venerdì, marzo 17, 2006

La bisbetica domata

Ieri sera, al teatro comunale di Carpi, siamo andati a vedere 'La bisbetica domata' con Tullio Solenghi ed una nutrita compagnia di attori tutti bravissimi. Anche se il titolo di questa opera è molto conosciuto, non avevo mai letto niente di questa, nonostante Shakespeare sia stato spesso trattato durante le lezioni di letteratura inglese...

Leggendo il solito sproloquio del mio ex professore di francese che recensisce tutti gli spettacoli del teatro di Carpi, non ho capito quasi nulla della trama, ma vi riporto qui di seguito un commento che ho trovato su internet…


Una delle commedie più famose e divertenti di William Shakespeare messa in scena, come vuole la tradizione elisabettiana, con una numerosa compagnia tutta al maschile tra cui spicca il nome di Tullio Solenghi.Shakespeare scrisse La bisbetica domata per una compagnia di soli uomini, gli “Uomini di Lord Prembroke”, nella quale egli stesso recitava: erano i primi anni novanta del Cinquecento, ovvero l'inizio della sua carriera. Il titolo originale inglese, The taming of the shrew, indica che il protagonista della storia non è la bisbetica Caterina, bensì Petrucchio, colui che compie l'azione della dominazione (taming). Petrucchio non domina in Caterina soltanto una donna bisbetica, egli tiene sotto controllo anche il “femminile”, quell'istanza intima e spesso devastante, che anima l'essere umano a prescindere dal genere sessuale. La storia che Shakespeare ci racconta non è dunque soltanto un duello tra un uomo e una donna, ma è la messa in scena dell'eterno conflitto tra maschile e femminile, i due archetipi base della vita. Come avviene tutto questo? Shakespeare aveva previsto un prologo che inducesse gli spettatori della commedia a entrare più agilmente nella storia della dominazione. In queste scene che contengono e introducono la commedia, uno spettatore, il povero ubriacone Sly, si addormenta sulla scena a causa di una sbronza. Una compagnia di amici, di attori, vedendolo, decide di fargli uno scherzo: quando si risveglierà gli faranno credere di essere un ricco signore e così il povero Sly si ritroverà a “recitare la parte” del nobile Petrucchio, in una sorta di sogno ad occhi aperti, un gioco di specchi in cui il burlato diverrà burlatore e riuscirà a dominare la bisbetica Caterina. Abbiamo pensato di mettere in scena La bisbetica domata con una compagnia di soli attori uomini non soltanto per amore della tradizione elisabettiana, (che escludeva le donne dal palcoscenico), ma anche per riscoprire la forza misteriosamente contemporanea contenuta dalle parole dei personaggi femminili shakespeariani se interpretati da uomini. Ovviamente non si tratta di uno spettacolo en-travesti, che traviserebbe il senso profondo della commedia; e ovviamente non si tratta di una “omosessualizzazione” della storia, che svierebbe dal nucleo centrale del conflitto tra opposti. “Qui si gioca a fare sul serio” e il nostro è un gioco molto serio, come il teatro è, e sempre dovrebbe essere, un gioco nel quale alcuni uomini giocano (nel senso inglese di to play, che significa anche recitare) il ruolo delle donne, insieme ad altri uomini che giocano il ruolo degli uomini. Questo gioco è - secondo la definizione di Shakespeare - “una molto divertente commedia”, che contiene anche il lato oscuro, farsesco e in fondo tragico, nel quale si cela il senso segreto dell'eterno conflitto tra eros e psiche.

Come ho già detto gli attori sono stati trutti bravissimi, lo spettacolo è risultato molto coinvolgente, a tratti divertente e a tratti drammatico… Certo è che l'argomento trattato è in netto contrasto con la nostra vita odierna, ma mi ha fatto riflettere...

L'uomo che 'doma' la donna con la forza, rendendola mite ed arrendevole è quanto ci sia di più lontano da una 'normale' esistenza di una donna dei nostri tempi… Col carattere che ho, probabilmente mi sarei piegata con molta difficoltà a questo modo di vivere, ma non è che poi le cose adesso vadano proprio così bene per le donne… Mi spiego: adesso abbiamo un lavoro, abbiamo indipendenza, siamo 'padrone' della nostra vita… tutte cose positive ed 'imperdibili'… ma quanta fatica ci costa portare avanti questo stato di cose??? Quanto si chiede giornalmente ad una donna dei nostri tempi??? Lavoro, casa, famiglia, figli ed il tutto da svolgere sempre impeccabilmente… Siamo un po' tutte delle equilibriste, riusciamo quotidianamente a mettere in fila una serie di attività che un uomo non se le sogna nemmeno. E' vero che ci sono anche le eccezioni, sia da una parte che dall'altra, ma se ci guardiamo intorno la regola è questa. Non siamo più trattate come il sesso debole e questo è molto positivo, ma ciò che abbiamo ottenuto è la possibilità di fare quello che vogliamo senza però perdere nulla di quello che 'dobbiamo' fare… Questa cosa mi ricorda un po' una situazione che ho vissuto tempo fa nel mio vecchio posto di lavoro… La mia attività principale era di organizzare i dati dei clienti perché venissero utilizzati dalle nostre macchine, ma dopo alcuni anni, desisderavo anche fare qualcosa di diverso… Il risultato è stato che se volevo fare qualcosa di diverso dovevo comunque sempre occuparmi della mia vecchia attività e poi, come contentino, potevo fare qualcos'altro… Dite che è una cosa normale e che non capita solo alle donne??? Boh, io non ne sono tanto sicura… certo è che la frase 'E' una donna, cosa si può pretendere!' è sempre in agguato ed al minimo errore, c'è sempre qualcuno pronto a dirtela… Perché non esiste allora la frase 'E' un uomo, cosa si può pretendere!'??? Perché è così e basta… e le donne devono dimostrare di essere 'degne' di svolgere il loro lavoro…

Lo so cosa state pensando… che sono la solita lagna che si lamenta per tutto… No, questa volta non era una lamentela, è soltanto un mio punto di vista, forse di parte e forse anche un po' esagerato, ma è una cosa che penso da sempre e di cui, col passare del tempo, ho solo ottenuto conferme…

Beh, ma adesso, parliamo di cose serie… poche ore ancora alla serata mtica… tutti pronti????


3 … 2 … 1 … ZEROOOO !!!!!!

Eh, sì è arrivato il grande giorno… del concerto di Renato… Oggi, mi sono anche presa mezza giornata, così con calma ci portiamo dalle parti di Bologna e l'unica cosa che sto sperando in questo momento è che mi passi un po' il mal di testa che mi sta distruggendo…. Allora a Lunedì… Buon Weekend a tutti !!!


Nessun commento: