mercoledì, giugno 14, 2006

Un giorno senza sorriso è un giorno perso...

Non è una frase mia… l'ho trovata come sottotitolo di uno dei miei contatti di messanger… l'ho riportata qui perché vorrei proprio non aver perso così tanti giorni… Sorridere non è una delle mie attività quotidiane, non lo è mai stata, ed anche se probabilmente io sono un caso a parte, sfido chiunque ad essere sempre in pace con il mondo tutti i giorni ed avere voglia di sorridere. Parlo di sorrisi sinceri, non di quelli di circostanza che si fanno quando incontri una persona, che servono solo a far capire all'interlocutore che la tua faccia scura non ha niente a che fare con lui…
Non ho nessun motivo per non sorridere, ma nemmeno mille per farlo e quindi la mia faccia è per il 99% della giornata sempre uguale… seria, concentrata, rivolta agli impegni della giornata, della settimana, del mese… Eppure, ci sono volte in cui vorrei essere molto più dura, più severa, meno incline a credere nella bontà intrinseca delle persone, perché è proprio quando abbasso la guardia che le persone insospettabili che mi circondano, mi feriscono. Succede al lavoro, succede in famiglia… succede un po' ovunque e forse nella maggior parte dei casi le persone non si rendono nemmeno conto di ferirmi, oppure, cosa più probabile, non gliene frega niente. Fin che si tratta della propria dottoressa che non ha notato i quasi 7 kili persi e ti fa battutine sulla tua ciccia… passi… quello che giornalmente mi inquieta, anche se faccio finta di niente, è stare otto ore in compagnia di persone con cui non si può instaurare nessun tipo di rapporto. Devo dire che questa cosa mi continua a spiazzare un po', perché il lavoro, fosse altro per il tempo che ci si passa, dovrebbe essere una seconda famiglia, ma qui non ci sono amici, ci sono solo persone che, a secondo della loro luna, ti possono trattare decentemente oppure come una pezza da piedi. E non è una cosa che riguarda in modo particolare me, è un'atteggiamento comune che viene adottato come politica aziendale: un minuto prima sembrano grandi amiconi e quello successivo si prendono a parolacce. Forse è anche per questo motivo, che praticamente tutti i giorni sento la necessità di scrivere due righe sul mio diario, per sentirmi un po' meno sola in questo ufficio che ha tutte le caratteristiche per essere un luogo abbastanza piacevole… Pazienza… non mi ci abituerò mai, ma ormai è una cosa consolidata, e mi sto costruendo un mondo tutto mio, fatto di pensieri che esulano da questo ufficio e cerco di pensare il meno possibile alla mia 'vecchia' famiglia… alle mie chiacchierate con l'Erica, con la Chiara e la Barbara… alle mie continue visite presso le ragazze del commerciale, senza contare le telefonate di lavoro con alcuni clienti, di cui ho un ricordo splendido… Tengo ancora una email che mi ha mandato un cliente il mio ultimo giorno di lavoro in Corob, in cui mi ha definito 'un pilastro' dell'azienda e mi scriveva che si sarebbe sentita la mia mancanza… Forse è semplicemente questo di cui parlo, mancare a qualcuno, essere un po' di più di un cervello che produce codice, che mette a posto bug e che staziona in un ufficio per otto ore al giorno. Un po' di calore umano, niente di più, per potersi guardare alle spalle e poter ripensare con un pizzico di nostalgia a qualche momento piacevole… Sono stupida, vero??? Sì lo so… il lavoro è solo lavoro, e bisogna concentrarsi sul resto, e, sinceramente, lo sto facendo… ma se mi guardo indietro, soprattutto in questo ultimo anno, non mi viene in mente niente per cui sorridere, solo lunghi giorni, lunghe ore… tante cose fatte, forse utili o forse no… e basta!!!


Vorrei il mio tato qui, vorrei poter andare a prendere il caffè con lui, alzare la testa e vedere i suoi occhi, oppure anche girare intorno all'armadio e trovarmelo lì… Dopo più di 5 anni, mi manca ancora il lavorare nella stessa azienda, alla faccia di tutti quelli che mi dicono sempre che non vorrebbero mai lavorare con il proprio consorte. Chissà, forse lui non la pensa come me, e solo per una carineria nei miei confronti non me lo dice esplicitamente, ma io amo pensare che manchi un po' anche a lui, le nostre chiacchierate in mensa, condividere il viaggio… ma chissà… forse è solo una mia fantasia!!!

Ecco, stamattina mi è venuta fuori una pagina lagnosa… e dire che stamattina mentre venivo al lavoro, avevo dei pensieri molto più positivi… stavo pensando che forse la mia dietologa ci ha preso, che questa settimana sto calando abbastanza ed anche se venerdì è ancora lontano, mi sa che ho concretizzato quasi la perdita di un kilo e non è poco… Rivedere la bilancia smuoversi dopo un mesetto fa sempre piacere e mi da coraggio a continuare e a non desistere… Senza poi contare che stasera ho una tregua dai mondiali… per guardarci 'Una mamma per amica' ed anche questa è un'ottima notizia… ieri sera, la partita del Brasile mi ha coinvolto così tanto che sono scappata a nanna prima che terminasse… (forse ero anche un po' cotta dalle solite due orette di stiro). Va bene, adesso la smetto e mi metto a lavorare… ci si ritrova presto… è una minaccia ;-)

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