martedì, novembre 29, 2005

Nebbia e neve...


Nebbia e neve… e freddo… e le previsioni del tempo non sono incoraggianti. Fuori dalla mia finestra c'è una strana luce, sembra di stare in una nuvola, ma non dà una sensazione di tranquillità e sicurezza… è più una sensazione di cotone che ti avvolge e non ti lascia respirare. Non ho voglia di fare nulla stamattina e trascinarmi fuori dal letto è stato veramente molto faticoso. La mia manina sinistra mi fa ancora un po' male, ma non come ieri sera (non riuscivo quasi a muoverla…). La vecchiaia è veramente una brutta bestia!!!

Stasera, tempo permettendo, saremo di nuovo a teatro. Lo spettacolo che va in scenda stasera si chiama 'Sheketak'. Dal sito del comune di Carpi riporto una breve descrizione:

'Hip hop, break dance, percussioni, batterie, rock e danza di strada, fisicità allo stato puro. E un gruppo di danzatori-musicisti che si esibiscono ispirandosi ad una sorta di controcultura giovanile con straripante vitalità. E’ una compagnia esplosiva, capace di creare atmosfere elettrizzanti in cui gli artisti producono la loro musica dal vivo, talvolta con strumenti insoliti e con un grande senso del ritmo: il risultato è una miscela coinvolgente, fresca, divertente e molto originale.'

Fa parte della rassegna 'Non solo teatro' che da la possibilità di assistere a spettacoli alternativi, e mi dispiacerebbe davvero perderlo. Il fatto che uno spettacolo di questo tipo sia inserito in un abbonamento è una cosa positiva perché eventi come quello di stasera non attirano molto pubblico e forse a torto… ed in questo modo anche le persone che non ne sono attirate possono assistervi.

Ieri sera, ritornando a casa dopo la palestra, mentre la nebbia già cercava di farsi strada nel freddo polare, mi guardavo intorno cercando le prime luminarie… Alcune famiglie hanno già installato le luci fuori e non è mai troppo presto per me… ormai novembre è finito e Dicembre come al solitoo passerà molto velocemente, perché sarà molto impegnativo a livello lavorativo con tante cose a cui pensare e da organizzare… Vorrei che questo mese durasse almeno 6 mesi, non ho voglia di essere catapultata in un nuovo anno, non ho voglia di ricominciare tutto daccapo con mio padre… insomma vorrei rimanere in questa atmosfera pre-feste per il resto della mia vita!!!
Io a casa non ho ancora fatto nulla… e a dire il vero è un pochino presto, ma ormai non manca più molto e poi ecco che la nostra casa si trasforma in un piccolo mercatino di Natale… Ed a proposito di questo… Sabato spero proprio di riuscire ad andare al Country Life a Modena… Non ci siamo mai andati a questa manifestazione, ma quest'anno mi piacerebbe davvero tanto… Tra l'altro le premesse sembrano davvero molto buone, ho letto qualche articolo e mi sembra che ci siano tante cosine carine da vedere…. Staremo a vedere… e poi vi racconterò.

lunedì, novembre 28, 2005

Neve, ghiaccio e...



Lasciamo perdere che la giornata è iniziata un po' così… Voi sapete quanto sia prudente in presenza del ghiaccio, ma proprio per questo probabilmente non mi sento molto sicura e stamattina, una volta parcheggiata la macchina, ho fatto un 'cascone' degno di un pagliaccio a pochi metri dall'entrata. Tranquilli, non mi sono fatta quasi nulla, ho solo due nocche un po' scorticate, ma come vedete riesco a digitare e quindi non c'è problema...
Che dire di questo fine settimana??? Dato che sabato ci siamo svegliati con la neve (che tra parentesi doveva essere acqua e non neve!!!), la giornata è passata guardando fuori dalla finestra e notando che lentamente il panorama stava cambiando… sempre più bianco ed ovattato. Io adoro la neve, ma solo quando non sono costretta a girare… Nei giorni lavorativi la preferisco in montagna, dove le persone del luogo sono abituate e sicuramente hanno meno paura di me...
Poi, ieri mattina, il sole ha fatto capolino e ne abbiamo approfittato per fare la rotta, per il semplice fatto che ieri sera eravamo a teatro a Carpi...C'è stato lo spettacolo 'I ragazzi irresistibili' con Dorelli di Neil Simon… E' stato godibile ma sono rimasta un po' male a vedere quanto è invecchiato Johnny… Quasi senza capelli, ingrassato… insomma quasi irriconoscibile, ma sempre molto molto bravo.Qui di seguito riporto una mini-recensione, così se qualcuno è curioso di conoscere l'argomento dello spettacolo...


