venerdì, dicembre 28, 2007

The last day...

Anche per quest'anno stiamo per chiudere l'anno lavorativo… Oggi è il mio ultimo giorno e poi se ne riparla l'otto… sì, avete capito bene, non il sette come tutte le persone normali, cioè quelle fortunate che si sono regalate i tre giorni della prossima settimana, no, l'otto, perché, tanto per cambiare siamo in giro la prossima settimana. Io non so neppure se ve ne avevo già parlato, probabilmente sì, diciamo che ora mi sa proprio fatica spulciare tra i miei vecchi post per verificare se ve lo avevo già scritto, ve lo comunico di nuovo, punto e basta!!! Il tre partiamo alla volta della Sardegna, destinazione Cagliari dove staremo qualche giorno a rompere le scatole a Paola e Sandro, i nostri amici sardi conosciuti durante il viaggio in Messico. Il ritorno è previsto appunto per il giorno sette, giusto il tempo dell'arrivo dei befanoni. Devo essere sincera, non vedo l'ora di rivederli, in questi mesi li abbiamo sentiti spesso per telefono, siamo abbastanza aggiornati su quello che stanno combinando ma non è la stessa cosa…
Ma torniamo a noi… a questa giornata che sta per iniziare, ai dolori lancinanti che mi sono stati regalati dalla lezione svoltasi ieri sera in palestra che definirei priva di 'connissione'!!! Me l'aspettavo faticosa, ne ero sicura che lo sarebbe stata, ma non venitemi a raccontare che abbiamo sofferto di più perché in questi giorni abbiamo esagerato con il cibo… la lezione era veramente 'bastarda'. Quando unisci esercizi aerobici con flessioni sulle braccia e sulle gambe a me si spezza immediatamente il respiro, vado in iperventilazione e dopo un po' comincio a vedere tutto nero con piccole stelline luminose che contornano il tutto… Stanotte, tutte le volte che cambiavo posizione nel letto, mi svegliavo e stamattina non vi posso dire cosa non mi fa male… diciamo solo che la cosa in assoluto che mi duole di più sono le spalle e le braccia, che minacciano di staccarsi da un momento all'altro. Ma la soddisfazione più grande, come sempre, è salire sulla bilancia e vedere che peso mezzo kilo IN PIU' rispetto a ieri mattina…. YUPPI!!!!! Come dargli torto, bastarda di una bilancia malefica contaballe e str… Ok, dai lo so che siamo ancora sotto le feste di Natale e non si possono dire parolacce, però, insomma, mica è giusto, no???? Forse sono stata punita perché, anche ieri sera, ho lasciato i panni che avrei docuto stirare sullo stendino, senza nemmeno ritirarli, per paura che mi venissero cattive idee, ed il risultato è che ormai è già ora di ricominciare a fare lavatrici ed io ho ancora quelle vecchie da stirare :-( … anche quest'anno Babbo Natale non mi ha portato la donnina stiratrice, si vede che non sono stata poi così brava… quelli sì che sarebbero dei bei regali… Dunque stasera mi aspettano le pulizie e poi chissà, se mi rimane un po' di forza e soprattutto voglia, dovrei prendere in seria considerazione la macchina infernale…
Tutte queste chiacchiere mi hanno distolto dall'argomento iniziale: arrivati agli ultimi giorni dell'anno si dovrebbero fare i conti con quello che è successo, guardarsi un po' indietro per capire che tipo di anno è stato, ma non riesco bene a tirare le somme. E' stato talmente tanto variegato, con su e giù emotivi da parte mia spaventosi, più che un anno composto da 365 giorni, sembra una lunghissima montagna russa, piena zeppa di su e giù. Tutto sommato abbastanza normale, ma forse poi non così normale… diciamo che di solito la mia vita è abbastanza pianeggiante, una pianura molto confortevole, ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando e non credo che potrò mai più tornare in quelle lande serene e tranquille. Più che altro davanti a me vedo montagne impervie intervallate da oasi bellissime in cui riposarsi ciclicamente dagli sforzi per scalare la montagna. Non è detto che sia molto peggio della pianura, è più che altro molto più stressante ed imprevedibile e quando arrivano le salite più dure, potrei non essere pronta per affrontarle. Per fortuna ho sempre il mio tatone ad aiutarmi, che un po' mi spinge ed un po' mi tira fino a quando non arrivo in cima. Poi quando siamo là in cima ci abbracciamo stretti stretti e guardiamo verso il basso alla ricerca della via meno pericolosa per scendere, ammirando il panorama per decidere dove andare a riposarci e riprenderci dalla sfacchinata. Mi sono chiesta spesso cosa avrei fatto senza di lui, senza la sua presenza costante, senza quell'abbraccio in cui gettarmi alla sera di ritorno da una giornata particolarmente difficile, senza qualcuno che mi dica sempre che ce la posso fare, che anche quando credo di non averne più… in realtà ho ancora delle scorte a cui attingere.
Per il nuovo anno non so bene cosa aspettarmi, non so neppure quali fioretti fare… più o meno sono sempre quelli, la speranza è quella che la salute possa distendersi su tutti quanti come un velo sottile di neve, che l'amore possa riempire il cuore di ogni persona e del resto, tutto il resto viene da sé, è una diretta conseguenza di queste prime due condizioni. Il mio augurio per tutti voi è questo, che tutti i vostri sogni si possano realizzare, che il 2008 vi porti tutto ciò che c'è di più bello, per un futuro luminoso e stupendo…


giovedì, dicembre 27, 2007

I sopravvissuti del Natale…

In quanti siamo oggi??? Beh, ci saremo tutti, forse non al lavoro e forse qualcuno di voi sta rotolando in giro per il mondo come la sottoscritta… Tortelloni di zucca, tortellini in brodo, lasagne, zampone, cotechino, agnello, coniglio, patate arrosto, purè, pandoro, torta di riso, torta di tagliatelle… sono solo alcune delle cose che si rimescolano nel mio stomaco, ingurgitate in questi ultimi tre giorni in ordine sparso ma con metodo… La tradizione è stata ampiamente rispettata anche quest'anno, devo dire che queste feste sono passate come al solito molto velocemente ma anche vissute abbastanza intensamente, ci siamo riposati ma non abbioccati più del tot sul divano. La vigilia passata dai miei a cena e dopo aver aperto i regali, ce ne siamo andati a messa in duomo a Carpi dove il vescovo ha celebrato uno bellissima funzione, forse una delle più belle che abbia sentito ultimamente. Discorsi semplici di augurio di un Natale sereno, accennando gli argomenti che più toccano la vita delle persone normali, mi è piaciuto davvero tanto… Poi invece nel giorno di Natale dopo l'abbuffata a casa dei genitori di Max, siamo tornati a casa, io mi sono sparata faticosamente 40 minuti di ciclette e poi abbiamo atteso suo fratello con consorte per una tranquilla serata all'insegna di un pinacolino… Santo Stefano dai miei e nel pomeriggio cinemino e passeggiata per il centro. Niente di particolare, ma anche aver fatto 4 passi ha aiutato un po' la digestione, sebbene senta ancora la presenza di quella enorme porzione di lasagne nel mio stomaco.

Ed oggi, coraggiosamente, me ne sto in ufficio, la borsa della palestra giace nella macchina di Max… perché ancora più coraggiosamente stasera abbiamo deciso di andare in palestra… bravi no??? Forse anche troppo, ma i sensi di colpa sono proprio una brutta cosa e come se non bastasse stamattina sono salita sulla bilancia per convincermi ancora di più (come se ce ne fosse stato bisogno!!!) che la palestra stasera non solo è utile, è addirittura NECESSARIA!!!

Adesso, archiviate le festività natalizie, la solita domanda si ripropone come ogni anno… 'Cosa fai per l'ultimo?' Dunque... per l'ultimo non abbiamo nessun progetto particolare, probabilmente Max andrà al lavoro… io no, non ci penso nemmeno un po'… poi penso proprio che passeremo una serata tranquilla, c'è venuta qualche idea per starcene tranquilli in casa, tra un filmino e qualcosa da mangiare, senza dover fare per forza qualcosa di super… E' una cosa da vecchi??? Può darsi, me lo sono già sentito dire, ma non è che la cosa mi preoccupi molto… me la godo talmente poco la mia casa, che mi mancano le serate passate in tranquillità senza fare nulla di speciale.

Vabbè mettiamoci al lavoro… ci sentiamo domani per i doverosi auguri di Buon Anno!!!


Altre due righe...
Beh, ho scritto alcune cavolate e non vi ho raccontato nulla dei regali che abbiamo ricevuto… tutti belli, anche troppi… La sottoscritta ha ricevuto: alcuni prodotti dell'Erbolario (dal tato), l'ultimo della Cornwell 'Il libro dei morti' (sempre dal tato), dvd e cd del concerto di Laura Pausini a San Siro (sempre dal tato…), 'La grammatica di Dio' di Stefano Benni (da una collega di lavoro), un bagno schiuma con una bellissima confezione che fa bella mostra di sé in bagno (da un'altra collega), una dolcevita viola della Guess (dal fratello di Max e compagna), una palla di vetro con carillon con presepe (dalla suocera), una tovaglietta natalizia (sempre dalla suocera), un orologio tutto giallo con la mia iniziale sul quadrante (dallo suocero), una cesta alimentare (da mamma e papà), un phon che dovrebbe lisciare i miei bruttissimi capelli (da mio fratello con famiglia). Dal lavoro è arrivata anche la cesta natalizia… inserita in una sacca da ginnastica nera… con tanto di panettone, bottiglia di vino rosè, torta Sacher, salamino, coppina, barattolo di crema spalmabile ed una 'sberla' di cioccolato al latte con nocciole.
Max invece ha ricevuto: alcuni prodotti dell'Erbolario (da me), un pigiamone della Navigare (sempre da me), i biglietti per il prossimo concerto del Boss (due perché c'è l'ulteriore regalo dovuto al fatto che vado con lui…), un mezzo prosciutto (dai suoi genitori), la cesta alimentare (da parte dei miei… è sempre quella citata prima), un maglioncino della Guess (da parte del fratello e consorte), una bellissima cravatta (da mio fratello con famiglia). Dal lavoro è arrivato un pensierino composto da panettone artigianale ed un paio di bocce di vino.
I regali fatti sono stati apprezzati… quello più a rischio, quello alla mamma di Max, è andato meglio del previsto. Alla fine le abbiamo regalato una tortiera della Tac… anni fa ne avevo regalato una anche alla mia mamma che sfoggia a Natale mettendovi dentro i biscottini che fa a mano… Beh, ho appreso che la mamma di Max le aveva viste ed aveva girovagato intrno al negozio per un bel po', ammirando tutte le cosine carine che hanno… è andata benone, ogni tanto ci prendiamo!!!
Lo so che siamo in un'epoca consumistica e che si fanno troppi regali, ma io adoro farli, mi piace tanto vedere le persone scartare i pacchetti, non ci posso fare nulla… ai genitori, sia miei che quelli di Max, da anni, facciamo una cesta, composta da noi… entrambi ci hanno detto che non la vogliono, ma quest'anno gli ho detto chiaro e tondo che è inutile che si lamentino, è una cosa che adoro fare IO, che mi fa piacere fare perché fà tanto festa, fà tanto Natale, insomma è una cosa MIA e quindi è inutile che protestino, si devono rassegnare… Con questa premessa ho guadagnato una cosa importante… non sono stata cagnata come al solito, sono riuscita a comunicare il fatto che non possono farci nulla!!! Tra l'altro il fatto di comporle noi mi dà la possibilità di metterci dentro quello che mi pare, inserendo cose che so vengono mangiate… magari non sono estremamente costose… ma ho notato che vengono maggiormente apprezzate…
Che dite??? Anche quest'anno Babbo Natale è stato molto buono con noi, anche troppo… non so se io sono stata così buona da meritarmi tutto questo…

venerdì, dicembre 21, 2007

E' natale… è natale… si può dare di più…

Avete presente la canzoncina di una qualche pubblicità di qualche panettone o pandoro con questa canzoncina???? Ecco oggi gira così… me ne sto buona buonina alla mia scrivania, dolori lancinanti ai bicipiti, ma soddisfatta di essere stata talmente tanto brava da essere andata in palestra persino ieri sera… A proposito di questo ieri sera arriva la nostra insegnante, super carica come sempre e ci dice 'Ragazze ho un regalo per voi… vi ho fatto i biscotti, i cantuccini. Dopo la lezione, se fate le brave vi do un biscotto!!!'. Un pensierino carino… ed al termine della lezione eccoci tutte intorno a lei a chiocciare mangiandoci un cantuccino. Poi però, arrivata a casa, il tempo di mangare e riordinare la cucina e sono letteralmente crollata sul divano, nel vero senso di addormentata… Mi ha svegliato Max quando è terminato Medium, sono andata a stendere la lavatrice e poi ho raggiunto faticosamente il letto. Dovevo fare diverse cose ma alla fine ci ho rinunciato… cosa posso farci, quando le pile sono del tutto esaurite non c'è altro modo che fermarsi e riposare un attimo. Nonostante i dolori sono un po' più riposata, pronta ad affrontare la giornatina di oggi…
Jingle Bells… Jingle Bells… Fantastico, dai che ce l'abbiamo quasi fatta anche quest'anno… ultime fatiche, ultime tribolazioni e poi il meritato riposo contornato da abbuffate…
Ragazzuoli per augurarvi un 2008 pieno di miei tanti post super lunghi e logorroici ci sarà tempo dato che il 27 e 28 sono qui al lavoro… ma il 24 lo passo a casa e quindi non mi resta che augurare a tutti proprio tutti quelli che passono di qua oggi, domani o dopo domani un Natale con i controfiocchi!!!! Tranquillo, sereno da passare con i propri cari, senza stress possibilmente e senza nessuno che vi faccia arrabbiare…


