venerdì, aprile 28, 2006

Parole... parole e parole!

Un altro venerdì, una settimana di lavoro breve che termina… il weekend che ci aspetta e tanta poca voglia di affrontare altre 8 ore di lavoro. Stamattina, quando si è accesa la radiosveglia, per un attimo non capivo né dove mi trovavo, né cosa fosse quel rumore molesto ed il trascinarsi giù dal letto è stata più dura del solito… Per fortuna che esiste una fantastica cosa che si chiama doccia e che costringe le persone a svegliarsi in modo definitivo!!! Ma quei pochi minuti che intercorrono tra il letto e il getto caldo della doccia sono i minuti più duri da passare e la tentazione di tornare a letto è fortissima.

Per i prossimi giorni non ci sono grandi prospettive… domani mattina andremo a fare la spesa al Borgo Gioioso e se riesco mi voglio prendere un mobiletto da mettere in balcone che ho addocchiato su uno di quei volantini che arrivano direttamente a casa. Devo sostituire un baracchino che ormai sta andando in pezzi, dove tengo cosine di vario genere tra cui il mio nuovo acquisto da ben 10 eurini… il mio primo piccolo bonsai!!! Ha già 15 giorni di vita e tutte le sere lo controllo e gli parlo un pochetto, sperando che non lasci la landa desolata del mio balcone prematuramente… Il mio pollice verde è risaputo in tutto il mondo… ho la capacità di far morire qualsiasi piantina nel giro di poche settimane e dire che mi impegno sempre tanto perché questo non accada…

Nel frattempo ha iniziato a piovere: una pioggerilla quasi più autunnale che primaverile… ed io sto ancora ascoltando Anastacia con le mie cuffiette… E' diventata la mia colonna sonora di questi ultimi giorni: mi da carica e riesco anche a concentrarmi meglio, isolandomi da tutte le stupidate che volano nell'ufficio. Non è che le conversazioni siano molto brillanti… nel senso che se non parli di donne o di divertimenti legati al gentil sesso, non ci sono molti altri argomenti che possono essere trattati. A me sinceramente, a lungo andare, sentire sempre gli stessi discorsi, rompe un po', e rimpiango il mio vecchio uffucietto in Corob da condividere con un'amica come Erica… Ma non mi posso nemmeno lamentare così… Ho il mio spazio vitale, e non vengo controllata a vista ogni volta che pigio un tasto sulla tastiera. Non sono indipendente e non ho molta privacy, ma sono ritenuta una persona non molto interessante e questo va a mio vantaggio :-D

Allora mi godo i miei 10 minuti col mio diario, magari mentre gli altri sono a prendere il caffè per la pausa di mezza mattina…

In giornate così grige è veramente difficile non farsi prendere un po' dalla tristezza, dalla voglia di evadere, di sparire per un po'… di spezzare la monotonia delle giornate che si rincorrono le une alle altre senza sosta, piene zeppe delle solite cose. 'I belong to you… you belong to me…' che bella… mi fa sempre venire la pelle d'oca… Lo so che non ci state capendo nulla: questa pagina del mio diario è abbastanza confusa, me ne rendo conto, ma, purtroppo rispecchia il mio stato d'animo, di questa giornata di fine Aprile. Queste settimane stanno passando veramente troppo in fretta… vedo già lo spettro di giugno avvicinarsi, nuovi esami, tutto da rifare… le speranze, i timori, il coraggio e la voglia che tutto questo possa finire, anche se sappiamo tutti che non finirà!!! E' inutile starci a pensare, ma anche volendo, non potrei smettere, perché vedendoli tutti i giorni non ho alternative… ormai la loro vita è fatta solo di quello, parlano solo di quello e respirano solo quello… Quando si diventa vecchi forse non si riesce più a vedere al di fuori della propria condizione, forse siamo destinati a diventare tutti così, ma è bruttissimo… ritenere che tutto il resto siano solo cavolate, fa di loro delle persone perennemente 'malate', troppo concentrate a commiserarsi ed ad odiare tutti quelli che magari gli parlano dei propri problemi. Beh… non è il mio caso: io sono diventata per loro solo un mezzo… ho solo un dovere… stare bene per poter accontentare ogni loro desiderio… Ed io, pranzo dopo pranzo ascolto i loro soliti discorsi, le lamentele di mio padre e quando lui si allontana, i pianti di mia madre. Hanno ragione, le cose successe sono più grandi di loro ed hanno bisogno di appoggiarsi su qualcuno, ma a volte mi chiedo se io sia la persona giusta. Ho la forza di sostenerli, di incoraggiarli, di sgridarli per il resto della loro vita??? Sarò in grado di fingere per sempre un ottimismo che non mi appartiene???
Sola… sola in mezzo a tanta gente… sola nell'animo e questa solitudine non si può popolare è una cosa che ho nel cuore, che riguarda solo me, che c'è sempre stata, si è solo un po' ingrandita ultimamente, da quando ho perso i miei genitori come ancora di salvezza… E' un momento che arriva per tutti, bisogna crescere, volare nel cielo aperto senza reti di salvataggio. Forse non ero pronta o forse, semplicemente mi ci devo abituare… Non ho figli ma ho la responsabilità di due persone adulte con un sacco di problemi e nessuno mi ha insegnato come fare in queste circostanze. Mi invento una sicurezza di comportamento molto fasulla ed aleatoria, che dovrebbe servire a tranquillizzarli, ma in realtà io non so cosa pensano di me… Ma, diciamoci la verità, non mi importa molto di quello che pensano di me: io mi sto comportando come ritengo sia giusto e se a loro non va bene, mi dispiace ma non posso farci nulla. Non credo che abbiano molte alternative: Gianluca c'è ma si tiene ben lontano dal nucleo della storia. Entra nella fascia rossa solo quando ci sono i momenti di crisi più gravi, del resto lascia la gestione completa della cosa a me. Io ho provato a lasciargli il comando, ma i risultati non sono stati dei migliori. Disorganizzato, casinista, non è capace di avere una vita familiare chiara e composta a 48 anni, figuriamoci se riesce a gestire un baraccone così, formato da telefonate continue, mille visite e impegni a non finire. Come in tutte le cose ci vuole organizzazione!!!

Ma basta… che rottura che sono!!! Ho scorso questo mio intervento… non finisce più!!! E quando lo leggerà Max, come al solito penserà (come del resto la maggior parte delle persone che leggeranno queste righe) che ho scritto un sacco di parole senza né capo né coda!!!

1 commento:

Anonimo ha detto...

No e' un flusso di coscienza (dall'inglese stream of consciousness). Ho saputo cos'era leggendo Virginia Woolf.
Se non e' uno sfogo della coscienza un diario cos'e'? :-)
Ciao, buon week end anche se il tempo non promette nulla di buono...
Erica