Scritta nel 1972, The Sunshine Boys (I ragazzi irresistibili nella traduzione italiana) racconta le vicende di Al Lewis e Willy Clark, celebre coppia di comici dell’epoca del vaudeville americano, assurti alla fama nazionale grazie ad un loro famoso sketch.Benché affiatatissimi in scena, i due all’insaputa di tutti non si sono mai sopportati e, una volta passati di moda e dimenticati dal pubblico, si sono felicemente divisi e volutamente ignorati per vent’anni.Uno ha continuato a cercare di restare nello spettacolo, finendo a fare qualche spot pubblicitario; l’altro si è tranquillamente ritirato in pensione e non rimpiange assolutamente la notorietà dei tempi andati.Finché Ben, nipote di Willy e produttore di un varietà televisivo di successo, decide di fare una puntata sulle vecchie glorie del vaudeville e prova a rimettere insieme sul palcoscenico questa terribile accoppiata.Riuscirà a convincerli a mettere da parte i rancori personali per una sola serata?


Ah… dimenticavo… ieri è stata la prima domenica dell'avvento e quindi è ora di mettere un po' di festa in questo blog… ed è per questo che da ora in poi dovrete sopportare tutti i miei pupazzetti natalizi… da vera e propria cinna cresciutella….

giovedì, novembre 24, 2005

Che tristezza...

Oggi ve lo dico subito… non sono proprio di buon umore e quindi se non avete voglia di leggere le mie solite lamentele, vi autorizzo a non leggere quanto segue ed ad aspettare un prossimo intervento, sicuramente meno pesante di questo…

Tutto è iniziato ieri sera… Quando sono arrivata a casa mi sono trovata di fronte una di quelle scene che ti fanno sinceramente pensare: 'Non mi ha visto nessuno, adesso richiudo la porta e me ne torno via!!!'. Dalla porta di ingresso di vede un pezzo della cucina, ed io già sapevo che il tecnico della lavastoviglie era stato in casa mia, con Max che è rientrato dal lavoro appositamente per riceverlo. Beh, dalla porta di ingresso, la scena che si vedeva era la seguente: un buco clamoroso al posto della mia 'amata' lavastoviglie e Max seduto per terra che trafficava sotto al lavandino. La bandina della cucina non c'è più ed è comparso lo sporco che di solito è nascosto da questa e quando entro in cucina, la tavola è affollata dai mille prodotti che una volta stavano sotto il lavandino, e la bandina della cucina era appoggiata alla tavola. Il tappeto buttato in un angolo e dietro alla porta della cucina, le bottiglie dell'acqua (anche loro originariamente risiedevano sotto il lavello…) E Max??? Sì, lui stava guardando il rubinetto dell'acqua utilizzato dalla lavastoviglie che perde una goccia.
Bene… a parte la grande tristezza di avere un buco in cucina, e di sentire la mancanza della mia amata 'cicciola' e non fraintendetemi… non mi sa fatica lavare i piatti (lo faccio sempre dai miei), ma è che mi affeziono alle cose e mi dispiace proprio quando qualcosa si rompe… il fatto è che mi sono sentita come se fossi in un campo minato, e per un minuto buono mi sono guardata intorno per capire da cosa cominciare. Già non sto bene in questo periodo e poi ieri sera, la sfacchinata di pulire tutto, mettere a posto un po' la cucina ecc… mi ha letteralemente sfiancato!!! Pazienza, adesso c'è solo da aspettare, speriamo non tanto e poi pagare, mi sa che alla fine spenderemo un tot…
Poi stamattina, con immensa fatica mi sono alzata dal letto, sono venuta al lavoro, ed ha cominciato a nevicare… Per fortuna ha già smesso ed un pallido sole ha perfino fatto capolino… Infatti era ieri la giornata della neve, e oggi dovrebbe essere proprio un giorno di transizione prima della nuova perturbazione in arrivo domani.

Poi che dire… non mi sento ancora del tutto bene, oggi mi si è aggiunto mal di pancia… insomma mi sento una vera cacchina, in tutti i sensi!!! Niente palestra… mi ci vorrebbe la bombola di ossigeno, tante cose da fare, la casa un po' tutta sottosopra ed una voglia di nascondermi sotto il piumone e scomparire dalla faccia della terra che non potete immaginare. Speriamo solo che mio padre non mi tartassi molto oggi a pranzo: purtroppo ieri sera l'ho coinvolto nelle mie disgrazie casalinghe ed oggi mi aspetto che mi dica 'dovreste fare questo, dovreste fare quello…' insomma una pizza infinita!!! E secondo voi io ne ho voglia di sentire tutte queste cose??? Ma nemmeno un po'… anzi non ho proprio voglia di nulla e se potessi me ne starei in ufficio per tutto il tempo, magari davanti al mio pc a scrivere cavolate, proprio come sto facendo in questo momento.

mercoledì, novembre 23, 2005

In attesa della neve...


