ci incontriamo quindi tra qualche mese per discuterlo.

Dunque al di là del fatto che in questo modo mi frega altri sei mesi, oltre che mi sarebbe piaciuto almeno che me lo avesse detto a voce (cosa che si è ben guardato dal fare il codardo!!!), e che poi questo non significa affatto che poi ci sarà un aumento a Luglio e, per ultimo, che altri miei colleghi messi nella mia stessa situazione hanno comunque avuto l'aumento… Potete immaginare cosa ho provato nel ricevere queste due misere, pidocchiose righe!!!!
Sono stata molto combattuta se pubblicare o meno questo intervento, avevo quasi deciso di lasciarlo nel mio db e far finta di niente, ma quello che voglio denunciare è che comunque c'è SEMPRE una diversità di trattamento UOMO-DONNA. Non mi saltate fuori con il discorso che probabilmente io mi occupo di cose meno importanti o stronzate del genere… sto facendo un paragone molto ma molto equo e se non vi fidate… pazienza!!! Ma non voglio dire che la persona in questione non se lo meritasse, tutt'altro, ciò che dico è che me lo MERITO anch'io!!! Ed eccomi qua, la bilancina che c'è in me, mette la testolina fuori dal suo guscio per dire la solita stupida frase 'NON E' GIUSTO!!!'.
So anche benissimo che sono già fortunata a lavorare in una ditta nella quale ogni tanto casca qualcosa, Max ad esempio è ormai fermo da 6 anni… e non è una minoranza… e non mi lamento di questo, lo so di essere ancora fortunata, ripeto, mi lamento di questa disparità di comportamento…e, cosa che mi innervosisce ulteriormente, la mancanza totale di spina dorsale del capo. Quando ho ricevuto l'email mi è venuto da pensare che se fosse molto più giovane, lui sarebbe uno di quelli che lascia la morosa con un SMS… meno male che quando ero giovane io, i cellulari non c'erano!!!