giovedì, dicembre 22, 2005

Ancora qui...


Ma vi rendete conto??? E' già il 22 Dicembre e siamo ancora al lavoro!!! Che razza di storia è questa??? Ma le sante vacanze di Natale dove sono andate a finire??? Mentre venivo al lavoro stamattina mi sono ricordata di un anno nel quale il 21 di Dicembre cadeva in venerdì e che mi ha consentito di fare una tiratona unica fino a dopo la befana… Che belle cose!!! Quest'anno invece tre miseri giornate di abbuffamento e poi il 27 sono già di nuovo qui… che tristezza!!! E' vero che poi starò a casa la prima di Gennaio, ma so già che quei miseri 4 giorni passeranno in un lampo e si porteranno via la festa più bella dell'anno senza colpo ferire...

Ma la cosa che mi scoccia di più è dover venire a lavorare domani… sarà un corri corri tutto il giorno che sfocerà con la cena aziendale. Per fortuna quest'anno si farà in un agriturismo praticamente dietro a casa nostra e quindi non dovrò fare molta strada… ma mi sono organizzata come al solito con i minuti contati incastrando tutto...
Domani per la pausa pranzo vado a fare un salto dalla parrucchiera per una velocissima messa in piega e domani sera, prima della cena ho i miei tre colleghi del gruppo di lavoro che vengono a prendere un aperitivo a casa mia… Ho invitato solo loro perché come sapete casa mia non è molto grande e poi, a dire il vero con gli altri non è che abbia proprio un affiatamento che consenta un invito a casa… anche se sono sicura che sarebbero venuti… Quindi avrò come ospiti Lollo, Enzo e Anto… staremo un po' in compagnia fino all'arrivo dell'ora fatidica… e poi chissà… qualcuno mi darà un passaggio???

Le cene aziendali… che roba… se posso cerco di non perdermene nemmeno una… anche se quelle che abbiamo fatto negli ultimi anni non sono niente di speciale perché è organizzata solo da Emmegisoft e quindi ci siamo solo noi, una quarantina di persone… Il primo anno invece, che lavoravo qui, hanno organizzato la cena EmmegiGroup e lì si che c'era un bel bordello… Credo che in totale siamo circa 200 ed era l'unica occasione per vedere tutte le persone che effettivamente lavorano in questo calderone… Infatti mi dispiace solo per questo che non si faccia più la cena di Natale globale… perché praticamente, non avendo nessun contatto con la sede, non conosco quasi nessuno e quella era un'occasione ghiotta per vederli tutti insieme…
Poi del resto la cena è l'occasione per presentarsi eleganti, cambiare un po' look, ma quest'anno non mi sono comprata nulla… mi regalo solo la veloce seduta dalla parrucchiera… Non so nemmeno io perché ma è andata così… Un paio di pantaloni neri, unam dolcevita leggera sempre nera e sopra una camicetta bianca di pizzo… In fondo non importa a nessuno che una balena di 100 kili si compri qualcosa di carino, men che meno i colleghi che ti vedono tutti i giorni… L'importante è che si vestano in modo stravagante le due giovinette dell'amministrazione, la Manu e la Tania… Ogni cena il vestito si riduce sempre un po'… la minigonna è sempre più mini e la scollatura è sempre più profonda, ma fanno bene perché se lo possono permettere… sono giovani e magre… Quindi tutti gli ometti sono in attesa di vedere come saranno vestite domani sera… Poi vi racconterò...

Questa storia delle mise da cena di Natale c'è sempre stata, anche in Corob, quando ancora si facevano le cene, era una tradizione da non perdere… una specie di garino a chi era più elegante o più stravagante… Io me ne sono sempre stata in disparte… solo un anno mi sono guadagnata qualche sguardo di approvazione, penso che fosse il Natale del 1993… Forse è l'unico mio abito che Max ricorda e soltanto perché quello era il periodo in cui mi puntava ed io ero ancora molto indecisa sul da farsi, con una relazione sfasciata che tenevo in piedi puntellandola da tutte le parti…

La mamma si era sbizzarrita in un lavoro di alta sartoria… Mi aveva fatto un tubino di velluto aderente che mi scolpiva le forme non così abbondanti come oggi, che arrivava una spanna sopra al ginocchio… il tutto rifinito da calze velate nere e tacchi a spillo da 5 centimetri… poi sopra mi aveva fatto una specie di mantello sempre con la medesima stoffa, molto bello, tuitto drappeggiato che non ho mai più avuto occasione di indossare… Lo devo ammettere, quella sera stavo bene, e vedevo che le persone mi guardavano e pensavano la stessa cosa… Non mi è mai più ricapitato… anche quando mi sono sposata, l'abito non mi stava così bene… ma se la sarta è scarsa, è dura avere un abito che ti stia bene...

Vabbè, pazienza… non sono stata in grado di mantenermi e sto diventando della stazza di mia madre… solo che lei ha almeno fatto due figli mentre io sono una balena a gratis… Ci vuole forza di volontà e quella non si compra in farmacia… se uno non è capace di smettere di mangiare… o diciamo mangiare solo le schifezze dietetiche… il risultato è questo!!!

Fa lo stesso… o almeno… non ci si può pensare alla vigilia della più grande abbuffata dell'anno in cui tutti i parenti stanno già cucinando da una settimana come degli ossessi… Sarebbe bello presentarsi a casa della mamma o della suocera e dire… 'Scusa ma oggi non me la sento… le lasagne non le prendo e nemmeno le patate di contorno… il cotechino è fuori discussione e la torta… solo se è quella dietetica…' Come essere cacciata fuori a calci da una casa il giorno di Natale o Santo Stefano… E poi diciamoci la verità… nemmeno se mi pagassero potrei rinunciare all'agnello e alla torta di riso della sucera o alle lasagna e alla torta di tagliatelle della mamma...
Quindi ragazzi… andiamo avanti con il nostro conto alla rovescia che inesorabilmente è arrivato a...


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