La temperatura c'è, le previsioni anche e quindi mi sa che oggi non ce la scampiamo… Sì, parlo proprio della neve… Ho da sempre un rapporto strano con questo fenomeno atmosferico… Da una parte mi piace, perché adoro camminare sotto la neve e guardare fuori dalla finestra mentre cade, ma quando si tratta di dover girare in amcchina le cose cambiano… Ho il terrore di scivolare, di non riuscire a gestire nel modo corretto l'auto e quindi la neve e il gelo sono da sempre miei acerrimi nemici…
Allora che fare??? Starsene al calduccio sotto il piumone, ed aspettare che passi, oppure, come in questo caso, tenere d'occhio la situazione ed essere pronta a schizzare se peggiora. Lo so cosa state pensando… che sono una gran fifona ed avete ragione ma è proprio più forte di me.
Quando andavo a scuola, dato che ho fatto le superiori a Carpi, se nevicava ci andavo a piedi, ed anche se mi toccava alzarmi prima era un piacevole diversivo e poi quando si tornava a casa c'era da fare la rotta col papà e magari anche un mini pupazzo di neve… E quando invece ero ancora più piccola, mentre mio padre e mio fratello pulivano il cortile, io facevo a palle di neve con lo zio con il risultato che entrambi i cortili alla fine erano di nuovo sporchi… Come potete immaginare mio padre non era molto contento, mentre mio fratello era semplicemente tutto bianco, perché io e lo zio ci devertivamo e prenderlo di mira… tanto lui doveva lavorare, non si poteva mica ribellare!!!
Devo dire che da piccola me lo sono proprio goduto mio fratello… mi portava sempre con sé ed i ricordi più belli della mia prima infanzia sono legati a lui. D'estate mi piortava a spasso con la sua bici e spesso andavamo a trovare un suo amico che aveva una nonnina carinissima. Quando mi vedeva mi prendeva per mano e mi portava in casa dove teneva le mentine colorate e me ne faceva sempre fare una scorpacciata. Oppure, quando c'erano i baracconi, io e mio fratello ci trascorrevamo interi pomeriggi e mentre me ne stavo in giostra per ore intere, lui faceve chiacchiere con quanche amico… Quando sono stata più grandicella ed ormai non credevo più a Santa Lucia, ho appreso che era lui ad andare a prendere i regali per me ed a fare in modo che ogni anno io li trovassi senza sospettare minimamente chi era stato ad appoggiarli sul mio letto. Mi ricordo che un anno in particolare, forse avrò avuto 7 o 8 anni, Nel pomeriggio del giorno di Santa Lucia, ho trovato una montagna di giocattoli sul mio letto, e non potevo credere ai miei occhi… C'era una scatola con i giochi di società classichi (scacchi, dama, domino, shangai… tutti in legno), la maglieria magica, tante caramelle ed altre cosucce che ora mi sfuggono. Io di giochi ne ho sempre avuti abbastanza ma non ne avevo una marea come i bimbi d'oggi e quindi tutte quelle cose in una volta, non solo non me le aspettavo, ma non riuscivo nemmeno a capacitarmi di averle meritate… La mamma mi raccontò che quell'anno avevano dato un budget da spendere a mio fratello e dato che aveva già la patente, aveva iniziato un mese prima a girare per i negozi di giocattoli per trovare quelli che gli piacevano di più al prezzo migliore… E comunque tutti i giochi a me più cari derivano dalle sue compere: la mia unica barbie, che a forza di giocarci aveva accumulato un taglietto sulla parte dietro del collo, il mio cicciobello (che era una lei e di chiamava Gioia), il gioco mitico Cascade che mi ha portato a casa da Heidemberg che consisteva in un percorso da far fare alle palline che rimbalzavano su tre tamburelli e finivano in una piattafoma dove potevano fermarsi facendo un punteggio oppure tramite un corsia tornavano ad un ascensore che li rilanciava sui tamburelli… E poi non dimentichiamo gli abitini per la barbie… da piccola sbavavo per gli accessori di questa bambola ed ho sempre desiderato la sua casa, ma costava veramente troppo. Ora Santa Lucia non si festeggia quasi più; solo mia madre, quando si ricorda, compra cioccolata o caramelle da regalare a me e ad Enrico, perché comunque la tradizione vuole che in occasione di questa festa si regali qualcosa di dolce. Ora, anche in casa mia si festeggia il Natale ed arriva Babbo Natale… Adoro fare i regali, mi piace davvero tanto, soprattuto se riesco a ritagliarmi un po' di tempo in anticipo per pensarci e trovare idee carine…
A proposito di regali quest'anno sono ancora un bel po' indietro...Abbiamo individuato il regalo per Andrea e la Federica (un paio di biglietti per lo spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo) ma del resto siamo in alto mare… L'anno scorso era andata abbastanza bene, perché i genitori di Max ci avevano dato delle idee, chissà se quest'anno ci daranno una mano…

martedì, novembre 22, 2005

...

