martedì, aprile 18, 2006

Un ricordo Pasquale...

Martedì uggioso ed alle spalle il weekend pasquale che è passato velocemente e lasciando pochi segni se non qualche etto in più sulla mia bilancia… Venerdì sera lo spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo è stato esilarante… ed è durato un sacco… Siamo usciti alla mezza… perché al termine dello spettacolo hanno registrato un altro paio di pezzi ed il pubblico ha avuto la possibilità di restare…

Ma stamattina, mentre venivo al lavoro volevo parlare di un'altra cosa… disseppellire un altro ricordo dal mio cassetto… Venerdì sera, spolverando velocemente ho ripreso in mano un oggettino che giace sulla mensola della libreria dello studio da quando mi sono sposata e che fa parte della mia vita da circa una quindicina d'anni. E' un oggetto insignificante, ed anche un po' ridicolo, si tratta di un maggiolino giallo e arancione di plastica, trovato in un uovo di Pasqua di tanti anni fa… Andiamo indietro, indietro… a quell'anno di svolta, al mio anno all'Ecap, a quella montagna di emozioni che ho provato in quei pochi mesi e che, in un certo senso, hanno segnato l'inizio di una mia evoluzione. Dico inizio perché non ho mai fatto dei grandi cambiamenti repentini, mi ci è voluto sempre un sacco di tempo per riuscire a far cambiare di direzione la mia vita e fortunatamente non l'ho dovuto fare spesso…

Beh, tornando al maggiolino… qualche giorno prima di Pasqua, Maurizio (uno dei nostri 'insegnanti') si è presentato con una sporta di ovetti kinder. Ne aveva uno per ciascuno… un pensiero inaspettato, da una persona che in pochi mesi era diventata molto importante per me, in un modo tutto particolare… Adesso che sono passati così tanti anni ed è così tanto anche che non lo vedo e non lo sento, posso dire che probabilmente mi ero presa una mezza sbandata… una di quelle cose che non hanno avuto conseguenze, forse più un avvicinamento mentale che fisico, anzi sicuramente… Forse proprio perché il nostro rapporto è iniziato in modo burrascoso, forse perché da subito mi aveva giudicato una perditempo, figlia di papà che aveva scelto di fare un corso di programmazione solo per tirare un po' in lungo con l'università… forse perché non ci sono stata a farmi etichettare in questo modo e l'ho affrontato più volte perché volevo che comprendesse le mie ragioni… forse per tutti questi motivi, il nostro rapporto era cresciuto in fretta. Era entrato a far parte del gruppo, perché parlavamo tanto, di tante cose… cose personali, pensieri, è strano e difficile da raccontare… e lui spesso e volentieri era lì con noi, a mangiarsi una pizza in compagnia, ad ascoltare i nostri discorsi e dire la sua… senza mai essere saccente o volere per forza imporre una sua idea… Su questa sua presenza, bisognerebbe sentire anche il parere di qualcun altro del gruppo, forse io vedo e ricordo le cose in un modo un po' distorto… forse Silvia e Lisa avrebbero da raccontare un'altra faccia di questa storia… ma io, con gli occhi della memoria, la vedo così… Da una parte un fidanzato geloso dei miei amici… che stupido… e dall'altra una serie di personalità eterogenee che mi stava arricchendo giorno dopo giorno, che mi stava spingendo fuori dal mio uovo, per tentare di farmi capire cosa realmente desideravo e volevo per la mia vita… Ed in cima a tutto questo Maurizio era sempre il primo a lanciarmi provocazioni, a farmi riflettere sulle cose che facevo o dicevo ed a spingermi costantemente a guardarmi dentro per capire cosa realmente stava succedendo. Mi stavo risvegliando… molto lentamente e faticosamente… stavo mettendo finalmente il muso fuori dal mio lunghissimo letargo… e forse se non fosse stato per lui e per tutti gli altri non avrei mai ottenuto le piccole vittorie che ho faticosamente accumulato in questi anni…

Quindi, mi tengo stretto il mio maggiolino, un ricordo prezioso, una testimonianza che in un momento particolare della mia vita, ho avuto coraggio, sono riuscita a darmi uno scossone… e quindi, dato che è capitato una volta, chissà che non possa capitare ancora…

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che emozione rispolverare certi momenti del nostro passato.. Quindici anni, quando ho letto non ci volevo credere, ma.. sono davvero passati quasi 15 anni!!
Quanti ricordi di quel periodo, anche se forse i miei sono piu' legati ad altre cose.. io ero affascinata dal mitico Claudio, avevo ancora in testa l'idea di traserirmi in Val d'Aosta, avevo l'illusione di poter vivere un "grande amore" che nonostante gli anni e le delusioni non ho mai dimenticato, ma soprattutto mi stavo godendo gli anni piu' belli della mia vita! Si sgobbava tanto ed era dura fare avanti e indietro tutti i giorni, ma era buffissimo andare a pranzo all'iper e fantastico tornarcene a Modena la sera per una pizza o un giro in discoteca.. e le cene a casa di Ans? Troppo forte! Veramente un bel gruppo che non ho mai dimenticato e.. avrei tanta voglia di rivedere, anche solo per sapere che fine hanno fatto tutti!
Mi fai fatto venire la pelle d'oca, dico davvero!