UN MONDO DI BENE A TUTTI!!!!

giovedì, dicembre 20, 2007

Ora è Natale…

Beh, lo era anche ieri, cioè non è che tutto ad un tratto, ora siamo in periodo natalizio, ormai è quasi un mese che si parla di Natale e quindi, dove sta la novità??? La novità è che stamattina finalmente ci siamo liberati di quella fastidiosissima visita, che fortunatamente è andata bene, ed ora possiedo un padre pseudo-sano, molto scombussolato e molto incavolato… Incavolato perché ha preso il suo avere dalla sottoscritta subito dopo la visita, perché gli escono di bocca delle cretinate che riescono a smuovere persino la mia pazienza… Allora le cose stanno semplicemente così… il nostro dottore di fiducia, il prossimo anno va in pensione e ci ha detto che dovremo essere seguiti dal reparto che si occupa di questi problemi… quindi prossimamente fisseremo un incontro per dare tutta la documentazione e poi le visite di controllo saranno gestite direttamente da loro… Voi vi direte… 'beh, dove sta il problema???' Il problema è che mio padre non ha mai voluto averci niente a che fare con questo reparto, perché non avere niente a che fare con loro, probabilmente gli da l'inmpressione di non avere quel problema, problema che considera (anche se non lo ammetterà mai!!!) una cosa da nascondere!!! A parte che già questo discorso non sta in piedi e che non mi sembra ci sia proprio nulla di cui vergognarsi, a parte questo ed a parte il fatto che non fa che ripetere che non vuole fare della chemio e che io non faccio altro che rispondere che se dovrà farla la farà punto e basta… a parte questo non mi sembra proprio il caso di saltare fuori con frasi del tipo 'Ah, se mi seguiranno loro, vedrai quante visite mi faranno fare…' Perché??? Per il gusto di farle??? Ci saranno da fare le solite visite di controllo, diciamo che mi dispiace perdere una persona di riferimento super disponibile e di cui mi fidavo, ma spero tanto di trovare qualcuno che possa sostituirlo e che sia alla sua altezza. Comunque tutte queste cose sono solo cretinate… la cosa importante è che l'esame sia andato bene, che la situazione sia stabile ed immutata, tutte le altre stupidate non mi interessano. Credo di essere stata abbastanza chiara anche con lui, a mezzogiorno, quando sono tornata per il pranzo, l'ho trovato più tranquillo. E' normale che sia scombussolato, lo sono io che non ho fatto altro che alzarmi 'troppo' presto, lui ha tutti i motivi per esserlo… ma adesso ha tutto il tempo che vuole per riprendersi… piano piano in un paio di giorni sarà a posto…
E dopo avervi tediato con questo resoconto medico, parliamo di stupidaggini varie, molto più legate agli avvenimenti normali di questi giorni. Allora, ieri sera quando sono tornata a casa da teatro (ore 23:30 circa) leggo un messaggio della mia presunta cognata che riporto qui di seguito 'Ciao bella velo avevo detto che il regalo era saltato per la P…? Indi baci e ci vediamo a natale baci'. All'inizio della settimana scorsa mi aveva telefonato e mi aveva detto che avevano avuto un'idea per il regalo a mia suocera… suddetta P. Eravamo rimasti che lo compravano loro e che se non lo trovavano mi diceva qualcosa… non sentendo più niente io lo avevo dato per 'fatto' ed invece no… mi è montato il nervoso e gli ho risposto MOLTO acidamente… non sopporto le persone pressapochiste… con me ha chiuso, non mi fiderò mai più di lei!!! Stamattina mi ha scritto quest'altro messaggio 'Ma ti avevo mandato un sms anche la settimana scorsa e visto che non mi avevi risposto mi è venuto il dubbio… noi dobbiamo ancora prenderlo… il forno lo prende T'. Io ho risposto educatamente una cosa del tipo 'Ah ecco, ora ho capito, ci vediamo a Natale' che tradotto significa 'Ma vai ben a quel paese… cosa credi che sia nata ieri??? Arrangiati e f…!!!' Si perché ogni persona di buon senso capisce da quanto ho raccontato che semplicemente si è dimenticata di avvertirci, ma è talmente furba che vuole fare la figura di non avere nessuna colpa… Spero che mi passi il nervoso che ho adesso perché quando a Natale se la menerà a buco con questa storia, potrei non reagire nel migliore dei modi… Comunque le cose stanno così e dobbiamo pensare al regalo, cosa che riusciremo comunque a fare, nonostante loro!!!!
Poi che dire… Stasera dovrei anche andare in palestra… e domani è il 'famigerato' venerdì prima delle feste di Natale… tutto succede domani… Domani ci danno la tredicesima, il pacco di Natale, c'è la cena aziendale… insomma una giornatina interminabile… Ma va bene dai, fa parte del gioco, di questo gioco chiamato quotidianità...

martedì, dicembre 18, 2007

Manca una settimana...

Il contatore che ho inserito nel blog stamattina mi ha ricordato che mancano solo 7 giorni a Natale… Mi è arrivato sul groppone in un batter d'occhi, quasi inaspettatamente direi, nonostante sia impossibile non rendersi conto dell'urgenza che ormai regna sovrana in tutti i negozi… Persino la tabaccheria che funge da negozietto della nostra grande metropoli è presa d'assalto, dalle nonnine che fanno il regalino del pigiamino al nipotino, oppure mamme che coprano il completino rosso per la figlioletta adolescente… Ed io??? Io che ci facevo nel negozietto??? Compravo i bigliettini da mettere sui pacchetti, ed una busta per nascondere il bruttissimo pacchetto che mi ha fatto la commessa che mi ha venduto la brocca… Impossibile che si rompa, potrei anche giocarci a calcio, ma la carta da pacchi 'non se po' guardà'… Alla cassa, a servire gli avventori che vogliono le cose normali da tabaccheria, tipo sigarette, gratta e vinci, francobolli, cartoline d'auguri e poco altro ci sta una vecchietta… vecchietta veramente… mica per dire, che secondo me si aggira bellamente intorno agli ottanta… Ha un blocchetto di carta e fa i conti a mano, è uno vero spasso… guarda tutti i soldi attentamente per evitare di sbagliarsi… fa una tenerezza infinita!!!! In giro per il negozio stanno il figlio e la nuora ed una commessa, tutti indaffarati e servire qualche cliente in cerca di idee regalo, senza necessariamente rimanere dissanguati… Devo dire che i grandi centri commerciali, pur nella loro grande utilità del 'si trova di tutto e di più'… fanno ogni tanto sentire la mancanza di questi negozietti famigliari, alla mano, dove le persone si conoscono praticamente per nome, dove ti chiedono come stai e quasi si accorgono se sei dimagrita… io non faccio parte di questo tipo di clienti perché ci entro un paio di volte l'anno, ma l'atmosfera si respira comunque… un po' come in un altrro negozietto che si trova iin centro a Carpi, una merceria vecchio stampo gestita da madre e figlia che si appiccicano di continuo, chiacchierano una più dell'altra ed hanno tanta di quella roba che quando entri prendi paura… Vuoi un pigiama??? Sei una donna finita, ne hanno mille, di tutti i tipi e prezzi e te li tirano fuori TUTTI!!! Mi è persino capitato di pensare che devono avere qualche folletto che rimette in ordine il caos che quelle due riescono a fare in pochi minuti, altrimenti non mi spiego come riescano a saltarci fuori con quella marea di roba. Ci sono dei negozi che non frequento più per ovvi motivi (mancanza di tempo e scomodità…) che mi mancano, che fanno parte della mia giovinezza, della tradizione di casa mia, in cui non ci si serviva quasi mai al supermercato ma c'era il fornaio per il pane, il macellaio per la carne, persino il calzolaio per rifare i tacchi delle scarpe… Tra questi negozietti c'è il 'mercato coperto' a ridosso del centro, che da poco è stato rinnovato rendendolo un posto molto confortevole, riscaldato, quasi di lusso… ma quando ero piccola io, si trattava di un capannone, con tutti i banchi stile mercato, con alcuni punti molto caratteristici, come il banco del pesce formato da un bancone decennale sul quale il negoziante puliva il pesce e diverse bacinellone con i pescioloni vivi che vi sguazzavano… L'odore del pesce si sentiva a miglia di distanza, ed io mi affrettavo a fare spesa di frutta e verdure dal banco che si trovava 'troppo' vicino al pesce… e poi a pochi metri c'era una vecchietta che vendeva biancheria intima… le famose mutandone bianche a coste ce le aveva solo lei e, sorpresa delle sorprese, l'ho rivista poco tempo fa al mercato in piazza… Mi sono fermata un attimo a guardarla, me la ricordavo anziana quando ero una bambinetta e quindi le cose sono due: o la visione tipica da bimba ha distorto i miei ricordi e la signora non era vecchia allora, aveva solo i capelli bianchi, oppure questa che c'è ora è sua figlia!!! Fatto sta che ha ancora le solite mutandone bianche, i fazzoletti bianchi grandissimi con le righine sottili ai lati (che confesso amare profondamente e che faccio usare tutt'ora a Max…) ed anche la struttura del banco mi sembra sempre quella… La tentazione di fermarmi ed acquistare qualche fazzoletto è stata grande e mi sa che la prossima volta che mi capiterà lo farò davvero…
Sabato mattina, mentre eravamo in giro per il centro pensavo che mi mancano queste piccole passeggiate, la presenza dell'ipermercato a Carpi è veramente comodo, ma toglie la voglia di fare qualche bella passeggiata, cosa che mi piacerebbe ripristinare… Soprattutto sotto le feste, magari nel pomeriggio, è bello vedere il dolce sfumare della luce diurna che lascia il posto alle luminarie natalizie che si accendono tutte assieme… Le vetrine cominciano a brillare ancora di più, la gente va e viene con le borsine strette a sé… lo ammetto, nel prossimo weekend, se questa settimana si concluderà nel modo che spero… chiederò a Max di fare un giretto in centro, senza dover comprare niente… imbacuccati nei nostri giacconi pesanti, guantini indossati a sorseggiare un caffettino al bar più IN del centro mentre osserviamo il passeggio… soffermandoci davanti al duomo a guardare quel bellissimo presepe a grandezza naturale che hanno allestito proprio davanti ad esso… la culla vuota in attesa di Gesù bambino… Un giretto per le chiese del centro alla scoperta dei vari presepi… una cosa classica, che mi restituisca un po' di quello spirito natalizio che quest'anno sembra rimanere davanti alle porte del mio cuore che socchiuse, non cedono alla tentazione di aprirsi, sebbene lo desiderino… Max me lo ha detto chiaro e tondo che questa Gianchy poco natalizia non gli piace per niente e non piace nemmeno a me… ma remare contro a tutta la tristezza immotivata che mi gira intorno è davvero molto difficile… dovreste davvero venire a casa dei miei per una delle mie pause pranzo di questi giorni… mia madre non sta nemmeno facendo la sua solita torta di tagliatelle… tutto in attesa della visita di giovedì, come se dopo dovesse cadere il mondo… se questo è l'atteggiamento giusto di affrontare le cose, allora io mi mangio una mano!!! Io arrivo pimpante e piena delle mie solite cavolate, perché vorrei tanto che capissero che si tratta solo di una visita di controllo che se c'è qualcosa che non va la affronteremo come abbiamo sempre fatto, ma che non vale la pena di fare così a settimane di distanza… Uno mi risponde male, incaz… come una iena con tutto e tutti, l'altra con gli occhi perennemente rossi… inspiro profondamente, entro in casa e trattengo il respiro fino a quando non esco e ritorno in ufficio… che devo fare??? Mi viene voglia di sgridarli, ma poi non ho il cuore di farlo e quindi me ne sto lì, a fare finta di nulla, come se non li vedessi e cerco di concentrarmi per raccontare loro le cose più inutili possibili, per distrarli e per non guardarli troppo in viso, perché questa tortura è insostenibile… mancano solo due giorni, forza e coraggio… ma a volte penso che se avessero qualcosa da fare forse ci penserebbero meno, forse la prenderebbero in un modo diverso, ma sono solo scuse, so come sono fatti… c'è sempre qualcosa di cui preoccuparsi, qualcosa di cui non essere felici, raramente li ho visti sereni, in tutta la loro vita, e devo dire che quando mi è capitato è stato come toccare un pezzetto di paradiso…

lunedì, dicembre 17, 2007

La settimana più impegnativa dell'anno!!!