Dopo una seratina passata con la borsa del ghiaccio sulla gola (antico rimedio per sgonfiare la gola…), oggi mi fa decisamente meno male, ma in compenso non riesco a respirare dal nase e quindi, me ne sto qui a boccheggiare davanti al pc, mi sembra di essere un pesciolino in un acquario… Max invece sta meglio, è in via di guarigione e stanotte respirava molto meglio (=russava molto meno). Al di là del mio stato fisico precario, stamattina mi sento veramente molto stanca e mentre mi succhio la mia prima Benagol del giorno, penso intensamente a quanto sarebbe stato bello restarsene a nanna stamattina. Ma volevo proprio perdermi la vista dei miei colleghi di lavoro??? Oppure il mio blocco zeppo di cose che ancora devo fare prima della fine della settimana?? Infatti la ragione per cui mi sono trascinata qui è proprio questa… cose da finire… che voglio finire!!! A dire il vero poi si sa come va a finire… che se anche stavo a casa non succedeva nulla, le cose vengono finite quando ci si riesce, ma come al solito non riesco a fregarmene e quando ci sono delle scadenze mi faccio prendere dall'ansia… Sono bravissima a lavorare sotto pressione, una vera frana!!!
E stasera mi salta anche la palestra e questo sì che mi scoccia… anche saltare una settimana significa perdere il ritmo, il poco che ho acquisito. Pazienza… se non riesco a respirare c'è poco da fare. Beh, stasera Max mi ha preannunciato che vuole smontare la lavasroviglie e quindi siamo già a posto. E' da un po' che spesso ci va in errore, ma prima di chiamare il tecnico vogliamo provare a smontare qualcosa per verificare se c'è qualcosa che ostruisce lo scarico… Vedremo… se proprio va male, ci dovremo rassegnare, ma dopo 8 anni ci potrebbe stare…
Va bene, adesso è venuto il momento… mi metto al lavoro…

lunedì, novembre 21, 2005

Al freddo e al gelo...


Ecco a voi… l'inverno!!! Come previsto è arrivato il freddo e con esso anche i primi malanni. Dopo i giorni scorsi di mamone di Max, ecco che stanotte mi sono svegliata con un bel mal di gola e penso proprio che sarà solo l'inizio…
Ma andiamo con ordine… il weekend è stato abbastanza tranquillo ed è iniziato venerdì sera in teatro a vedere Antonella Ruggero e la Big Band. Dire che è stato bello sarebbe veramente sminuire uno spettacolo che aveva qualcosa di magico. Lei bravissima, con quella voce che non sembra nemmeno di questa terra e i musicisti che l'accompagnano sono stati all'altezza delle sue capacità. Ha cantato molti pezzi, alcuni suoi ed altri no, qualcuno in inglese ed altri in spagnolo, tutti riarrangiati in stile jazz con l'utilizzo di molti fiati… In una parola: MAGICO!!!
Poi sabato mattina ce ne siamo andati un po' in giro per negozi perché la Gianchy ha una nuova idea che le frulla per la testa. Sto cercando un elettrodomestico fatto a forma di scopa elettrica che funzioni sia come aspirapolvere ma che possa essere utilizzato anche per lavare ed aspirare in una volta sola. Avevo individuato qualcosa che sembrava fare al caso mio, si chiama Floormate della Hoover, ma girando per negozi ho appreso che non è utilizzabile solo come aspirapolvere e quindi il sogno si è infranto… Fino a che non trovo qualcosa come dico io, non compro niente e se non lo faranno mai, pazienza… Girovagando per l'UniEuro a Correggio, un po' delusa da questa brutta notizia… ho addocchiato la macchina per il pane, in sconto ed ho cominciato a girarci intorno, fino a quando Max, che non si oppone mai alle mie vogline ha detto la famosa frase… 'Beh, dai ci facciamo il regalo di Natale'. Sappiamo benissimo entrambi che alla fine non sarà così ma la tentazione è stata troppo forte. Avevo visto questo oggetto misterioso da Erica che la usa con successo già da un po' e ne ho gustato anche i frutti (che per personcine minute come me e Max non andrebbero nemmeno tanto bene…) e devo dire che è veramente una bella storia. Tu metti tutti gli ingredienti e poi lei ci pensa totalmente da sola e dopo alcune ore ti ritrovi il pane caldo caldo pronto da sgranocchiare. Così sabato pomeriggio (dopo i primi dubbi sui dosaggi degli ingredienti… Grazie Erica!!!) l'abbiamo messa subito all'opera e voilà… per la cena avevamo il pane integrale appena sfornato. Che meraviglia!!!
Per quanto riguarda invece la domenica, è passata molto tranquilla, abbiamo fatto solo una scappata dai miei per verificare se la macchina di mio padre non partiva a causa della batteria o per qualche altro motivo. Come previsto era la batteria ed oggi pomeriggio probabilmente gli lascerò il golf per andarene ad acquistare una nuova.
Adesso mi sa che sia meglio mettersi al lavoro, sperando che questo mamone non sfoci in febbre e che riesca a venire a lavorare con tranquillità perché ho veramente tante cose da fare...

venerdì, novembre 18, 2005

La ruota dei ricordi...


