giovedì, marzo 16, 2006

Grigio fuori e non solo...

Eccomi qua… sola soletta… o almeno così mi sento anche se sono contornata dai miei cari colleghi… per fortuna che c'è il mio diario, con cui sfogarmi un po' e chiacchierare (anche se si tratta di chiacchiere a senso unico!). Oggi è il mio primo giorno di completa solitudine in messanger, o meglio, è il primo giorno in cui l'omino relativo a Max rimarrà rosso per tutto il tempo… Ho scoperto che non sono l'unica che spera che questo silenzio non sia permanente, anche i colleghi superstiti di Max sperano in una ricomparsa veloce della sua foto, per poter scambiare due chiacchiere ogni tanto… Per chi non usa questo sistema di comunicazione potrà sembrare una esagerazione, ma averlo lì, collegato, anche se magario ci sentiamo solo 5 minuti nella pausa pranzo è un po' come averlo sempre a portata di mano…

Ma smettiamola di piangerci addosso, verranno tempi migliori… anzi non è il proprio il caso di lamentarsi… Comunque stamattina, dovrebbe essere già in viaggio per una prova tecnica verso San Martino in Rio, per verificare quanto ci si mette alla mattina nell'orario di punta e poi me lo vedo già al Borgo Gioioso a fare una spesa 'stratosferica'. Sinceramente sono un po' preoccupata della mole di cose che ha segnato sul foglietto della spesa, sembra siano passati secoli dall'ultima spesa… potrebbe anche metterci tutta la mattina, conoscendolo… La lavagnetta che abbiamo in cucina su cui segnamo le cose da prendere mano a mano che ci vengono in mente è stracolma… non c'è più uno spazio libero e questo la dice lunga… Metteteci anche che ho accumulato alcune cose dei miei, ed il gioco è fatto… Oggi è una giornata impegnativa anche per loro… Stamattina mio padre deve andare dal loro medico curante per farsi togliere i punti e oggi pomeriggio ha l'incontro col fisiatra per decidere se fare qualcosa come riabilitazione in seguito all'intervento. A pranzo, io e Max siamo da loro e sentirò come si è comportato quel cioccapiatti del dottore… è un periodo che non li tratta molto bene, non so si comporta così con tutti o se è diventato sclerotico tutto in un colpo, ma è molto sgarbato e scortese e non credo che sia la situazione giusta questa per comportarsi male con due settantenni. Fossero persone ipocondriache che rompono le scatole un giorno sì e l'altro pure, potrei anche capirlo, ma dato che i miei ci sono sempre andati il meno possibile dal dottore, non riesco proprio a capirlo… Ho comunque l'impressione che i medici di base dell'ultima generazione siano un po' tutti così… bravi e buoni fino a quando i problemi non sono gravi, ma abbastanza 'impreparati' quando ci sono delle cose serie. Non fraintendetemi, con la parola 'impreparato' non intendo che non sappia di cosa si tratta o casa si deve fare, ma semplicmente che non sono molto bravi ad affrontare le cose, sia umanamente che professionalmente… In netto contrasto con il dottore che per primo lo ha avuto in cura all'ospedale di Carpi, il dottor Leporati, che si è dimostrato veramente una 'degna' persona. Serio e competente, ha sempre seguito il caso di mio padre interessandosi per indirizzarlo dai medici migliori della zona ed ha un modo di approcciarsi sia agli ammalati che ai parenti che da una sensazione di sicurezza, perché è chiaro, non sfuggente e dicendoti le cose come stanno, ti dice anche tutte le soluzioni ed i passi che lui farebbe…
Altra storia invece è l'incontro col fisiatra di oggi pomeriggio… Faccio una piccola premessa… mio padre è sempre stato abbastanza scettico nei confronti degli esercizi che solitamente i fisiatri consigliano nei casi come quello di mio padre e quando, mesi fa, gli è stato consigliato di fare degli esercizi per il respiro, è stata una vera fatica per farglieli fare. Adesso si è messo in testa che vuole dei massaggi al collo ed alle spalle e non vuole fare la respirazione, ed io non so proprio più cosa dirgli… Anche ieri mi ha ribadito il concetto ed io gli ho semplicemente detto che se fossi in lui, io farei tutto quello che mi suggeriscono di fare e se in più vuole fare anche dei massaggi, nulla vieta che li possa fare a pagamento… 'Io li so fare anche da solo gli esercizi per la respirazione, non ho bisogno di andare là tutti i giorni!!!' Ed io cosa posso dirgli… è talmente cattivo e nervoso da dopo l'operazione che non lo si prende nemmeno con le pinze… Io mi dico che passerà… che questo è il suo modo di reagire al dolore che ancora sente a causa dell'operazione, ma, vi giuro, che ci sono giorni in cui è veramente dura stargli accanto senza avere la tentazione di scuoterlo un po' per vedere se si calma un pochino!!! Anche perché… diciamoci la verità, ma tutto questo agitarsi, gli fa poi bene??? Io non credo proprio...

Mah… staremo a vedere… nel frattempo io mi limito a vivere un po' alla giornata, senza fare mille progetti a lungo termine… ma senza perdere di vista le piccole cose che mi sono prefissata di fare… Mercoledì della prossima settimana ho l'incontro con la dietologa, una dottoressa che vive qui a Limidi e che ha lo studio a Carpi… Non vedo l'ora, così comincio anche questa nuova cosa e spero tanto che l'entusiasmo che mi anima adesso non si spenga come un fuoco di paglia… Al telefono mi ha fatto una buona impressione, sembra carina e disponibile, poi vedremo quando ce l'avrò davanti… Devo dire che di questa mia nuova cosa non ne posso parlare con i miei, la sto condividendo solo con Max, come al solito mia 'valvola di sfogo' personale!!! Perchè??? Perché i miei mi hanno detto in più di un'occasione che i dietologi sono solo mangia-soldi e non contano niente… Detto poi da mia madre che è 95 kili per un metro e sessanta è tutta una comica… Anche se io non sono molto ottimista, vedo questa mia scelta come un modo per scuotermi… Serve a qualcosa dire… 'Il dottore mi ha detto che devo calare, perché altrimenti tra un po' le gambe non mi tengono più su' e subito dopo 'Io non mangio tanto ma non riesco a calare!!!'. Anch'io sono in questa situazione e forse è anche un po' una cosa genetica ma non per questo penso che sia una cosa giusta e lasciamo stare l'età… a tutte le età bisognerebbe volersi un po' più bene di quello che faccio io e soprattutto di quello che ha sempre fatto lei…
E' proprio questo che lei non è mai riuscita ad insegnarmi… Mi ha insegnato tante cose importanti e le sarò sempre grata, ma questo aspetto l'ha sempre trascurato ed il risultato è che io sono una 'diversa'. Lei è un 'mulo da lavoro' ed ha cresciuto una figlia nello stesso modo… ma la figura della lavoratrice infaticabile, che non cura il proprio aspetto fisico, che va dal parucchiere 2 volte all'anno e dall'estetista una volta ogni 10 anni… senza parlare del rapporto con i medici… è una figura che 'forse' andava bene negli anni 60, quando le persone lavoravano tanto per potersi comprare una casa e farsi un futuro, ma ora le cose sono cambiate, la società è cambiata, ed io mi sento spesso di essere un po' 'fuori posto'...

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