Qual è la settimana più tosta dell'anno??? Beh, diciamo che quella di prima di Natale, se non è la più tosta ci va comunque vicina… Quante cose si accumulano in questa settimana??? Circa un milione, che tutti noi facciamo di tutto per incastrare stile puzzle per farne stare il maggior numero possibile. Poi alla fine della settimana tireremo le somme e ci diremo che più di così non era umanamente possibile e ci riteniamo soddisfatti anche se la percentuale di cose fatte è un po' bassina… Diciamo che stamattina sono abbastanza contenta, diciamo che essere sopravvissuta a questo weekend è stata una sfida vinta non da poco, che ritengo che siamo stati abbastanza bravi, mi è difficile pensare che potevamo fare di più. Sabato abbiamo raggiunto un traguardo veramente importante facendo praticamente tutti i regali. Alla fine vi diletto con le nostre scelte… Il regalo più importante e più a rischio è quello a mio nipote. Il fanciullo compie 18 anni in gennaio ed alla fine abbiamo optato per un orologio sportivo, tutto nero della Fossil… Spero che gli piaccia, l'idea ci è venuta vedendo quella sottospecie di orologio che portava l'altra sera a cena, stile patatine. Poi non credo che possieda solo quello, ma un orologio è anche un accessorio di abbigliamento e se gli piace lo può portare in alternativa agli altri quando gli pare… Ai miei abbiamo regalato una di quelle lavagnette da appendere in cucina su cui scrivere le cose da comprare oppure tutte le cose che si dimenticano… A mio fratello l'ultimo libro di Stefano Benni 'La grammatica di Dio' e a mia cognata una bellissima brocca in porcellana fatta a mano della Tac, che io utilizzerei per l'acqua quando ho degli ospiti, lei ne farà quello che vuole (amando molto i vasi potrebbe anche adoperarla a questo scopo). Ai genitori di Max quest'anno abbiamo fatto due regali separati ma condivisi tra noi ed il fratello di Max con consorte: al papà un impianto stereo piccolo per ascoltare i cd con tanto di radio e musicassetta, alla mamma dovrebbe arrivare un fornetto elettrico (una sua voglina…). Dico dovrebbe perché se ne stanno occupando gli altri due, speriamo bene… Alla mamma ho comprato anche un piccolissimo pensierino, una cremina per le mani dell'Erbolario che ho visto mentre facevamo 'danni personali'… Sì perché mentre giravamo come delle trottole alla ricerca dei regali, ci siamo fatti qualche pensierino anche per noi, quando vado in erboristeria è la fine, le mie amiche lo sanno che sono una patita di cremine, docciaschiuma e qualnt'altro… Così ho anche provato le ultime due profumazioni nate in casa Erbolario: Narciso e Felci. A mio gusto il primo è troppo dolce, adoro invece il secondo di cui mi sono portata a casa la crema che ora giace sotto l'albero. Al fratello di Max un DVD musicale ed alla Federica ho fatto un pensierino coccoloso mio tipico (doccia schiuma e latte per il corpo alla crema di riso…) ed uno dei miei famosi scialli in una sfumatura di bordeaux che mi piace molto…
Sabato siamo tornati a casa alle quattro passate del pomeriggio, ero stravolta e stanchissima, ma almeno siamo riusciti a fare molto di quello che dovevamo fare. Alla sera poi siamo andati a teatro, di cui vi parlerò in separata sede e finalmente a nanna…
Ieri mattina, l'ho spesa stirando e guardando un filmetto in tv con Nicolas Cage sul Natale. Non so il perché ma questo attore non mi convince in nessun ruolo… lo guardo, non è male come attore, ma alla fine non mi trasmette nessuna emozione, mah… deve essere qualcosa di personale che ho nei confronti dei magroni spigolosi con l'attaccatura alta dei capelli… :-D Nel frattempo il tato ha controllato le luci condominiali e ci ha messo del suo per convincermi che le luci stavano meglio sulla cancellata piuttosto che sulla siepe come al solito… Alla fine ho ceduto e nel primo pomeriggio, al freddo e al gelo abbiamo fatto anche questa buona azione… Alla fine non sta male, è sicuramente più visibile rispetto alle lucci che si vedevano un po' sì e un po' no nascoste nella siepe… ma la mia sola paura è che ce le rubino… Lo so cosa state pensando… che rubare le luci di Natale è veramente una cosa triste… ma se ci hanno rubato lo zerbino condominiale che aveva ben 10 anni, tutto spelacchiato e bruttissimo, pensate voi come possono fare gola delle bellissime luci colorate… Su questo argomento faccio un'ultima considerazione… Se il tato aveva intenzione fin dall'inizio di mettere le leci sulla cancellata, cosa che è stata eseguita senza sporcarsi le scarpe in mezzo al giardino… perché abbiamo aspettato fino ad ora per sistemarle??? Sono misteri di vita…

venerdì, dicembre 14, 2007

Arrivano i regali...

FANGO di Jovanotti

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

Oggi mi hanno regalato questa canzone... la metterò sotto l'albero e la terrò chiusa nel mio cuore... GRAZIE S. ti voglio bene!!!!

Ma è venerdì???

Sembra proprio di sì, sembra proprio che io sia sopravvissuta anche a questa lunghissima settimana e, se così è, ormai, non mi fa più paura niente… Più di una volta ho pensato che non ci sarei arrivata in fondo, ed invece anche questa volta la vostra eroina ha dimostrato di avere i 'poteri'. A parte che mi sento come Lex Luthor sbatacchiato dal suo amichetto 'freccia verde' (dotta citazione da Smallville che penso solo pochi dei miei lettori potranno cogliere…), dicevo a parte questo, di cui devo ringraziare infinitamente la mia insegnante palestrata… effettivamente mi sento un po' meglio… a forza di preoccuparsi inutilmente il fisico arriva ad un punto che non ne può più e la mente va a caccia di riposo, di un bel black out, di un posticino non ben identificato dove non pensare a nulla… Stamattina mi sono alzata così, o meglio sono strisciata giù dal letto in questo modo, l'unica cosa su cui riesco a concentrarmi quando non lavoro, sono i dolori che percorrono le mie braccia stile scosse elettriche e che rendono il mio incedere simile al procedere di una lumaca quando cammino… Più che camminare faccio sci da fondo, un bel vedere ed ogni tanto dalla mia bocca escono esclamazioni del tipo 'Ahiaaaaa…' quando muovo inavvertitamente un muscoletto… cosa che mi capita abbastanza spesso dato che non mi trovo nel mio lettone…
Comunque… al di là di queste ciance, cosa propone il weekend? Domani mattina ce ne andiamo a zonzo per regali… sarebbe una bella cosa riuscire a farli tutti, ma non credo sia possibile… ma ciò che vorrei è almeno riuscire a farmi venire qualche idea, con le idee in testa tutto è più semplice, no??? Poi nel pomeriggio un po' di riposo, alla sera siamo a teatro ed il sabato è già che bello e finito… Domenica è un grosso punto interrogativo, dipende molto da cosa si riesce a fare il sabato, ma l'unica cosa che desidero è un pizzico di riposo, nemmeno tante ore di letto, solo sfruttate bene… Dovrei scrivermi un piano d'attacco, per capire tutte le cose che devono essere fatte, ma mi manca la voglia… ogni volta che mi guardo intorno mi viene in mente qualcosa che deve essere fatto, vi giuro che è una cosa ansiogena… in mezzo a tutta questa frenesia, meno male che qualcuno si è ricordato che ieri era Santa Lucia… Per primo il mio tatone che si è presentato a casa con una bellissima scatola di cioccolatini della Ferrero. E' risaputo che adoro i Ferrero Rocher, non mi piacciono i cioccolatini con il liquore e nemmeno tanto quelli al caffè, ma max ha scovato un mix nuovo sempre della ferrero dove sono presenti i miei amati Rocher, e due tipi nuovi che non avevo mai visto: uno con la carta marrone scura che è un concentrato di cioccolato fondente ed un altro tutto ricoperto di granella al cocco… BUONISSIMI!!!! Poi oggi, sono ritornata dai miei e il papà mi aveva preso un'altra scatolina di Rocher… adesso per le feste sono a posto… Santa Lucia è la mia festa da sempre… il papà mi ha detto che ha dovuto girare diversi negozi per trovarli… IMPOSSIBILE!!! Come fa un negozio di alimentari a non avere i Ferrero Rocher??? È una vera vergogna!!!
Vabbè non mi resta che augurarvi buon weekend e lancio nell'etere una domanda che mi affligge da qualche giorno… 'Che fine ha fatto lo zerbino condominiale????'

giovedì, dicembre 13, 2007

Le settimane infernali...

Arrivata al lavoro ho dato uno sguardo al calendario della prossima settimana, che essendo l'ultima settimana prima di Natale è come al solito super impegnata… Il prossimo weekend urge occuparsi dei regali, perché durante la settimana non credo avremo molte occasioni per uscire a fare compere… L'unica serata che sembra essere libera è quella di Lunedì… poi martedì e giovedì c'è la palestra, mercoledì sera il teatro, giovedì mattina levataccia per accompagnare il papà alla visita, venerdì la cena aziendale (mi sta venendo una voglia di non andarci che non potete nemmeno immaginarvi)… allegramente si arriva di nuovo a sabato… Poi per fortuna ci sono tre giorni per riposarsi un pochetto prima delle abbuffate natalizie, ed ho visto solo ora che il 27 è un giovedì, che tornando al lavoro possiamo anche tornare in palestra ad affogare i molteplici sensi di colpa. Giusto due giorni di lavoro e poi di nuovo a casa e questa volta per una settimana abbondante… Ed io me ne sto qui a lamentarmi??? Ma va là che mi va grassa… ma guardate, sol che passi giovedì mattina, che vada tutto bene lì, poi praticamente sono a posto… devo riuscire a resistere fino a questo appuntamento, perché è inutile che me lo racconti, una parte dello stress di questi giorni è dovuto dall'apprensione che provo per questo appuntamento e più mi dico che non devo preoccuparmi, che andrà sicuramente bene, che non posso stressarmi così per una cosa del genere, etc… più la mia mente non fa che girarci intorno… sono ben strana eh???
Vorrei arrivare a sabato con le idee un po' più chiare sui regali che dobbiamo ancora fare, ma la mia scarsa fantasia, come al solito non aiuta… Non mi piace per nulla andare in giro alla cieca, alla ricerca di qualcosa che mi ispiri, di solito non trovo nulla che mi dica qualcosa, ed è veramente una tristezza… E' difficile fare regali alle persone che sembrano non apprezzare nulla… cerco di immedesimarmi nella loro vita per trovare qualcosa di insolito, qualcosa che loro non si comprerebbero mai, magari per fargli provare qualcosa di nuovo… Qualche anno fa abbiamo regalato sia a mio fratello che al fratello di Max biglietti per uno spettacolo ed è stato apprezzato… era una bella idea… per entrambi, perché mio fratello non ama il teatro e non vi porta mai la mogliettina… invece il fratello di Max va a numerosi concerti, ma non bazzica molto gli spettacoli… Ecco, mi piacciono i regali di questo tipo, cose che non sono all'ordine del gorno, cose che le persone non si aspettano… ma è difficile trovare un'idea di questo tipo…
Vabbè, per il momento mi metto al lavoro… vi terrò aggiornati…

mercoledì, dicembre 12, 2007

Se continua così...

… va a finire che una giornata di stacco mi tocca prenderla forzatamente… Sì, lo ammetto io e Max siamo tra quelli che non sono riusciti a fare benzina… ce ne saranno bene degli altri, non saremo mica gli unici, no???? Non siamo ancora a secco del tutto, ma stiamo già pensando ad un piano di risparmio che prevede la sottoscritta appiedata, lasciata al lavoro e prelevata alla sera… Chiedetemi se i miei sono stati contenti di questa soluzione che metteremo in atto domani… ci mancava poco che mi venissero a prendere loro al lavoro per farmi andare a mangiare da loro… Ma un giorno di stacco anche da loro non può che farmi bene, mio padre è nella sua fase 'Dì quello che vuoi, tanto hai sempre torto ed io sono inc… come una bestia!!!' Perché??? Perché tutti i suoi famigliari ce l'hanno con lui, perché abbiamo a cuore la sua salute e vogliamo a tutti i costi che faccia le visite di controllo… Un'altra persona sentendosi accusare di volerlo vedere stare male non so se riuscirebbe a fare ' buon viso a cattivo gioco' come faccio io… mi viene una voglia ogni tanto di mandarlo in quel posto… eppure no, porto pazienza, mi faccio dire tutte queste cattiveria e vado dritta per la mia strada… telefono ai dottori, prendo accordi, etc… e mi copro le orecchie facendo finta di non sentire le sue cattiverie…
Così tra i giorni che passano frenetici, il Natale ormai sul groppone, i regali non fatti, i distributori tutti chiusi e spenti che nemmeno si vedono nella nebbia di questi giorni, mi sto veramente domandando cosa sta succedendo quest'anno… Cos'è questa roba??? Cosa significa passare il mese di dicembre in questo modo??? Con una faccia lunga lunga… con la magra consolazione dei tre tenori che mi cantano le canzoni natalizie nelle orecchie… Sento il tichettare delle mie dita sulla tastiera, guardo il codice della funzione che devo aggiustare, mi viene un conato di vomito… è stata rimaneggiata così tante volte che nemmeno gli interventi chirurgici di alcuni personaggi importanti hanno lasciato così tante cicatrici… Ed io ho anche la pretesa di darle l'ennesima aggiustatina senza far crollare l'intero castello??? Che ingenuotta che sono… Vorrei avere i miei bei soliti pensieri natalizi, vorrei, come gli anni passati, pensare con tristezza alle persone che non amano il Natale, ed invece quest'anno le capisco… capisco che il sentimento che ho sempre provato nei confronti di questa festività, era una cosa che avevo dentro, una cosa che mi riempiva il cuore e che quest'anno non possiedo, semplicemente non è arrivata, non so nemmeno io il perché, semplicemente non riesco ad essere serena ed ottimista, riesco solo ad essere stanca, stressata e preoccupata per tutto… con una costante voglia di fare un 'sigatino' dietro l'angolo… voglia che continuo a relegare in fondo allo stomaco tutte le volte che ripropone… Non posso mica passare tutte le giornate con questa compagnia, non vi sembra???
Che bellini i post del mese di dicembre della Gianchy… una vera goduria… perdonatemi,. Vedrete che passerà anche questa, vedrete che prima o poi mi ripiglio… è solo un momento così, sto tenendo duro, ce la sto mettendo tutta, peccato che non sono molto brava come attrice e purtroppo il mio diario è lo specchio dell'anima…

lunedì, dicembre 10, 2007

Silenzio...

Chissà se qualcuno dei miei 4 lettori comincia a chiedersi che fine ho fatto… Certo che sembra che giornalmente passino un tot di persone da questo blog, anche se non lasciano nessun segno della loro presenza… Molti di questi senbrano alla ricerca di qualcosa legato al Natale… altri chissà, capitano qui per caso e, se ne vanno immediatamente… Ma veniamo a noi… volete sapere a cosa è dovuto questo silenzio??? Beh, non c'è un solo motivo, è un insieme di cose, di avvenimenti che mi hanno tolto un po' la voglia di scrivere, per non dire di vivere e respirare… Niente di grave, semplicemente un po' di stress da stanchezza, quella che ogni tanto mi prende e mi lascia senza fiato. Mettiamoci anche un pizzico di ansia da Natale ed il piatto è pronto… Ho qualcosa di bello da raccontare oggi al mio diario??? La risposta è spesso e volentieri 'No', altre volte mi verrebbe da scrivere una serie di bip bip, che non sono molto eleganti e quando mi sento così è davvero meglio starsene in silenzio.
Comunque tutto procede come al solito, con la vita di sempre, con gli impegni di sempre e questo mese di Dicembre se ne sta andando velocemente e faticosamente. Ho terminato gli addobbi natalizi e quest'anno non ho provato la solita gioia… ho faticato, ho sbuffato ed ho temuto di non arrivarci in fondo… ho persino pensato che quest'anno è l'ultimo anno che mi sbatto così tanto, che non ne vale la pena… e voi sapete cosa penso del Natale, per arrivare a fare certi pensieri, significa davvero che sono alla frutta. Ho riposto la foto della combriccola messicana nel primo cassetto della mia scrivania… non è più appicciacata al mio monitor, ormai gli effetti benefici della nostra fantastica vacanza sono svaniti completamente. L'ho riposta perché non mi andava che vedessero la faccia che sfodero in questi giorni… vorrei ancora sentirmi come al nostro ritorno ed invece ormai non mi ricordo neppure come si fa.
Voi direte che non c'è nulla di strano i tutto questo, mica si può vivere in eterno in una palla di cristallo; questa è destinata a rompersi prima o poi e bisogna tornare alla vita di tutti i giorni. Non che questa sia brutta, è solo molto faticosa, piena zeppa di cose e si corre, si corre, fino a rimanere senza fiato… Mi sono persino stufata di lamentarmi e quindi basta…
Riassunto breve di cosa ho fatto in questa settimana di silenzio… Martedì e giovedì scorso sono andata in palestra, giovedì sera siamo anche usciti a mangiare una pizza con suoceri e fratello di Max con consorte per festeggiare la macchina nuova dello suocero ed il cambio lavoro della quasi-cognata. Mercoledì sera ho fatto l'albero di Natale, venerdì sera le pulizie, sabato mio presepe e luci esterne, domenica stiro e presepe dalla mamma… Ahh… nei buchi ho lavorato come una cretina, sbattendomi non poco in un argomento che mi sta dando un sacco di grattacapi… ed ora? Ora mi sono presa una pausa perché sto guardando un'altra tristezza e proprio non sembro saltarci fuori con la solita brillantezza… aspetto l'ispirazione ed intanto ho aperto il mio blog e mi ha fatto una tristezza infinita… come se invece adesso che ho scritto tutti questi 'gioiosi' pensieri fosse migliorato molto…
Forza e coraggio, dai che Natale si avvicina, dai che forse anche quest'anno riesco ad arrivarci piegata in due dalla fatica!!!

martedì, dicembre 04, 2007

Incontri...

Capita che se frequenti i centri commerciali della tua città di origine prima o poi inciampi in qualcuno di tua conoscenza. Spesso si va di fretta e parecchie volte succede che sei così concentrato a cercare quello che devi acquistare e a farlo il più rapidamente possibile che non riconosci nessuno… Altre volte inveci ti trovi di fronte persone che non vedi da una vita che fatichi a riconoscere e ti chiedi se valga la pena salutare, se non si risulti inopportuni… Ieri sera, mentre girovagavo col mio carrello mi sono ritrovata davanti una vecchia compagna del liceo, una di quelle con cui non avevo legato particolarmente, ma che non faceva parte della sezione snob… Ho fatto qualche passo e poi mi sono detta che non c'era nulla di male… dopo vent'anni si può salutare una persona. L'ho chiamata per nome, si è girata e dopo un attimo mi ha chiamata per nome… Certo pvoi direte che non ho un nome facile da dimenticare, ma negli anni ho notato che parecchi dei miei compagni di liceo fanno finta di non riconoscermi… ed invece lei mi dice 'Giancarla… non sei cambiata una virgola!!!' Lo prendo come un gran complimento, almeno diciamo che non sono peggiorata ed anche lei non è molto diversa da come me la ricordavo… Un aggiornamento veloce, cosa fai, famiglia, etc… e poi ogn'uno per la sua strada… E' stato strano, stranissimo, come sono cambiate le cose, come mi sento diversa dalla ragazza che frequentava il liceo, vedo le cose in una prospettiva talmente diversa che fatico a riconoscermi in quella ragazzotta timorosa e sempre in affanno. Lei invece sembra sempre uguale, con la solita faccia devastata, con quello sguardo da cane bastonato e quella cantilena nel parlare che ha sempre utilizzato per avere la parvenza dell'intellettuale. Era l'unica che usava la penna stilografica (ricordo di suo padre, morto quando era ancora piccola…). Zaini, astucci e quaderni dell'ante-guerra, vestiti che stonavano sempre al massimo con i jeans firmati dei nostri compagni fighetti e poi un giorno sono andata a casa sua… MEGA VILLONE su più piani alla periferia di Carpi, con un salone di ingresso che è grande come il mio appartamente ed in un angolo risiedeva una stufa in maiolica dalle dimensioni astronomiche. Mi ricordo benissimo l'impressione che ho avuto quando l'ho vista per la prima volta, sono rimasta a bocca aperta… L'incontro di ieri sera mi ha riportato alla memoria tutte queste cose, ricordi che da tempo avevo relegato nel dimenticatoio, immersi in quegli annii bui… Probabilmente l'ho già scritto, ma non so cosa darei per poter rivivere in modo diverso quegli anni, senza tutta quell'ansia, io che adoravo studiare, che stavo volentieri sui libri, poi il tutto veniva rovinato dall'ansia di non riuscire, dal fallimento, dalla costante pressione dei miei (che sono tutt'ora convinti, sia stata la mia benedizione!!!). Io invece sono convinta che con un pizzico di serenità in più, senza essere sempre terrorizzata dal fallimento, avrei potuto fare molto meglio, avrei potuto dedicarmi meglio alle cose che mi piacevano e le altre… peccato, non era poi così necessario diventare matta per una sufficienza striminzita in una materia che tutto sommato non mi interessava… Pazienza, le cose sono andate così, mi sono liberata da questa oppressione solo dopo aver trovato lavoro e probabilmente era questo il mio destino, non quello di insegnare, non quello di rimanere immersa nei libri per il resto dei miei giorni. Il mio destino potrebbe essere questo: un ufficio, due monitor, un codice davanti agli occhi e vai di debug…

lunedì, dicembre 03, 2007

Ehi… è dicembre…

Catapultati, quasi immessi a forza nel turbine del mese di dicembre… Improvviso, atteso e quasi deludente, con i giorni che ora inizieranno a correre, correre, come se avessero fretta di passare per lasciare spazio a qualcos'altro. Pensieri, pensieri… mille pensieri, mille cose a cui pensare, da affrontare, da prendere in mano, uno alla volta per iniziarli e terminarli… Il primo weekend di dicembre è passato in modo indolore, ho la sensazione di aver sprecato un occasione, come se avessi perso un treno che non passerà più. Gli addobbi natalizi non sono stati fatti, abbiamo trascorso la giornatina di sabato al Country Life, tra spesucce varie e vari danni e poi, una volta usciti, non contenti, siamo andati anche all'iper lì vicino e ci siamo fatti l'ennesimo regalo: la macchinetta del caffè, la 'Nespresso' (tanto per intenderci è quella di George…). Caffettii meravigliosamente buoni che prenderanno il posto della mia triste colazione a base di thè… con dei decaffeinati che non sembrano nemmeno tali… che brutta cosa essere dei viziosi!!! Domenica invece è passata totalmente al computer, sto facendo una cosina per un'amica, una di quelle cose che quando inizi non riesci più a smettere…
Il lunedì è arrivato troppo in fretta, non ero pronta, non ci posso credere che mi ritrovo qui, che stasera devo andare a fare la spesa, che domani sono in palestra che mercoledì sarò morta, per poi resuscitare giovedì con la doppia palestra + pizzata con parentado… catapultata in un venerdì improbabile che mi porterà forse ad un'altra cena dai miei per il compleanno di mio fratello (perché durante TUTTO il weekend LUI non ha una serata libera…)… temo che sabato mi si dovrà raccogliere col cucchiaino… Per non parlare delle mie pause pranzo… ho già inziato ad immergermi nelle scartoffie mediche di mio padre… che posiziona i documenti come gli pare e poi non si riesce a trovare nulla… perché un esame fatto in dicembre 2006 è giusto che stia tra quelli del 2007… come dargli torto??? Soprattutto quando mi ricordo bene di averli sistemati io stessa in ordine cronologico PERFETTO, ma lui non ci va mica attorno a quelle cose, noooooo, stiamo scherzando???? E mentre scartabelli, lui cosa fa??? Un brusio di fondo di brontolamente cronico, del tipo che non vuole fare le visite di controllo e stupidate del genere, che ti viene voglia di rispondere male, ma non lo fai, perché lo capisci, perché il tuo desiderio maggiore è che il dottore ti dica che non occorre fare l'ennesima broncoscopia… ma fino a quando non te lo dice lui, tu non puoi prendere il suo posto, devi per forza contattarlo e sperare…
Mi domando spesso se ci si abitua a questa situazione fatta di perenne attesa/speranza… forse sì, mi viene da dire che ci deve essere una forma di autodifesa che ti fa andare avanti con la tua vita nonostante tutto quello che ti capita intorno, che ti fa ricercare nelle cavolate di tutti i giorni una ragione valida per non pensarci di continuo, per non tremare, per non aver paura… oppure mi domando se alla fine tutto questo ha una sua utilità, forse un giorno mi accorgerò che serve a qualcosa e se lo scoprirò, vi prometto che ve lo dirò. A volte penso di esagerare, ci sono tante situazioni molto peggiori della mia, e sinceramente, me ne rendo conto benissimo, di solito quando scrivo di queste cose non è per lamentarmi, è solo un piccolo sfogo sul mio diario, una specie di scrittura di quella sensazione che ti prende alla bocca dello stomaco e ti rende difficile respirare. Tutti noi la proviamo ogni tanto e tutti abbiamo un modo per liberarcene… io per tranquillizzarmi scrivo e scrivo… metto su carta le mie sensazioni, scritte anche in un qualche modo, che a volte mi rendo conto sono incomprensibili… ma quando rileggo ciò che ho scritto IO capisco tutto e mi dico che era proprio quello di cui avevo bisogno, volto pagina, faccio un bel respirone e mi metto a pensare a cosa regalare a quel zuccone di mio fratello per il suo 50-esimo compleanno!!!!