E così, in un modo o nell'altro, ci siamo traghettati verso la fine di questa settimana ed in particolare verso il tanto agognato weekend. Che poi è un po' una fregatura, perché passa molto in fretta e di solito lascia un retrogusto amaro di tante cose che si sarebbero volute fare e che non sono state fatte… Molto normale e credo anche condiviso… e poi, non mi posso nemmeno lamentare, perché tanti lavorano anche di sabato, e in questo caso, il weekend si accorcia ancora di più. Mi è capitato qualche volta quando lavoravo in SoftInTime e devo dire che il lunedì mattina mi guardavo intorno come se fossi atterrata su Marte, senza capire come mai me ne stavo di nuovo al lavoro senza praticamente aver staccato. Perché è bello non lavorare, ma se poi quando sei a casa devi occupare tutto il poco tempo che rimane per fare pulizie, lavare e stirare, è la stessa cosa che venire a lavorare…
Ma per fortuna, in questo periodo le cose non stanno così… stasera siamo di nuovo a teatro per il concerto di Antonella Ruggero e ieri sono riuscita a fare la 'doppietta': palestra a mezzogiorno e pulizie alla sera… Stamattina mi sento un po' stanchina ma non credo sia solo colpa della sfacchinata di ieri… Max ha un po' di mamone e forse io lo sto raggiungendo… Con il freddo arrivano anche i malanni di stagione!!!
Stamattina, mentre venivo al lavoro ed ascoltavo distrattamente la 'strana coppia' di Radio Bruno, la mia testa ha cominciato a vagare e sono atterrata nel mio fantastico mondo dei ricordi ed in particolare alle estati al mare passate con le mie amiche al tempo del liceo. Andavamo a Cervia con la mamma di una delle mie amiche come supervisore, ed a seconda dei casi, ci prendevamo un appartamentino per conto nostro oppure occupavamo una stanza del loro appartamento. Sono state vacanze indimenticabili… ma quella che ricordo con più nostalgia è stata quella in cui noi ragazze (io, Edi, Robbi e per qualche giorno anche Anna) occupavamo un appartamento sopra a quello della Daniela con sua madre (la nostra badante) e sua sorella minore. Quell'anno, la suddetta badante ci ha veramente 'cotto la maiolica': era sempre pronta a dirci cosa dovevamo fare, cosa dovevamo mangiare, insomma quasi insopportabile… E quando ci ha raggiunto l'Anna, sono scaturite dalla sua mente idee di vendetta… Una notte abbiamo preparato una bacinella di acqua con detersivo per i piatti che abbiamo rovesciato sotto la loro porta di ingresso e con delle mollette per i panni abbiamo bloccato tutte le loro finestre (il loro appartamento era a piano terra). La mattina successiva si sono trovati un bel paciugo in cucina e non sono riusciti a smuovere le tapparelle. Vedere l'arpia tutta rossa e furibonda che in dialetto quasi mantovano (perché vengono da Novi di Modena) imprecava contro questi ragazzotti vandali che aveva visto aggirarsi lì intorno la sera precedente, è stato veramente spassoso. Notte successiva ci siamo muniti di petardi e verso le 2, cercando di fare meno rumore possibile, li abbiamo scaraventati di sotto… La mattina successiva ci hanno chiesto se avevamo sentito i botti e noi abbiamo simulato un sonno talmente pesante che nemmeno un bombardamento ci poteva svegliare…
Beh, anche se non so se l'arpia si è resa conto che i vandali eravamo noi, per il resto della vacanza ci ha lasciato in pace, libere di mangiare quello che ci pareva e di stare alzate fino a tardi a fare chiacchiere… del resto erano le nostre vacanze no???

giovedì, novembre 17, 2005

Serata all'opera...

Beh… ieri sera, come preannunciato, siamo andati a vedere la Tosca… E' stato bello, anzi molto bello, vedere dal vivo uno spettacolo del genere rende molto di più che vederlo in TV, ma purtroppo io, da sempre, ho un grosso handicap: non riesco a capire le parole!!! Sarebbe andata meglio se avessimo avuto il libretto, ma comunque la storia la conoscevamo, perché siamo andati a vedere anche il musical di Lucio Dalla.
Musicisti e cantanti sono stati molto bravi ed anche le scenografie erano molto belle. Peccato per i posti veramente indecenti che avevo trovato, eravamo in loggione ma troppo vicini al palco ed il pezzetto dalla nostra parte a mala pena si vedeva.
Al di là dello spettacolo, appena arrivati abbiamo fatto un piacevole incontro: nella hall abbiamo visto Anna, una nostra ex-collega della Corob. Mi ha fatto molto piacere rivederla… Abbiamo festeggiato l'ultimo giorno in Corob contemporaneamente… Non è cambiata per nulla, è sempre quella ragazza carina e come qualcuno mi ha detto per anni 'dooolce' di sempre. Quando era ancora in Corob, ha avuto un bimbo (o bimba non mi ricordo bene…) ed al suo rientro dalla maternità non era stata accolta nel migliore dei modi… A parte il fatto che era stata sostituita da un cioccapiatti che ha approfittato della sua assenza per cambiare il mondo (cosa non necessaria…), quando è rientrata, l'hanno trattata per molto tempo come una estranea e dire che dell'impegno e del sudore ce ne aveva messo un bel po' nel suo lavoro… E quindi alla fine ha deciso di mollare anche lei ed io mi ricorderò sempre quell'ultimo giorno. Io la guardavo con una invidia irrefrenabile… era così allegra e contenta… mentre a me mi si spezzava il cuore e cercavo di starmene in un angolo come se la cosa non mi riguardasse, come se non fossi io una delle due persone che stavano lasciando l'azienda… Sicuramente il suo modo di vivere questo distacco è stato quello giusto e, dopo tutti questi anni sono ancora convinta che era la scelta giusta da fare, anzi, si sarebbe dovuta fare molto prima!!!A parte questo mi ha raccontato che 13 mesi fa ha avuto un'altra bimba che si chiama Elettra!!! Come nome non è brutto, ma non l'avevo mai sentito e sono quasi sicura che alla fine tutti la chiameranno 'Ele' o qualcosa del genere… Ma la fantasia non ha limiti, giusto???
Mi ha fatto veramente piacere rivederla e con lei ci sarebbero altre persone che vorrei rivedere, ad esempio Chiara… Sebbene ormai sono passati anni, sento che avremmo tante cose da raccontarci, tanti ricordi da rivangare e rivederla ci darebbe la possibilità di buttare un occhio in un posto sove abbiamo vissuto per tanto tempo, rendendoci conto di tutte le cose che sono cambiate e delle cose che invece sono rimaste immutate...

