venerdì, novembre 11, 2005

San Martino

Oggi è San Martino ed è anche il patrono di Bomporto, dove per tutto il giorno ci sarà il mercato e le 'poche' persone che lavorano in zona festeggeranno… Come al solito io non me ne accorgo di questa festività perché tocca ad entrambi andare al lavoro e, mai come oggi, non so cosa avrei dato per starmene nel mio lettone...

Per quelli che mi stanno guardando in questo momento non sono proprio un bello spettacolo: gli occhi sono aperti a metà e nonostante stamattina mi sia anche un po' truccata sono pallida come un morto. Stanotte ho passato l'ennesima notte quasi insonne ma soprattutto i miei occhi sono gonfi perché ho passato una buona mezz'oretta a piangere… Ho fatto uno dei più brutti sogni della mia vita e quando finalmente mi sono svegliata il ricordo era così limpido, così veritiero che sono scoppiata a piangere e non riuscivo a calmarmi. Il sogno consisteva nel fatto che mio padre moriva… si aggirava per casa magro come un chiodo e tutti noi sapevamo che praticamente erano le sue ultime ore di vita. Ad un certo punto si è semplicemente sdraiato sul divano ed io gli ho posizionato un cuscino sotto la testa. Lui mi guardava con gli occhioni grandi grandi, senza proferire parole, con la faccia scavata ed una volta disteso mi è praticamente morto tra le braccia… Io l'ho lasciato lì e me ne sono andata in un'altra stanza… mi sono ritrovata in garage dove c'era ancora la pressa che usavano i miei quando lavoravano e praticamente mi ci sono appoggiata sopra, come ho fatto tante volte quando era spenta ed ho iniziato a piangere… Poi è arrivato mio fratello e mi ha detto qualcosa sul funerale e da lì la disperazione ha cominciato ad aumentare fino a quando mi sono svegliata tra i singhiozzi...

Adesso che l'ho scritto spero proprio di lasciarmelo alle spalle, di non pensarci più, perché comunque per tutta la mattina ci ho pensato, anche mentre lavoravo ogni tanto mi veniva in mente e mi domando perché non faccio mai qualche sogno bello da ricordare… Ci sarà un motivo scientifico per questa cosa...Ma più che altro credo che la stanchezza abbia giocato un ruolo importante in questo caso e lo stress accumulato in questi giorni forse si è rivelato in questo modo.Adesso comunque ho davanti il weekend e spero veramente di approfittarne...

Comunque sia alla fine la mia piccola trasferta di ieri (gita nella ridente terra del Rovigotto) ha dato buoni frutti e penso di aver trovato e risolto un problema che già da qualche tempo ci stava preoccupando. Certo che anche in quelle zone il panorama è veramente triste, e siamo anche stati fortunati che non c'era nebbia. Ma la stagione autunnale, con queste distese di terre arate ed un grigiore diffuso danno una tristezza infinita. Non essendo pratici ci siamo fermati a chiedere informazioni ed è stata veramente dura capire le spiegazioni. Già io non sono tanto forte con i dialetti ma il rovigotto stretto è veramente impestato. Poi c'è stata anche una signora la cui indicazione è stata veramente utile: 'Giù per di là…' indicando la direzione con il braccio… e basta così… è chiaro, no???Ad un certo punto, sbagliando strada siamo finiti in un posto che mi ha fatto veramente impressione… Ci siamo ritrovati in un parcheggio enorme completamente deserto e ai bordi della strada c'erano un paio di fabbriche che sembravano abbandonate. Sulla strada rotolavano cartacce trasportate dal vento e per un attimo ho pensato al deserto attraversato da Roland nella saga della Torre Nera di Stephen King. Poi abbiamo chiesto di che luogo si trattava e ci hanno detto che era un nuovo villaggio industriale le cui fabbriche per motivi finanziari non erano funzionanti. Insomma, da un certo punto di vista è davvero un posto abbandonato, una specie di deserto pseudo-urbano… L'unica cosa un po' triste della trasferta di ieri è stata la compagnia… Io ho fatto, come al solito, buon viso a cattivo gioco, ma non mi trovo a mio agio con Andrea. Prima di tutto perché è comunque il capo-progetto e quindi la persona che direttamente mi da i 'compiti' e poi perché so che è una persona falsa, munita di una faccia da bravo bambino… Quando le persone hanno un'apparenza così diversa dalla loro reale natura, un po' mi spaventano… preferisco una persona più sanguigna, che magari ti fa capire senza mezzi termini che ti detesta piuttosto di una che non ti fa mai capire cosa pensa veramente...

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