venerdì, novembre 30, 2007

Mah... che dire...

Come avrete notato ho un pochetto allentato la corda, mi sono resa conto che le mie giornate ultimamente sono tutte uguali ed è difficile raccontare qualcosa di nuovo, per non dire impossibile. Ma non è l'unico motivo, diciamo che sono in pieno periodo creativo, che il lavoro mi tiene molto occupata, che le giornate passano molto velocemente anche per questo motivo. Diciamo che ho trovato un nuovo spunto, tutto mio, molto personale, che cerco di tenere segreto, di non farlo vedere a nessuno, perché ci sono troppe persone pronte a smontarmi ad ogni occasione. Tra l'altro non capisco nemmeno il perché, non capisco cosa venga in tasca a certa gente umiliare il prossimo senza motivo, farlo sentire inutile, quando questo se ne sta buono buonino in disparte, ben attento a non rompere le scatole a nessuno. Avrò tanti difetti ma non sono stupida, lo so benissimo da me che le cose che sto facendo non sono molto importanti, che ci sto mettendo tanto impegno e tanta fatica che probabilmente non solo non verrà riconosciuta, ma nemmeno ripagata in termini di interesse dei clienti. Pazienza, l'importante è riuscire a fare un lavoro fatto benino, è un po' la filosofia di noi programmatori che abbiamo la fortuna di poter lavorare ad un progetto rivolto al futuro del programma… Però… una cosa è saperlo, una cosa è sentirselo dire da una persona che non sa nemmeno cosa significa passare le giornate in debug, che fa un mestiere sì importante, ma totalmente diverso dal mio. Ore 8:10 di mattina, arriva nel mio ufficio, gira intorno alla mia scrivania, posizionandosi alle mi spalle e comincia a scrutare i monitor. Io già al lavoro… lui mi dice 'Stai lavorando sulle facciate?' ed io… 'Sì, praticamente le sto rifacendo…' e lui 'Tanto non le chiede nessuno!!!' Io lo guardo, bocca semichiusa, il cervello semibloccato in quello stupore tipico che mi prende quando mi trovo di fronte a qualcosa di inaspettato e prima che mi venga in mente qualcosa da rispondere, lui è già uscito dall'ufficio!!! Poi, come potete ben immaginare, di cose da dirgli me ne sono venute in mente circa un migliaio, la maggior parte delle quali non del tutto positive. Inevitabilmente questa cosa mi ha un po' smontato, ma dopo un po' mi sono ripresa, e dire che ero partita con tutte le migliori intenzioni. Palestra in pausa pranzo e parrucchiera all'uscita dal lavoro. Ho lavorato, sono andata in palestra e poi mi sono fatta un piccolissimo regalino… mi sono presa un'oretta di permesso per andare dalla parrucchiera ad un orario decente e riuscire ad arrivare a casa per 20:30.
Ma lasciamo perdere queste tristezze… parliamo di altre… Ieri palestra in pausa pranzo… un certo sacrificio, anche se devo dire che si stava proprio bene, non c'era quasi nessuno, mi sono infilata le mie cuffiette e poi ho camminato per una mezz'oretta sul tapis ed ho fatto qualche altro minuto su un'altra macchina… Il risultato è stato che stamattina pesavo quasi un kilo in più rispetto a ieri mattina… COMPLIMENTI!!! Devo regalare la bilancia a quello di ieri mattina e spedirli entrambi a raccogliere margherite!!! Con il mio kilo in più però me ne sto qui, stanca morta, ma bionda, sì bionda… sfodero i miei bellissimi colpi di luce biondi, il mio taglio nuovo di pacca, liscio alle spalle… insomma sono una donna nuova e quindi, dai pure, andiamo dritti per la nostra strada, che ci conduce verso il weekend che spero possa portarmi anche un pizzico di riposo…

mercoledì, novembre 28, 2007

Alba

Stamattina ho visto l'alba… c'era uno strato di nuvole abbastanza alto che lasciava lo spazio ad una fascia di cielo completamente arancione… Sollevando la tapparella del bagno mi sono trovata di fronte a questo spettacolo, ed è stata una gradita sorpresa, ormai mi aspetto solo nebbia e cielo grigio, quindi vedere ogni tanto un po' di sole non è male…
Stamattina va un po' così, i pensieri mi si accavallano, e mi perdo dietro ad essi come se facessi surf… Ho aperto Google per cercare una canzone che ho sentito ieri sera per radio mentre tornavo a casa dalla palestra. Sono quasi sicura che si chiami 'Spirit in the sky' ed anche se non so chi è l'interprete, a me ha ricordato il mio periodo 'disco', durato per altro pochissimo, dai 16 ai 18 anni scarsi, più o meno ai tempi di 'Final Coutdown' tanto per intenderci. Sì, mi sono ritrovata su quella pista della discoteca che frequentavo insieme alle mie amiche di domenica pomeriggio… quando ci chiudevamo in quel luogo buio e nemmeno tanto confortevole per un paio di orette e quando programmavano alcune canzoni ci si catapultava tutti in pista a saltare come indemoniati. Sì, perché non si può certo dire che ballassimo, più che altro erano movimenti sossultori, con le mani alzate a voler sottolineare in un qualche modo il ritmo della canzone tanto amata. Così ieri sera ho alzato il volume, ho ripensato a quel periodo, mi sono rivista buffa ed impacciata come sempre, ed ho provato un pizzico di tenerezza per quella Gianchy, ancora molto bambina, che guardava le sue amiche impelagate nelle loro prime piccole storie sentimentali e si domandava se sarebbe mai capitato anche a lei. A ripensarci adesso la cosa era davvero buffa, già allora avevo la sindrome della 'chioccia' e trattavo le mie amiche come dei pulcini ed era una cosa senza senso, dato che loro avevano sicuramente più esperienza di me in certe cose… però ero sempre preoccupata per loro, temevo che potesse accadere loro qualcosa di brutto, che potessero essere ferite e mi incavolavo a morte quando facevano qualcosa che io reputavo sbagliato. Ma ditemi voi se una ragazzina di quell'età deve farsi così tanti scrupoli??? Poi mi stupisco se le amiche di allora non sono interessate a riallacciare i rapporti… vorrei vedere il contrario, con una piattola così!!! Eppure anche se me ne rendo conto benissimo, so che allora non potevo comportarmi diversamente, che le cose le facevo senza pensarci, senza cattiveria od invidia, semplicemente perché mi veniva di farle… Purtroppo anche decenni dopo le cose non sono cambiate poi tanto, diciamo che adesso quando faccio o dico cose che non dovrei fare o dire me ne accorgo, ma a volte non riesco a trattenermi oppure non voglio… Gli spigoli del carattere si possono un po' smussare ma non possono essere livellati, nemmeno tutte le batoste di questo mondo possono trasformare una persona in qualcosa di totalmente diverso, proprio come è impossibile che la sottoscritta possa essere una persona dolce e carina… Sono quella che sono, più vecchia e quindi un pizzico più sclerotica e un tantino più accomodante della mia fotocopia adolescente, ma sotto sotto sono sempre io.
Beh, come divagazione nel nulla non c'è male… e tutto per una canzone, ma è normale no??? Capita credo a tutti di associare le canzoni ad un determinato periodo e qualche tempo fa mi era venuto persino in mente di fare una specie di classifica, ma già solo a pensarci me ne erano venute fuori troppe… ed io non sono una grandissima intenditrice… Se cominci però dall'infanzia magari ci sono le colonne sonore di alcuni cartoni animati, oppure qualche canzone dello Zecchino d'Oro e poi si passa ad alcune colonne sonore legate ai primi film adolescenziali e poi da lì si apre un mondo legato alla discoteca, alle passioni condivise con le amiche, alle esperienze che si fanno e le canzoni si moltiplicano a vista d'occhio…

martedì, novembre 27, 2007

Un pezzo di cielo grigio…

Se non c'è la nebbia, c'è comunque questo cielo grigio grigio che minaccia pioggia e che fa sprizzare gioia da tutti i pori, adattissimo alle meteopatiche come me che si nasconderebbero sotto il letto piuttosto che uscire di casa con una stagione simile… Ormai sta diventando una cattiva abitudine, non riesco proprio a mettere i piedini giù dal letto all'orario prestabilito, o almeno, riesco pure a farlo per poi stazionare, in piedi, al buio, di fronte alla radiosveglia per quei 5 secondi che mi occorrono per decidere che è meglio che torni a nanna, sotto il piumone… Se lavorassi a casa credo proprio che mi alzerei alle otto meno dieci, mi laverei la faccia, infilerei la mia solita tuta, accenderei il pc e farei colazione mentre leggo la posta… Ed invece no, tutte le mattine la solita storia… cosa mi metto, che tempo fa, pettinarsi alla bene e meglio, stendere uno strato di fondotinta sul faccione in modo da coprire i segni della stanchezza cronica ed uscire di casa sperando di non trovare troppi imbambiti nel tragitto che mi porta al lavoro… Poi quando arrivo in ufficio, inizia il solito rituale, che non è di per sé brutto, è la monotonia che distrugge, il ripetersi delle stesse azioni giorno dopo giorno, il dover affrontare sempre e comunque le piccole cose di ogni giorno, senza avere la possibilità di cambiare granchè. Non ho di certo scoperto l'acqua calda, è così per tutti e penso che tutti noi facciamo qualcosa per non essere soffocati dalla quotidianità, riempiamo la nostra vita di tante piccole cose che variano giorno per giorno e nonostante questo a volte ci sentiamo alienati, come se vivessimo in uno stato comatoso. Il risultato è che le settimane passano in fretta, siamo sempre in attesa di qualcosa, aspiriamo a piccoli traguardi che possono essere anche il semplice arrivo del weekend, che pensiamo possa rinfrancarci, possa darci nuova carica, per poi scoprire che non abbiamo bisogno solo di quelle poche ore in più di sonno, il bisogno è molto più profondo, è il bisogno di qualcosa di nuovo, di qualcosa che riesca ad entusiasmarci, che ci dia una spinta nuova. Tutto ciò è sicuramente infantile, un po' da sognatrice, da persona che si rifiuta di crescere, di prendere la vita come viene e non pensarci più, eppure rassegnarsi è dura, anzi durissima, non posso e non voglio credere che non ci sia la possibilità di cambiare e di provare ancora quell'eccitazione tipica del fare qualcosa di nuovo, qualcosa di imprevedibile. Chi l'ha detto che è una prerogativa delle persone giovani, non voglio certo scalare il Monte Bianco, non voglio gettarmi col paracadute da un aeroplano, è una cosa che non è legata a quello che si fa, è più legata a come ti fa sentire. Dato che mi rendo conto che non si capisce nulla di quello che sto scrivendo, vi faccio un esempio… Parecchi anni fa, quando decisi di prendermi un anno sabbatico dall'università per frequentare un corso da programmatore, iniziai questa avventura da fallita, ponendomi come tale rispetto al gruppo e sentendomi tale fino nel midollo… eppure piano piano ho ritrovato, giorno dopo giorno, quella gioia che da tempo non provavo, quella luce dentro di me che mi rendeva cosciente del fatto che stavo imparando qualcosa di nuovo, che mi stavo arricchendo ed è una sensazione bellissima, una di quelle cose che si provano da piccoli quando si incomincia ad andare a scuola, ma che si vive in modo inconsapevole perché troppo piccoli per capire. Invece, in quell'occasione, mi fermavo e mi dicevo che era bellissimo, che stavo imparando qualcosa di nuovo giorno per giorno, che da tanti anni non mi sentivo così viva, così bene… Chissà se sono riuscita a spiegare quello che voglio dire… questo è solo un esempio, con questo non voglio dire che desidero tornare a scuola, è meglio mantenerne un ricordo 'romantico' senza voler strafare, anche se quella benedetta laurea non presa mi brucerà per sempre. Voglio semplicemente dire che, ci sono momenti nella vita, che si desidera una boccata d'aria pura, una sterzata brusca e repentina per sentirsi padroni della propria vita, per avere l'illusione di poter cambiare qualcosa, di poter decidere…
Ma non chiedetemi cosa vorrei fare… non ne ho la più pallida idea, e non so nemmeno perché stamattina ho tirato fuori questo argomento, come al solito penso di essermi fatta prendere la mano dal grigiore che mi circonda. In questi ultimi anni di cosine nuove ne ho fatte tante, mi ci sono dedicata con impegno, ottenendo anche buoni risultati, quindi non mi posso lamentare… ma una cosa è fare nuove esperienze ed arricchirsi con esse, un altro è essere felice di farle, è vivere nuove cose con entusiasmo ed aspettare con ansia il momento in cui vengono fatte. Di idee di cose che mi piacerebbe fare ne ho a bizzeffe, ma si da il caso che le giornate siano fatte di sole 24 ore, che avrei bisogno di almeno 7 ore di sonno, che per altre 10 orette abbondanti sono fuori casa per il lavoro e quindi alla fine non è che rimanga molto tempo… lava, stira e pulisci la casa poi cosa rimane??? Palestra: OK Lavoretti vari: A SINGHIOZZO… e mi va ancora bene che non ho bimbi, altrimenti ciao, anche queste poche orette non ci sarebbero più…
Per oggi ho dato, vi lascio stare, mi rimetto buona buonina a fare le mie cosine… alla prox...