mercoledì, novembre 16, 2005

Riunioni...

Mi sento un po' una sopravvissuta… stamattina alle 11:30 è terminata una mega riunione che era iniziata ieri mattina e si era protatta per tutta la giornata. Insomma è stato veramente sfiancante… abbiamo parlato di talmente tante cose da fare che ne abbiamo abbastanza per tutto il prossimo anno… E' sicuramente positivo avere un futuro davanti, ma mettere così tanta carne al fuoco è abbastanza inutile e sicuramente sarà necessario fare altre riunioni su blocchi più piccoli di modifiche. Come al solito la riunione è stata ancora più pesante grazie alla presenza di Davide… Ieri è stato anche sopportabile, ma stamattina era partito con una carica che abbiamo dovuto segarlo più di una volta. Come al solito oggi non ascoltava, anzi sembrava prepararsi la frasetta da dire e la diceva anche se non c'entrava niente con l'argomento che si stava trattando. Meno male che non sono un uomo… perché la tentazione di prenderlo a sberle è talmente forte a volte che mi trattengo davvero a fatica.
Ed ora che la riunione è finita e ho il mio block notes zeppo di appunti… non so proprio da cosa cominciare… sto spulciando le cose più urgenti alla ricerca delle cose più carine da fare… ma purtroppo non ce ne sono!!! Tra un po' me ne andrò a prendere una coca, per cercare di sollevare le palpebre almeno fino a 3/4 dell'occhio e poi mi metterò di buona lena ad affrontare tutti questi bugs…
Stasera siamo a teatro a vedere la mia prima opera 'La Tosca'. Chissà se mi piacerà, è un esperimento che abbiamo voluto fare, per vedere qualcosa di diverso dal solito… spero solo che la stanchezza non prenda il sopravvento, perché probabilmente è uno spettacolo che necessita un po' di attenzione e se mi cala la palpebra, non andiamo tanto bene… Settimana intensa questa, perché poi Venerdì siamo di nuovo in teatro con il concerto di Antonella Reggero e quindi sto cercando di organizzarmi per incastrare tutti gli impegni. Se fossi veramente brava, e dico 'se fossi', domani me ne andrei in palestra a mezzogiorno così domani sera mi potrei dedicare alle pulizie, perché sabato forse abbiamo delle commissioni e mi scoccia un pochino dover fare le pulizie di sabato pomeriggio o di domenica… Cose interessanti, vero??? Lo so, lo so, la mia vita merita veramente di essere raccontata… è di un avventuroso quasi impressionante!!!

martedì, novembre 15, 2005

I nonni...

Io ho conosciuto solo 3 dei 4 nonni e ne resta in vita solo una, anche se ormai mi dicono che siamo agli sgoccioli. Ora ha 95 anni ed è la mamma di mio padre ma è parecchio tempo che non la vedo e, a dire il vero, non l'ho mai veramente conosciuta. Pensando a questa storia non posso che non sentirmi in colpa per i sentimenti che NON provo nei suoi confronti, ma fin da piccola non ho mai avuto la possibilità di frequentarla e lei non mi ha mai particolarmente cercato. A dire il vero, quando io avevo un anno lei ha lasciato la casa dei miei genitori per trasferirsi da sua figlia, perché non si sentiva in grado di dare una mano ad accudirmi. In seguito, ha cresciuto non solo mia cugina che ha solo qualche anno in più di me, ma anche le sue due figlie (la più grande delle quali ora ha 17 anni). Ma i rapporti non si sono incrinati solo per questo, ma per tutta una serie di sgarbi e di parole cattive che sono volate di continuo tra i miei genitori e mia zia. Probabilmente io ho sempre visto la situazione dall'angolazione particolare della mia famiglia, ma la nonna non c'è mai stata per me… io soffrivo di una allergia tremenda da piccola e lei non ha voluto portarmi al mare, non mi veniva mai a trovare e la distanza che ci separa è sempre stata di un massimo di 10 metri… Ora non provo nulla, non mi sembra di perdere nulla e questo mi rattrista. Recentemente la zia ha fatto una scenata a mio padre in mezzo alla strada perché anche lui non la va a trovare… ma sapeste quante ne ha passate lui con la sua famiglia… veramente cose molto brutte!!!Comunque questa storia è veramente particolare e nemmeno tanto strana, nel senso che se i rapporti non sono buoni tra le famiglie c'è poco da fare… Ciò che invece, da grande, mi lascia perplessa sono i rapporti con gli altri nonni. Per tanti anni, quasi tutte le domeniche andavamo a trovare il nonno materno e quello paterno (i genitori di mio padre erano separati) e nessuno dei due mi ha mai considerato più di tanto. Forse io non sono mai stata una tipica bambina super affettuosa o spiritosa, sono sempre stata molto timida, ma da più grandicella vedevo che il nonno materno si prendeva sulle ginocchia le nipotine che vivevano con lui e le coccolava, cosa che non è mai successa a me. Così, tra una cosa e l'altra, io non so cosa significa avere i nonni e la mia famiglia è molto, forse troppo ristretta. Ci siamo solo noi quattro ed Enrico, il mio nipotone, con l'aggiunta delle appendici formate da Max e dall'Ivonne. Zii, cugini e parenti acquisiti non sono stati inglobati, perché i miei ne hanno passate davvero troppe e negli anni sono diventati incapaci di intrattenere conversazioni amichevoli con la maggior parte delle persone. Non può che dispiacermi per loro, ma questo purtroppo fa parte dello stile di vita che si sono imposti molto tempo fa ed ora mi sa che non ci si possa fare molto…

