martedì, giugno 13, 2006

E la prima è andata...

Come tifosa 'per forza' non potevo non commentare la 'strabiliante' serata di ieri sera… munita di uomo agitato sul divano che ha rischiato più volte di colpirmi durante le sue dimostrazioni di sconcerto o giubilo… Mi sa che mi conviene cambiare divano per le prossime partite dell'Italia… Sabato lascio l'onore di condividere il divano con lui ad Alberto ed io me ne starò sull'altro in piena tranquillità ;-)
Comunque la partita è andata bene, alla fine, anche se con un po' di sofferenza abbiamo vinto 2-0 contro il Gana… che si è dimostrata essere una bella squadra, sicuramente molto più brava di quello che mi aspettavo…
Max sta molto meglio (e non poteva essere altrimenti, con l'Italia che giocava…) e già stamattina, con la lucidità che mi contraddistingue quando riesco a dormire più di tre ore, mi sono resa conto che stasera ho un sacco di cose da fare. Oltre al fatto che devo andare a casa a cuocere un paio di uova per l'insalatona di stasera, stirare una marea di roba e fare il minestrone per domani sera, mi sono ricordata che devo passare dalla dottoressa e, nei programmi stipulati stamattina a colazione questo impegno era sfuggito ad entrambi… Se c'è la solita confusione dalla dottoressa potrei anche arrivare a casa verso le 19:00 e questo significa che quasi sicuramente salta il nostro giretto post-cena. Ieri sera… super stanchi, ci siamo trascinati a fare due passi… abbiamo attraversato la strada di fronte a casa nostra, percorso una strada per circa 100 metri e siamo arrivatiin una piazzola dove si trova la palazzina con il primo appartamento che abbiamo visto a Sorbara quando cercavamo casa. L'appartamento era carino, piccolino ma bellino ed aveva una minuscola mansardina che mi aveva fatto battere il cuore… L'unico grande difetto di quell'appartamento era il garage, un solo posto macchina e poi il fatto che la vendita fosse gestita dalla Tecnocasa. Tra l'altro era il primo appartamento che proponevo alla visione di mio padre, che aveva voce in capitolo in quanto principale finanziatore. A suo tempo era stata una mezza tragedia, mio padre si era opposto con tutte le sue forze all'acquisto di quell'appartamento ed alla fine non se n'era fatto nulla…


Devo dire che un po' il cuore mi è rimasto in quella casa, ci avevo fatto dei progetti, me la sentivo già un po' mia, anche se l'appartamento scelto in seguito è sicuramente migliore per molti versi. La pietra con cui è costruita la nostra palazzina è migliore, non butta fuori macchie o cose del genere… il garage doppio è una bella comodità (soprattutto quando scopri che hanno aperto tutte le macchine parcheggiate davanti a casa)… ma quel piccolo quartierino è un bijou… Anche se si trova a pochi metri dalla strada principale su cui sorge la nostra palazzina, sembra di essere su un altro pianeta… ieri sera ci siamo seduti 5 minuti su una panchina di uno dei due parchi che fanno parte del quartierino e non si sentiva una mosca volare… che pace…


I ricordi di quel periodo sono ancora molto vivi, anche se ormai sono trascorsi quasi 10 anni, e quando ci ripenso, non so proprio come ho fatto a gestire una situazione così difficile senza perdere la pazienza e soprattutto senza distruggere i rapporti con i miei genitori… Non hanno mai condiviso la nostra scelta di vivere a Sorbara, e sinceramente, se avessimo saputo che il lavoro ci avrebbe spostato molto più vicino a Carpi, forse conveniva cercare qualcosa lì… ma, in quel momento, sono ancora convinta che sia stata la scelta giusta… Purtroppo, il nostro lavoro è abbastanza 'mobile' e non si sa dove ci porta, e soprattutto non sappiamo nemmeno per quanto tempo riusciremo ancora a farlo. Abbiamo esempi di quasi cinquantenni che fanno ancora questo mestiere, ma non è detto che noi ci riusciremo o che lo vorremo fare… Così non so proprio quando e se ritornerò a Carpi, anche se mi piacerebbe davvero tanto. Non fraintendetemi, a Sorbara si sta bene, non c'è nessun problema, ma nonostante sia diventato un centro così popolato continua ad essere un 'dormitorio' e non c'è mai nessuno in giro. Non che ci sia qualcosa da vedere, ma nelle strade del quartiere dove vivono i miei, se ti capita di fare un giretto dopo cena, vedi un po' ovunque, persone che si ritrovano nei cortili dei condomi a fare quattro chiacchiere, famigliole in bici che vanno a fare un giretto in piazza, insomma… c'è un po' più di vita… Invece da noi la situazione si anima in due occasioni dell'anno: la festa dell'Unità (che tra l'altro comincerà tra pochi giorni) e la festa del Lambrusco in settembre… In queste due occasioni, per qualche sera, il mitico centro di Sorbara si anima e dato che, in entrambi i casi, una parte della festa si svolge proprio di fianco a casa nostra, anche solo affacciandosi alla finestra si vede un po' di movimento. In particolare, per la festa dell'Unità si vedono e veri e propri sorbaresi, persone di una certa età che tutti gli anni escono 'ufficialmente' di casa per andare a cena il sabato o la domenica sera… Dovreste vederli, gioiellino a cavallo degli 80, che parlano unicamente un dialetto molto simile a quello modenese, ma con qualche inflessione leggermente diversa che denota un carattere tipicamente contadino… In fondo Sorbara è la 'culla del Lambrusco' e quindi, in passato, molto di più di adesso… l'attività principale era coltivare la vite… giusto???


Allora brindiamo virtualmente con un bel bicchierone di lambrusco alla nostra nazionale… incrociamo le dita per la partita di sabato ed iniziamo finalmente questa giornata lavorativa con tutta la spinta di cui sono capace...

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