lunedì, novembre 26, 2007

Nuova settimana

Weekend andato, molto velocemente come al solito, così velocemente che stamattina per un nano secondo ho sperato che fosse domenica, che la sveglia si fosse accesa 'per sbaglio' e che l'unica cosa necessaria fosse spegnerla per poi ripiombare nel lettone caldo e confortevole… Invece no, la triste realtà è che stanotte ho dormito come una in coma, ho praticamente perso conoscenza, sfinita da una giornata intera in cui il mal di testa non mi ha abbandonato nemmeno per un attimo… In questi ultimi giorni ho un bisogno estremo di dormire, mi sento più stanca del solito e solo la vista del mio lettone mi attrae irrimediabilmente. Ma come al solito non ci sta niente da fare… In questo weekend le cose si sono normalizzate… sabato mattina siamo anche andati in giro nonostante la pioggia incessante che non ci ha dato tregua. Era un sacco che non andavo a fare un giretto al mercato a Carpi e quale occasione migliore di uno dei pochi giorni di pioggia??? Era una cosa che stavo rinviando da fin troppo tempo, dovevo comprare della lana per un regalo natalizio di cui per il momento non vi posso parlare… Poi, mentre eravamo in giro siamo andati nel mio spaccio preferito, dove di solito compro da vestire… ed ho fatto i miei bei danni. Mi sono comprata un giaccone nuovo, di cui mi sono innamorata al primo sguardo… tanto per cambiare grigio antracite quasi nero, con il colletto in maglia ed un collo bello ampio con cappuccio e cosa più importante ha persino la cintura che mi snellisce (!!!). Poi ho acquistato un completo giacca e pantalone sul verde scuro ed una maglietta sottilina da portare sempre con i pantaloni verdi bianca con le righine orizzontali in tutte le tonalità del verde… Molto soddisfatta delle mie compere, meno soddisfatta del mio periodo 'mi mangerei anche i pomoli delle sedie' che mi porta a mangiare le schifezze più schifezze del mondo con la naturale conseguenza di un lievitamento costante… DEVO ASSOLUTAMENTE SMETTERLA!!! Forse scrivendolo a lettere maiuscole sul mio blog, conta… o forse no, ma bisogna davvero che ci metta un ditino sopra…
Comunque parlavamo delle mie spese pazze di sabato… insomma ci voleva una giornatina così per farmi spendere i soldi divertendomi, di solito è sempre una pena, non trovo mai nulla e quando torno a casa sono super demoralizzata. Bella forza Gianchy, vai nei posti dove sei SICURA di trovare sempre qualcosa che ti piace, dove c'è una commessa che ti conosce da una vita e che non fa altro che dirti 'Ma quanto stai bene, ma come sei dimagrita!' oppure 'Adesso ti puoi permettere qualsiasi cosa'. Insomma una marea di complimenti che solo quelli ti fanno pesare un kilo in più!!! ;-)
Il resto del sabato invece è stato molto tranquillo, fatto di recuperi delle cose registrate durante la settimana ed ora siamo in pari… questa settimana finiscono un sacco di telefilm che stiamo seguendo, e poi dalla prossima ricomincia il mondo… vi terrò informati sugli eventi.
Domenica invece siamo stati a teatro ad una pomeridiana e poi a casa, ma purtroppo il mal di testa mi ha sfinito, nemmeno l'Aulin è riuscito a farlo andare via… C'è solo una cosa da dire, devo necessariamente tornare in palestra: è l'unico modo per avere sì dolori, ma di altro tipo, che riesco comunque a sopportare meglio. Una settimana di totale arresto è una mazzata per la mia cervicale, soprattutto associata ad una stagione infame come quella tipica della pianura padana. Pure la ciclette è rimasta inutilizzata, insomma sono stata davvero una pigrona…

venerdì, novembre 23, 2007

Ladri

Ieri sera arrivo a casa, mi metto comoda sul divano col mio libro (della ciclette non ne ho proprio voluto sapere…) e dopo un po' qualcuno suona alla porta. Guardo dallo spioncino e riconosco la mia vicina di casa del piano di sotto, una delle poche che non rompe MAI le scatole. Quindi vedermela alla porta mi ha subito preoccupato, ho pensato subito che fosse successo qualcosa di grave e così è stato… Hanno avuto la sgradita visita dei 'ladri' che hanno divelto una tapparella e non so bene cosa hanno rubato, ma mi ha detto che secondo lei sono stati disturbati…
Ecco, io sono molto sensibile a questo argomento, da sempre ho il timore di ricevere la visita di questi sgraditi ospiti, o almeno da quando, all'età di 10 anni, in un paio di orette ci hanno messo sottosopra tutta la casa, lasciandomi addosso quella bruttissima sensazione di avere estranei che frugano tra le mie cose. Le ante degli armadi tutte aperte, tutta la biancheria sparsa a terra, calpestata con scarponi infangati, persino in solaio hanno avuto il coraggio di andare ad aprire cassapanche che risaluivano al periodo del dopoguerra… e poi, quando si vive in una casa per conto proprio, ti rimane la sensazione che potessero essere ancora in casa e passi le notti ad ascoltare i minimi rumori…
Ieri sera, in un lampo, ho rivissuto tutto questo e poi, sentendo i rumori che inevitabilmente hanno caratterizzato tutta la serata nel tentativo di riordinare un po' casa, mi venivano i brividi lungo la schiena… Io e Max ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che se dovesse succedere una cosa così a noi, faremmo meglio a traslocare. In questi 10 anni abbiamo accumulato talmente tanta roba che se decidono di mettercela tutta sottosopra ce ne viene una gamba, sarebbe impossibile riordinarla in modo che stia di nuovo tutta negli armadi…
Ma poi cosa ci si aspetta di trovare in un appartamento normalissimo? Una catenina, qualche elettrodomestico all'avanguardia? Soldi sicuramente no, al giorno d'oggi non va mica più di moda tenere soldi in casa… o almeno di solito non ce n'è una cifra tale da poter risolvere i problemi finanziari di un qualsiasi ladro… Boh, sinceramente non capisco nemmeno a cosa mirino… Poi si sa, sicuramente hanno motivazioni che a noi sfuggono… Un televisore qui, uno stereo là, un videoregistratore, forse sono i numeri quelli che contano… però boh… che ne so, mi verrebbe da dire che infierire sulle persone che faticano per arrivare a fine mese, che lavorano tutto il tempo dell'anno come dei somari è veramente una tristezza!!!

giovedì, novembre 22, 2007

Normalità???

Speriamo bene, questa è una settimana veramente da dimenticare… oggi il tatone torna al lavoro… la palestra però è rimandata alla settimana prossima, stasera ho una mezza idea, ma solo mezza di provare a fare un po' di ciclette, ma se arrivo spompa come le altre sere di questa settimana, mi sa che non se ne fa niente… Il cielo grigio grigio, forse portatore anche di pioggia, ma più che altro del colore della nebbia non aiuta per niente… questi neon sono super fastidiosi, il pancino continua a brontolare ad intermittenza, insomma che p… gigantesche!!!

Oggi sfodero un nuovo look: ieri sera mi sono lavata i capelli e li ho asciugati con la spazzola, sono così diventati pseudo-lisci. Non lo sono completamente perché poi ci ho dormito sopra ed hanno preso delle onde strane e poi si sa, ci vorrebbe la piastra per renderli belli lisci… Come sono? Fanno schifo… i colpi di luce fatti quasi un anno fa risiedono ormai solo in fondo, della permanente mi sono un po' scocciata… mi deciderò a prendere l'appuntamento dalla parrucchiera uno di questi giorni? Dai la prossima settimana forse è quella giusta, su dai Gianchy, pigrona che non sei altro, è giunto il momento…

Oggi a pranzo, dovrei rivedere anche i miei, in questi ultimi tre giorni, per la pausa pranzo sono tornata a casa dal moribondo, a controllare la situazione ed a slapparmi anche la pappa che negli ultimi due giorni mi ha preparato il tatone… Il risultato è che, un po' per colpa di questo, un po' perché sto passando un momento di intensa crisi di mancanza di volontà, la mia bilancia mi sta dando segnali molto inquietanti, urlando a gran voce 'BASTA PACIUGHI!!!' Perché sono così tesa e nervosa??? Boh, forse è un insieme di cose… forse, anche se cerco di non pensarci, comincio già a somatizzare i vari impegni che mi aspettano nel mese di dicembre, forse sto cercando di prepararmi agli esami di controllo di mio padre… uffi uffi uffi, mi sento sempre sull'orlo di un precipizio, perché non riesco ad essere più positiva nei confronti di questa cosa, perché non riesco a mettermi in testa che essendo passati già un anno e mezzo, ci sono buone probabilità che non ci siano novità??? Dover affrontare mio padre che mi dice che non ha bisogno di fare nessun controllo, che godiamo a vederlo soffrire con esami invasivi, insomma le solite brutte cose e poi purtroppo, diciamoci la verità, non è così frequente che le persone guariscano da queste cose senza nessuna ricaduta. Sono malattie bastarde, che se ne stanno in sordina anche per anni per poi ritornare quando meno te lo aspetti… Non pensiamoci, dai, facciamo un bel respiro… agli inizi di dicembre comincerò a fare le telefonate del caso, prenderò accordi con il dottore che deciderà se sarà necessario fare la visita di controllo e se mi dirà che sarebbe meglio, la si farà e basta…

Ecco, adesso mi serve un pensiero felice… un pensiero scaccia pensieri, qualcosa che mi faccia distrarre un attimo… dai dai, tra un po' entreremo nel vivo dell'atmosfera natalizia. Avete già visto qualche alberello??? Io sì, ne ho visto uno in una casetta che si trova sulla strada che percorro per andare in palestra. Non è lì dallo scorso anno, o almeno non fa parte di quelli che rimangono inspiegabilmente accesi per tutto l'anno, eppure già la settimana scorso l'ho visto in tutta la sua lucentezza e mi sono detta che non sono un caso disperato, c'è sempre qualcuno che mi batte… Non che io abbia preparato qualcosa, no, me ne guardo bene, ma sono comunque abbastanza pronta. Le vetrine dei negozi iniziano ad essere addobbati a festa, per non parlare dei grandi magazzini, che sfoggiano le loro bellissime mega palle colorate, che fanno così Natale… ecco avrei bisogno di andare a fare un giretto in uno di questi posticini, immergermi nell'atmosfera, riempirmene i polmoni, sentire nelle mie orecchie una musichetta di Natale… che mi scaldi il cuore e mi rilassi la mente… Poi, se voglio farmi proprio del male, dovrei iniziare a pensare ai regali di Natale… Quest'anno non sono in alto mare… molto ma molto di più… non ho la più pallida idea di cosa regalare, a nessuno, ho solo in mente i vari pensierini… cosucce piccole piccole, non molto importanti, mentre i regali veri e propri dove sono??? Quest'anno potrei adottare una nuova strategia, lasciare che ci pensi Max… non trovate che sia un'idea bellissima? Secondo voi alla fine quanti regali riesce a tirar fuori dal suo cilindro? Proviamo???