lunedì, novembre 14, 2005

Incontri...

Se siete all'iper e improvvisamente un'ondata di calore ed emozione vi investe, probabilmente avete incontrato una grande amica, che non vedete da mesi e che sentite solo via email ed è aggiornata sulla vostra vita perché è una lettrice assidua di questo piccolo diario. Sto parlando di Lisa che ho incontrato a Modena sabato mattina e me la sono stretta al cuore per qualche secondo, provando la solita felicità che provo sempre quando la vedo. In quegli istanti i ricordi mi hanno assalito… tutte le piccole cose che abbiamo vissuto assieme, le nostre chiacchierate e nello stesso tempo la tristezza della consapevolezza del tempo che è passato… di tutto il tempo che è passato… Poi una volta sciolto l'abbraccio è comparso alla mia vista il suo ometto… un metro di ometto biondissimo e bellissimo che si è nascosto nell'abbraccio della mamma facendo il timidone di fronte a dei tati che non si ricordava di aver mai visto (a ragione…). Quant'acqua è passata sotto i ponti, quante cose sono successe dalle nostre gite estive in bici nelle campagne carpigiane… oppure dalle nostre serate davanti al pc a preparare le lezioni per i corsi… Di tutto questo è rimasto solo il ricordo e nel frattempo io sono rimasta un po' indietro, come se il tempo si fosse fermato, mentre lei ha iniziato a cavalcare furiosamente l'onda della sua vita arricchita dall'arrivo di questo angioletto biondo. Rimpianti??? Non proprio, diciamo piuttosto che un po' di nostalgia c'è, magari la voglia di potersi mettere sul divano e riguardare un vecchio film che ritrae quei periodi, scegliendo i momenti più belli e andando 'avanti veloce' in quelli bruttini. Probabilmente tra una decina d'anni dirò la stessa cosa di 'questi' periodi, perché mi conoscoo e so che i ricordi sono una parte importante della mia vita e li uso come un'amaca in cui adagiarmi per farmi cullare in quei rari momenti di tranquillità che mi concedo… Sbagliato o corretto che sia, io sono fatta così, non voglio dimenticare nulla della mia vita ed anche se probabilmente a nessuno importerà mai nulla di questi anni scivolati via, fa parte del mio carattere rivangare nel passato, quasi avessi il timore di svegliarmi una mattina e non ricordarmi più nulla.

venerdì, novembre 11, 2005

San Martino

Oggi è San Martino ed è anche il patrono di Bomporto, dove per tutto il giorno ci sarà il mercato e le 'poche' persone che lavorano in zona festeggeranno… Come al solito io non me ne accorgo di questa festività perché tocca ad entrambi andare al lavoro e, mai come oggi, non so cosa avrei dato per starmene nel mio lettone...

Per quelli che mi stanno guardando in questo momento non sono proprio un bello spettacolo: gli occhi sono aperti a metà e nonostante stamattina mi sia anche un po' truccata sono pallida come un morto. Stanotte ho passato l'ennesima notte quasi insonne ma soprattutto i miei occhi sono gonfi perché ho passato una buona mezz'oretta a piangere… Ho fatto uno dei più brutti sogni della mia vita e quando finalmente mi sono svegliata il ricordo era così limpido, così veritiero che sono scoppiata a piangere e non riuscivo a calmarmi. Il sogno consisteva nel fatto che mio padre moriva… si aggirava per casa magro come un chiodo e tutti noi sapevamo che praticamente erano le sue ultime ore di vita. Ad un certo punto si è semplicemente sdraiato sul divano ed io gli ho posizionato un cuscino sotto la testa. Lui mi guardava con gli occhioni grandi grandi, senza proferire parole, con la faccia scavata ed una volta disteso mi è praticamente morto tra le braccia… Io l'ho lasciato lì e me ne sono andata in un'altra stanza… mi sono ritrovata in garage dove c'era ancora la pressa che usavano i miei quando lavoravano e praticamente mi ci sono appoggiata sopra, come ho fatto tante volte quando era spenta ed ho iniziato a piangere… Poi è arrivato mio fratello e mi ha detto qualcosa sul funerale e da lì la disperazione ha cominciato ad aumentare fino a quando mi sono svegliata tra i singhiozzi...

