venerdì, maggio 26, 2006

Bei ricordi...

Anche oggi la testa non ne vuole sapere di stare concentrata su quello che devo fare… complice la bella giornata, non faccio che pensare ai verdi prati di Livigno, all'aria limpida, alle mie amate montagne e me ne resto minuti interi imbambolata a guardare la foto che ho messo come sfondo del mio pc… Usando poi due monitor, anche in questo momento, sebbene la finestra in cui sto scrivendo occupi la maggiorparte dello schermo corrente, sull'altro il campanile della chiesa mi sta facendo l'occhiolino e non so proprio cosa darei per essere già là… Non mi interessa se cè freddo, e nemmeno se il panorama non è così spettacoloso come in autunno con i suoi pini tutti gialli… vorrei solo esseri lì… riempirmi i polmoni di quell'aria frizzantina e non pensare a nulla… Qui in ufficio mi dicono che sono acida… ma semplicemente non ho voglia di ridere alle loro solite battute, non ho voglia di far parte della solita combriccola, insomma ciò che voglio fare è starmene qui, in silenzio a ricordare, ed a camminare col cuore sulle mie amate strade del centro. E poi se qualcuno mi parla di XML, se le solite persone si beccano, se altre si lamentano perché è l'unico giorno dell'anno in cui stanno lavorando… ebbene io non li sento, io non ci sono, io voglio andare via, anche con il corpo oltre che con la mente.
Da ragazzina, quando ancora andavo in ferie con i miei genitori, quella striminzita settimana era il mio piccolo paradiso… passavo tutto l'anno ad aspettarla e dopo tanti anni l'emozione è sempre la stessa, il desiderio se è possibie è aumentato perché la voglia di riposarmi è cresciuta esponenzialmente. Ho visto tanti luoghi in questi anni, tanti posti che meritavano di essere visti, che mi hanno regalato emozioni indimenticabili che mi porterò per sempre nel cuore, ma Livigno è un'altra cosa: è la mia seconda casa… un luogo dove far ritorno, dove ritorvare l'atmosfera e la pace di sempre...
Non ho la pretesa che qualcuno mi capisca, lo so che non è una cosa normale, ma anche solo parlarne, sognare ad occhi aperti mi rilassa, mi fa sentire un po' meno inadeguata, un po' più in pace con me stessa e con il mondo. Un luogo dove nascondermi, dove fuggire da tutto, dove lasciare che le preoccupazioni si dissolvano trasportate da una di quelle paffute nuvolette bianche… Quando guardavo Heidi da bimba, piangevo tantissimo quando lei soffriva di nostalgia e ricordo che non riuscivo a capire perché non la lasciassero tornare a casa… Era così difficile capire che le mancava la baita, il suo nonno, i suoi abeti e tutto quel meraviglioso panorama??? Max dice che non ci piacerebbe vivere in pianta stabile a Livigno perché ci mancherebbero delle cose a cui siamo abituati, come il teatro e la scelta del cinema (c'è solo quello parrocchiale). Io non lo so se mi mancherebbero queste cose… penso proprio che ci sarebbero tante altre cose che si potrebbero fare… ed una vita più semplice potrebbe davvero aiutare a vivere meglio.
Scusate ma proprio non ce la faccio… sono stata interrotta nel mio sogno dal solito deficiente che passa la maggior parte del suo tempo a controllare quello che fanno gli altri… E' una cosa insopportabile… datemi una bacchetta magica… e… puff… sparito!!! Non c'è più, peccato, a volte le magie capitano… E adesso si è messo a raccontare come è fatta la sua chiesa… come se a qualcuno interessasse… Sai lui è un uomo di chiesa, totalmente e saldamente credente e praticante che non perde occasione per fare del male alle persone che lo circondano… forse un po' in contraddizione con il suo credo, no??? Ma adesso non lo sento quasi più… lui parla, ma io continuo a scrivere… imperterrita, non voglio nemmeno capire quello che dice…
Ritorno sulla mia montagna, a 3000 metri…

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che bello avere un posto dove rifugiarsi anche solo col pensiero quando gli altri rompono...Comunque prima o poi ci voglio proprio andare a fare un salto a Livigno... me ne parli da cosi' tanti anni che son curiosa ;-)
ciao
Erica