Quiz bloggaro

Accogliendo molto volentieri l'invito del Razza… eccomi qua con l'ennesimo piccolo quiz… sulle origini del mio essere blogger...

1 - Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
Si va indietro di circa due anni e mezzo, marzo 2005, era le settimana del SAIE e noi programmatori eravamo in ufficio, a fare assistenza telefonica. Impossibile concentrarsi su un pezzo di codice, quindi gironzolavo per internet ed ho installato la nuova versione di Messanger. Tra le novità c'era la possibilità di costruire un proprio blog. Ma cos'è un blog??? Curiosa come sono non ho perso l'occasione e così, per gioco, ne ho costruito uno che è rimasto per la maggior parte della sua vita privato (lo è anche in questo momento) fino a quando non l'ho abbandonato perché cercavo qualcosa di più semplice ed essenziale e soprattutto meno pesante. Quando poi ho capito di cosa si trattava non potevo non riconoscerlo come qualcosa che mi si addice, io ed il mio diario...

2 - Il tuo primo post?
Cosa scrivere? Me lo ricordo come fosse ieri, sapevo già che volevo scrivere qualcosa di mio, che sarebbe stato un diario il mio blog, ma ero un po' titubante, non sapevo come sarebbe stato ed il primo post che ho scritto è il seguente, che sono andata a ripescare per l'occasione…

04/03/2007 - I miei primi tre anni
Mi sembra ieri che iniziavo questa nuova avventura, con la speranza di avere più tempo per me e di fare qualcosa che mi piacesse. Dopo tre anni posso ritenermi abbastanza soddisfatta... ho provato di peggio e quindi ho imparato che è meglio non lamentarsi poi troppo di quello che si ha. Finalmente mi sento di dire che ho quasi reciso il cordone che mi legava alla Corob, ma è stata dura, e ci sono ancora giorni in cui ci penso... Perchè??? Perchè la prima esperienza lavorativa è quella che ti fa conoscere un mondo nuovo e di solito, lo si aggredisce con grande entusiasmo. Ora, ho imparato qualcosa, ma ho ancora tanta strada da fare... e forse il tempo a mio dispodizione non basterà...

P.S. se non fosse chiaro in questo post parlavo dei miei primi tre anni di lavoro in questa azienda…
3 - Il post di cui ti vergogni di più?
Vergognarmi??? No, prima di postarli, rileggo sempre gli interventi e se penso che siano troppo pesanti o troppo personali non li pubblico e lasciandoli nel mio diario elettronico… Diciamo che scrivendo quello che mi passa per la testa, e non essendo una persona molto ottimista (!!!), a volte scrivo dei lunghissimi interventi di una tristezza infinita ed anche un po' insulsi… E' capitato più di una volta che Max mi chiedesse alla sera spiegazioni su quello che avevo scritto, ma è difficile spiegarlo persino per me, sono parole, emozioni, pensieri, tutto insieme, tutto a strati…

4 - Il post di cui sei più fiero?
Non si tratta tanto di essere fieri, ma di aver intrappolato un determinato umore, di aver impresso in modo indelebile un'istantanea di un momento o di un periodo che a distanza di mesi o anni, so che rileggerò volentieri. Lo ammetto… a volte vado indietro e rileggere le cose che ho scritto, mi ci ritrovo sempre, a volte mi viene un po' il magone, altre invece sorrido di quanto sono in realtà una bambina che, forse, non crescerà mai abbastanza… Comunque i miei preferiti sono quelli che coinvolgono i miei ricordi o che descrivono in maniera molto realistica quanto sono sfasciata… Uno dei miei preferiti è quello che ho scritto il 22 Agosto scorso 'Lasciate ogni speranza…' Poi lascio a voi scoprire quali altri post vi sono particolarmente piaciuti, oppure quali sono i peggiori… scrivo talmente 'poco' che è un'impresa ricercare qualcosa…

5 - E tu? Come sei diventato blogger?
Diciamo che non nomino nessuno in particolare per questa piccola intervista… se tra i miei quattro lettori qualcuno vorrà farlo è il benvenuto…

mercoledì, novembre 21, 2007

Un velo pietoso…

… su cosa??? Ci sarebbero tante cose su cui stendere un velo pietoso… ma oggi vorrei parlare dei medici di condotta (si chiamano ancora così???) Faccio una premessa… io e Max abbiamo bisogno, per fortuna, molto di rado della nostra dottoressa, che ha il suo studio a Bomporto e poi ha uno sgabuzzino molto triste anche a Sorbara dove riceve pochissime ore alla settimana. Il medico che segue i miei genitori e che prima di sposarmi era anche il mio, sembra il fratello gemello della mia attuale e questo mi sta facendo convincere, giorno dopo giorno che questa categoria è fatta con lo stampino, che sono tutti uguali. Ma questa volta la nostra carissima dottoressa è stata proprio scorbutica… Lunedì, come vi ricorderete, Max non è andato al lavoro convinto che con un giorno di riposo la cosa si risolvesse anche senza chiamare il dottore… quando a mezzogiorno sono ritornata a casa, l'ho trovato tutto rosso in viso e mi dice che gli è preso un prurito spaventoso in tutto il corpo. L'ultima volta che è successa una cosa del genere mi è finito in ospedale e mi dissero che era stata una intossicazione alimentare, alchè, se permettete mi sono spaventata ed ho osato telefonare alla dottoressa. C'era un messaggio in segreteria che diceva che per visite a domicilio dovevo lasciare il nome e l'indirizzo ed i sintomi… Ho lasciato il messaggio, anche perché, se uno legge un messaggio del genere, pensa che sia normale lasciare i propri dati, tra l'altro ho cercato anche di spiegare cosa era successo, con le mie parole certo, ma ci ho provato. Dunque… verso le 15:30 lei si è recata dal mio tatone, NON LO HA NEMMENO VISITATO E LO HA QUASI PRESO A MALE PAROLE PERCHE' NON SI CHIAMA A MEZZOGIORNO, MA SI AVVISA IL DOTTORE ALLA MATTINA SE SI VUOLE ESSERE VISITATI A DOMICILIO PERCHE' ERA VENUTA NEL NOSTRO PALAZZO ANCHE QUELLA STESSA MATTINA PER UN ALTRO PAZIENTE!!! Quando Max mi ha raccontato questa piazzata non ci potevo credere… UNO: ho telefonato fuori tempo massimo, non andarci a fare la visita a domicilio, vedrai che il paziente si arrangia (ed infatti avevo già pensato di portare il moribondo direttamente allo studio lunedì sera…) DUE: a me non me ne frega niente se sei venuta nel mio palazzo anche alla mattina, mi dispiace tantissimo se ha dovuto coprire quel 1,5 km che separano casa mia da casa sua per ben due volte in un giorno TRE: beh, vai a casa di un paziente, e non lo visiti nemmeno??? Gli dai dei farmaci guardandolo semplicemente in faccia??? Ma siamo impazziti o cosa… sono disgustata!!! QUATTRO: si è presentata bella bella con il suo valigino, Max ha detto che non si è nemmeno tolta il cappotto e dentro il valigino non aveva nemmeno i fogli per fare la ricetta e nemmeno quelli per il certificato da mandare all'azienda… insomma cosa fai??? Vendi pesce porta a porta??? Ed infine CINQUE: che senso ha avere in segreteria un messaggio che dice di lasciare i propri dati per le visite a domicilio se poi non vuoi andarle a fare??? Evolviti, metti messaggi diversi che scattino a diversi orari… del tipo 'Mi dovete scusare, ma se siete così cazzoni da non aver chiamato stamattina, ora è troppo tardi per avere la visita medica, arrangiatevi!!!' Con un messaggio così, avrei compreso che era meglio andare direttamente al pronto soccorso, aspettare 5 ore, ma alla fine almeno me lo visitavano forse!!!
Così uno sta poco bene, ha passato quasi tutto il giorno a grattarsi ed in bagno e tu, quando lo vedi lo prendi a male parole, mi pare giusto, brutta befana, dato che l'ultima volta che è venuta a casa nostra manco me lo ricordo… Che poi te lo puoi proprio permettere di fare tutte queste storie, con la tua super organizzazione del cavolo che se ho bisogno di una ricetta e ti voglio parlare un attimo mi tocca fare una fila di almeno almeno un'ora insieme a tutte le visite, oppure le telefono, lei me la prepara e poi me la mette sul bancaletto esterno della sua finestra in modo che qualsiasi persona possa passare e prenderla… uhmmm… sei avanti cara la mia dottoressa, scorbutica, scontrosa e AVANTI!!!!
Altra storia invece è il mega dottore dei miei, lui dottore di una ridente cittadina, specializzato ora in oncologia (anni fa era specializzato in malattie dell'apparato respiratorio, ma si sa i tempi cambiano), che prende appuntamento per qualsiasi cosa, che non ti riceve nemmeno se sei moribondo se non hai un appuntamento e che a seconda di come si alza dal letto, a volte non ti saluta nemmeno. Pensate che i miei vanno a fare il controllo ogni tre mesi per la pressione e MAI e dico MAI UNA VOLTA, ha avuto il buon gusto di chiedere a mio padre come sta, di tenersi un attimo informato sulla sua situazione clinica… se dovessimo aspettare lui per fare i controlli staremmo freschi, ormai sono i pazienti che vanno dai propri medici e gli dicono 'Vorrei fare gli esami del sangue… sa sono dieci anni che non li faccio…' Con questo non voglio dire che sia del tutto sbagliato, è molto importante che anche il paziente sia conscio delle cose che deve fare per il proprio benessere, ma nel caso di mio padre, dato che abbiamo la 'fortuna' di avere un dottore specializzato in oncologia, mi aspetterei un pizzico di partecipazione in più e non sono l'unica che se lo aspetta, mia madre ci rimane sempre malissimo. Poi io ho un bel da dire che ha tanti pazienti ed è difficile che si ricordi la situazione di tutti, ma come mai il dottore dell'ospedale di Carpi, che ne vedrà almeno un migliaio all'anno, quando gli telefono anche dopo mesi di silenzio, dopo due minuti ha già capito di chi sto parlando??? Mettiamo pure che quest'ultimo cristiano sia un genio, ma il dottorino di condotta come vogliamo definirlo??? Frustrato, sottopagato, scazzato di suo dal primo istante in cui apre gli occhi, fino a quando non li chiude???
Ecco, adesso che mi sono sfogata, va molto meglio… ma che pazienza ci vuole… dovevate vedere il faccino di Max quando mi ha raccontato questa cosa… fossimo poi degli spaccamaroni che andiamo dal dottore tutte le settimane…

Per ridere...

