mercoledì, aprile 12, 2006

Incertezze...

Stamattina non so bene perché ho aperto il mio diario… si tratta più che altro di una abitudine, come andare sui soliti siti tutte le mattine quando si arriva al lavoro… una specie di routine… e dato che, come tutte le mattine, partire è molto faticoso, facendo un doppio click sul mio file di Access ed inserendo la password mi ritrovo nel mio piccolo mondo… Mi rendo conto che sono già fortunata a poterlo avero questo piccolo angolo tutto mio… in questo posto si lavora molto ma non si è soffocati. In quattro anni di cose ne sono successe un sacco, tanti piccoli avvenimenti che hanno segnato le giornate o interi periodi, ma nonostante questo non sento ancora questo posto come casa mia… Mah, a volte credo che non riuscirò mai più a provare quello che provavo in Corob… forse sto reagendo come quando finisce una storia d'amore e si rimane scottati… dopo è molto difficile riuscire a fidarsi di nuovo. Ed è proprio così che mi sento… ho paura di affezionarmi, di crearmi di nuovo un mondo che mi può venir tolto da un momento all'altro con disprezzo e disinteresse.
Lo so cosa state pensando, che il lavoro è solo una piccola parte della nostra vita e dovrebbe essere trattato in questo modo, ma poi in realtà non è così… il tempo che si passa seduti ad una scrivania è tantissimo e per me è sempre stato importante viverlo serenamente… Ok, la parola 'serenamente' è un po' eccessiva… i problemi quando si lavora sono all'ordine del giorno, ma le piccole cose che si guadagnano col tempo e la fatica sono importanti, forse essenziali per andare avanti. Ci sono dei momenti che mi riconosco, che mi arrabbio ancora come all'inizio della mia vita lavorativa… che spingo sull'acceleratore per arrivare ad uno scopo, con entusiasmo e determinazione, ma sempre più spesso mi capita di pensare che non ne vale la pena, e mi guardo alle spalle per vedere chi sarà la persona che si approfitterà del mio impegno… Ed allora, come si suol dire, scalo una marcia, mi metto in un angolo e guardo il mondo che mi circonda con distacco, cercando di capire come gira, ma cercando sempre più spesso di rimanere davanti alla giostra senza salirci. Giusto o sbagliato che sia, io sono arrivata alla conclusione che diventando grandi e forse anche vecchi è normale cambiare le prospettive… c'è un tempo per tutto… per l'entusiasmo… per le speranze… ed anche per la realtà… Non è detto che quest'ultima sia più brutta del sogno… semplicemente potrebbe rivelarsi diversa, ed avere vissuto un passato, a volte ci lascia un po' di amaro in bocca, qualche rimpianto, e forse un po' di nostalgia…
Perché ho chiamato questo intervento 'Incertezze…'??? Boh… dato che il titolo è sempre il primo che scrivo… di solito metto sempre la prima cosa che mi viene in mente, e di solito non ho la più pallida idea di cosa scriverò… Mi lascio guidare dalla mia mente… mi metto a digitare parole sulla tastiera senza un filo logico e poi quando il fiume dei pensieri si interrompe, rileggo il tutto e vedo se il titolo ha qualcosa a che fare… Quasi sempre è a tema, ma stamattina proprio non c'entra nulla… o meglio forse stamattina sento intorno a me l'incertezza della vita in generale, questo nostro fluttuare in un tempo che solo momentaneamente ci appartiene e che già domani potrebbe non essere più nostro, oppure essere totalmente irriconoscibile. Non capita anche voi di vivere le giornate proprio come se il susseguirsi di queste fosse infinito??? A me capita spesso di dare per scontato che domani è un altro giorno, anzi sono molto più proiettata al giorno dopo rispetto a quello che sto vivendo… ma chi ci dice che ci sarà un giorno dopo???… o meglio, chi ci dice che per forza il giorno successivo a questo deve per forza essere uguale a questo, con solo delle piccole ed insignificanti differenze??? Un po' banale come discorso??? Assolutamente sì… anche perché tutto questo lo si vive in un modo del tutto trasparente… e guai se non fosse così… fare progetti a medio-lungo termine è una prerogativa del nostro essere 'uomini' e tenere la mente occupata significa donare al mondo qualcosa ogni giorno anche se non ce ne accorgiamo… e quindi tutto questo mio ciarlare è del tutto inutile e so che vi siete annoiati a morte a leggere tutte queste parole...
Vi state chiedendo se ho cambiato pusher??? No, tranquilli… è tutto a posto… sarà la primavera, sarà questo nuovo anno che mi pare un po' faticoso… sarà che forse è veramente meglio che mi metta al lavoro!!!

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