Se non fosse che stamattina mi sento davvero una specie di straccetto per la polvere, ci sarebbe da sorridere, un sorriso a denti stretti in stile inglese, per l'email che tutti noi abbiamo appena ricevuto dal grande capo… Sono cose che di tanto in tanto capitano, che sono del tutto normali e che comunque, quando capitano, non possono non far sorridere, sembrano avere la loro ragione di esistere appunto per far parlare i dipendenti, per fomentare, in senso molto blando, gli animi di questi ultimi…
Di cosa parla l'email??? Fornisce delle direttive sul comportamento aziendale con particolare attenzione a non sfigurare in presenza di clienti… Quindi non si può urlare, parlare ad alta voce, nemmeno picchiarsi fino a far scorrere un mare di sangue (questo non ci sta scritto ma penso sia sottinteso…) e già qui sono dei bei magoni… Ma la cosa più carina è la parte che riguarda l'utilizzo della macchinetta del caffè. Noi programmatori scansafatiche facciamo di solito un paio di pausette durante la giornata, una alle 10:00 ed una alle 16:00, non tutti insieme e non tutti allo stesso orario, ma indicativamente questi sono gli orari. Possediamo una saletta caffè larga 2 mt per 5 mt di lunghezza (circa) dove si trovano in ordine di apparizione: boccione per l'acqua, macchinetta per bibite calde e macchinona per le bibite fresche ed in fondo uno scaffale dove risiedono i boccioni dell'acqua… Lo spazio 'vivibile', come potete immaginare è molto ridotto ed in azienda siamo più di 40, per fortuna non tutti sempre presenti e per fortuna non tutti drogati di caffeina… Quindi se ci stiviamo ben bene in questa saletta, uno di fianco all'altro, vicini vicini, potremmo starci in 6 o 7, eliminando i più ciccioni, tipo la sottoscritta… Ragione per cui, il normale comportamento era quello di prendere il caffè e stazionare subito fuori dalla suddetta saletta, che è il corridoio di passaggio, per bersi il caffettino ed eventualmente fare due chiacchiere (cosa che solitamente fa un essere umano, giusto???). Bene da ora in poi dobbiamo rimanere chiusi nella saletta, e solo per il tempo necessario per consumare il caffè e poi in silenzio (penso che eliminerò anche le scarpe con i tacchi ;-) ) ce ne dobbiamo tornare alla nostra postazione.
Un altro punto, sempre per i caffeinomani è l'utilizzo di un'altra macchinetta per i caffè che si trova nei pressi delle sale demo in cui si tengono i corsi per i clienti… Trattasi di una macchinetta piccolina che funziona a cialde, che fa un caffettino buonissimo, che mi gusto alla mattina al mio arrivo al lavoro, per rimpinguare le mie vene di qualcosa di buono e forte. Era chiaro anche senza che fosse specificato che tale macchinetta è da considerarsi ad esclusivo utilizzo dei clienti, nel senso che non bisogna stazionarvi quando ci sono dei clienti per non distrarli dal corso che stanno seguendo, perché le pareti che compongono le varie sale demo sono molto sottili e c'è una presenza massiccia di vetrate per rende l'ambiente meno cupo… Questa osservazione è del tutto giusta, ed è una regola che seguo fin dall'inizio… raramente tale macchinetta viene utilizzata durante le pause normali… ma spero verrà rispettata anche la regola contraria, cioè che i clienti non dovrebbero utilizzare la nostra saletta di ristoro… tipo come è successo ieri che siamo stati letteralmente scacciati :-D
Ma sì dai… sono veramente cose che mi fanno sorridere e nello stesso tempo mi fanno anche piacere… tutto sommato se abbiamo 'tempo' da dedicare a queste cose significa che le cose poi non vanno malissimo e questo è super positivo… Altra cosa super positiva… se uno dei miei colleghi farà ancora il suo solito casino, potrò lamentarmene direttamente col mio 'responsabile di reparto'???? ;-) come dice Max… 'Ma anche no…' Per un po' faremo a modo, per un po' queste direttive verranno rispettate alla lettera e poi si tornerà alla normalità, le persone continueranno a fare le loro 'santissime' due chiacchiere e la vita andrà avanti come al solito… Comunque per non dimenticare queste direttive, io le ho stampate, ritagliate a modo ed affisse vicino alla lista delle versioni del programma… non si sa mai che me ne dimentichi!!!

lunedì, novembre 19, 2007

Weekend faticoso…

Non nel senso che pensate… anzi, a livello di cose fatte… è stato abbastanza tranquillo, o per meglio dire nella norma… E' che sono giornate un po' difficili, siamo stati aggrediti dal virus, che ci sta colpendo in modo intermittente, un po' me un po' il tato, che oggi proprio non ce l'ha fatta ad andare al lavoro… Invece io sono qui… fisicamente e psicologicamente, anche se vorrei davvero essere al calduccio sotto il piumone, oppure sul divanone di casa mia al caldo sperando che il mio pancino smetta di farmi male… Pazienza, con questi virus ce ne vuole molta…
Ma parliamo un po' del weekend… Sabato mattina mi sono dedicata alla realizzazione della famosa torta che mi ha portato E., sabato scorso, la buonissima 'Sbrisolona alla crema' (se siete curiosi, la ricetta la trovate dul blog di un amico di E.
http://torte.blog.dada.net/). Mi è venuta benissimo, ed anche se so che la crema non è la cosa più indicata del mondo per il male al pancino… devo dire che piano piano ce la stiamo sbafando lo stesso… Un paio di fette le ho poi portate sabato sera dai miei, dove mi sono dedicata alla tintura della mamma, mangiato una pizza e poi congedata per tornarmene a casina… Non stavo già tanto bene, non avevo voglia di rimanere in compagnia e quindi me ne sono stata, triste e sola sul divano, guardando una videocassetta un po' rovinata che non ha fatto altro che intristirmi ancora di più. Una volta a nanna, non sono riuscita a resistere più di un quarto d'ora prima di addormentarmi, e quando è tornato Max, del resto nemmeno molto tardi, ero già profondamente addormentata. Domenica invece non ho fatto assolutamente nulla, ci siamo dedicati al recupero di alcuni programmi registrati durante la settimana e ieri sera siamo riusciti, con fatica, a tenere fede al nostro impegno teatrale.
E' stato quindi un weekend un po' così, poteva sicuramente andare meglio, più che altro a livello morale, per quanto mi riguarda, perché mi sento un po' giù, un po' triste e quando mi sento così mi viene il nervoso, vorrei vedere le cose nella giusta prospettiva e non crogiolarmi nella tristezza che so benissimo essere passeggera. Divento silenziosa silenziosa (che forse non è nemmeno un male), ma divento anche azzeccosa, con una voglia a mille di coccole e questo sì che non va bene, soprattutto sei il tuo lui è anch'egli fuori uso… Non c'è nulla di peggio di una che ti sta addosso quando stai poco bene… lo so benissimo e quindi cerco di azzeccarmi il meno possibile, ma sul divano scivolo sempre più vicino a lui, fino a quando non mi accorgo che lo sto letteralmente schiacciando ed il suo braccio sinistro è quasi blu!!! Allora mi tiro su, mi scrollo un po' e mi do un contegno che dura pochissimo, perché torno a scivolare verso di lui, alla ricerca di calore e coccole… E poi mi lamento se ci ammaliamo sempre in coppia… se gli stessi un po' lontano potrebbe anche capitare che uno dei due si salvasse… ma se mi azzecco sempre così…
Vabbè ragazzuoli, mi sa che per oggi non ho niente di bello da raccontarvi, vi rimando ad un momento più propizio, quando l'allegra famigliola si sarà ripresa…


P.S. Mi mancano ben 20 pagine del libro che sto leggendo… mi mancavano anche venerdì sera… ce la farò a finirlo prima o poi??? Argghh

venerdì, novembre 16, 2007

...

Quando non riesco a trovare un titolo per l'intervento che mi accingo a scrivere di solito significa che non so bene cosa scrivere, che sono probabilmente un po' stanca, che ho l'impressione di essere ripetitiva e che non ho un argomento di cui mi voglio occupare, magari per il semplice motivo che non riesco a concentrarmi come si deve su nulla… Tipico per il venerdì, tipico per l'ultimo giorno lavorativo di una settimana impegnativa, tipico forse anche per quelle persone che sentono il bisogno di scrivere qualcosa ogni giorno e quindi alla fine, per forza maggiore, se non sono ricchissime di fantasia, tendono a ripetersi, e non c'è niente di peggio che scrivere sempre le stesse cose… La carenza di fantasia è sempre stato un mio problema, che ora mi pesa molto meno, ma che era un vero cruccio quando ero piccola, soprattutto quando era ora di scrivere un bellissimo tema di fantasia… I temi… questi sconosciuti… queste piccole torture a cui vengono sottoposti gli studenti fin dagli albori della storia… Al liceoo è stato bellissimo, mi ricordo che sono passata da un 7 1/2 abbondante ad una sufficienza striminzita in soli tre mesi di vacanza estiva… Ciò che era cambiato era il professore… quello precedente amava il mio modo di scrivere riflessivo, il fatto che affrontavo gli argomenti proposti non solo in modo oggettivo ma ponendo sempre una mia lunghissima riflessione personale… mentre il prof successivo, al primo tema, mi disse che ero troppo introspettiva… Non sapevo che fosse un difetto ma tantè che ho smesso immediatamente di fare i temi che mi portavanoo verso questa direzione, preparandomi diligentemente per affrontare quelli storici o basati sulla letteratura, che trovavo mortalmente noiosi, ma che mi hanno riportato la media a livelli accettabili. Credo che derivi da questo il mio amore verso il tenere un diario… è l'unico posto dove potevo scrivere quello che mi frullava per la testa senza essere giudicata, dove potevo mettere nero su bianco quello che pensavo per poi rileggere il tutto con calma e valutare le mie sensazioni per poterle ridimensionare come meglio credevo. Ora con questo blog, ho ritrovato questa antica e tanto amata abitudine, ma mi sto accorgendo, giorno dopo giorno, che più che essere un diario, questo blog sta diventando una telecronaca delle mie giornate, una specie di gazzettino che amici vecchi e nuovi possono consultare per vedere cosa combiniamo. Va pure bene, non c'è niente di sbagliato, ha la sua dignità, ma il fatto di dover stare attenta a quello che scrivo è un filtro a cui mi abituo malamente, con il risultato che ogni tanto scrivo cose che poi non pubblico, che restano nel mio diario elettronico, come se fossero vere e proprie pagine di intimi deliri autocensurati.
L'unica cosa che mi rattrista è che in questo modo, le persone che mi conoscono solo leggendo quello che scrivo, potrebbere avere una visione un po' distorta del mio bel caratterino… Omettere certi aspetti della mia vita, certi sentimenti a volte fa sembrare la mia vita abbastanza piatta, quasi insulsa, fatta solo di cose che tutto sommato non sono molto importanti. E' vero queste cose fanno parte della mia vita, ma ci sono tante altre cose, tanti sogni, tante aspirazioni, tante paure, tante cose che per un motivo o per l'altro non 'devo' scrivere… Dite che sono una fifona??? Sì, è vero, non posso negarlo, ma è anche vero che è normale che le cose cambino, che nulla è immutabile, che ogni giorno si porta dietro qualcosa di nuovo e quindi non è neppure bello recriminare…
Quindi stamattina cosa voglio comunicare ai miei 4 lettori??? Bohh… che ne so, però so da dove viene questo delirio, da qualcosa che ho letto su un blog che frequento abitualmente, sul fatto che il proprietario di questo preferisce i blog in cui si racconta la propria vita, i veri e propri diari e questa osservazione mi ha portato a riflettere sulla vera natura del mio blog, su come è nato e su cosa è diventato… Non che si sia discostato di molto, ma un po' è cambiato, in meglio o in peggio non lo so, ma è sicuramente cambiato. Il mio blog continua ad essere un diario, ma somiglia ad un diario scolastico, quelli dove metti appunti ogni tanto per ricordarti gli eventi di una determinata giornata e non fai discorsi particolarmente seri ed impegnati. Inizialmente parlavo spesso anche dei miei ricordi, ed ogni tanto ancora adesso mi faccio prendere da questa strana malattia, ma ora sono più concentrata sul presente, sulle cose che mi girano intorno, per una volontà nascosta di mettere la testa sotto la sabbia e non guardare molto più in là di dove mi trovo.
Parlando comunque dei blog in generale, ne leggo un bel po', molti in modo silente, senza lasciare molti commenti e trovo che la loro varietà sia la cosa migliore. Mi piacciono quelli che assomigliano al mio, ma adoro anche quelli che riportano recensioni musicali, oppure piccoli giudizi sui libri letti, qualche bella ricetta da copiare, qualche lavoretto da ammirare ed eventualmente copiare, qualche sprazzo di vita di qualsiasi tipo esso sia… Tutti dicono qualcosa dei loro proprietari, tutti hanno qualcosa da raccontare ed è una cosa bellissima... Quindi in definitiva, va bene così, continuerò a scrivere quello che mi frulla per la 'cabeza', previa censura quando scriverò cose che non sono politically correct e quelli che mi conoscono davvero bene, se ne accorgeranno comunque che qualcosa non va per il verso giusto… perché forse, proprio come stamattina, scriverò post che partono per la tangente, che non hanno un titolo e che non portano da nessuna parte...