Adesso che l'ho scritto spero proprio di lasciarmelo alle spalle, di non pensarci più, perché comunque per tutta la mattina ci ho pensato, anche mentre lavoravo ogni tanto mi veniva in mente e mi domando perché non faccio mai qualche sogno bello da ricordare… Ci sarà un motivo scientifico per questa cosa...Ma più che altro credo che la stanchezza abbia giocato un ruolo importante in questo caso e lo stress accumulato in questi giorni forse si è rivelato in questo modo.Adesso comunque ho davanti il weekend e spero veramente di approfittarne...

Comunque sia alla fine la mia piccola trasferta di ieri (gita nella ridente terra del Rovigotto) ha dato buoni frutti e penso di aver trovato e risolto un problema che già da qualche tempo ci stava preoccupando. Certo che anche in quelle zone il panorama è veramente triste, e siamo anche stati fortunati che non c'era nebbia. Ma la stagione autunnale, con queste distese di terre arate ed un grigiore diffuso danno una tristezza infinita. Non essendo pratici ci siamo fermati a chiedere informazioni ed è stata veramente dura capire le spiegazioni. Già io non sono tanto forte con i dialetti ma il rovigotto stretto è veramente impestato. Poi c'è stata anche una signora la cui indicazione è stata veramente utile: 'Giù per di là…' indicando la direzione con il braccio… e basta così… è chiaro, no???Ad un certo punto, sbagliando strada siamo finiti in un posto che mi ha fatto veramente impressione… Ci siamo ritrovati in un parcheggio enorme completamente deserto e ai bordi della strada c'erano un paio di fabbriche che sembravano abbandonate. Sulla strada rotolavano cartacce trasportate dal vento e per un attimo ho pensato al deserto attraversato da Roland nella saga della Torre Nera di Stephen King. Poi abbiamo chiesto di che luogo si trattava e ci hanno detto che era un nuovo villaggio industriale le cui fabbriche per motivi finanziari non erano funzionanti. Insomma, da un certo punto di vista è davvero un posto abbandonato, una specie di deserto pseudo-urbano… L'unica cosa un po' triste della trasferta di ieri è stata la compagnia… Io ho fatto, come al solito, buon viso a cattivo gioco, ma non mi trovo a mio agio con Andrea. Prima di tutto perché è comunque il capo-progetto e quindi la persona che direttamente mi da i 'compiti' e poi perché so che è una persona falsa, munita di una faccia da bravo bambino… Quando le persone hanno un'apparenza così diversa dalla loro reale natura, un po' mi spaventano… preferisco una persona più sanguigna, che magari ti fa capire senza mezzi termini che ti detesta piuttosto di una che non ti fa mai capire cosa pensa veramente...

mercoledì, novembre 09, 2005

La mamma...


Oggi è il compleanno della mia mamma… Lei non sa nemmeno cos'è un blog e non ha la più pallida idea che oggi parlerò di lei praticamente a tutto l'etere.Come al solito, quando penso ai miei genitori, tantissimi pensieri e ricordi affollano la mia mente e non so mai da dove cominciare. I miei ricordi di bimba sono sempre molto incerti, la mia scarsa memoria mi tradisce anche in queste cose… La cosa che mi ricordo di più sono le 'dondolate' serali che mi portava a fare. Vicino a casa mia c'è un parco con le altalene, un piccolo scivolo ed un castello. Tutti i bimbi del quartiere, soprattutto d'estate vi passavano interi pomeriggi a giocare ma io no, perché i miei non volevano. Così, alla sera, ad orari assurdi tipo le 23:30, mia madre mi accompagnava al parco e per 10 minuti mi spingeva sull'altalena ed io ero felice. Mi mancava giocare con gli altri ragazzi, ma godevo di quei pochi minuti come di una sorsata di acqua fresca. Da piccoli ci si accontenta veramente di poco… Poi però la mamma è sempre stata quella che mi dava gli ordini, c'era sempre qualcosa da fare ed a 10 anni già facevo le pulizie complete a casa (tranne il bagno di cui se ne occupava lei), stiravo le cose meno impegnative e facevo da mangiare (la mia specialità erano le torte e la pasta al ragù). E' vero, mi ha insegnato molto… e quando mi sono sposata c'erano poche cose che non sapevo fare per niente, ma a volte un po' di magone mi viene… forse avrei voluto una mamma che avesse più tempo da dedicarmi, che mi coccolasse di più, che parlasse con me dei miei problemi… Un po' per timidezza e forse anche perché non ne era in grado, non mi ha mai fatto i discorsi che tipicamente le mamme fanno alle figlie, ed anche ora che sono grande, parliamo di tutto ma non delle mie cose più personali, proprio come se l'argomento fosse vietato. Credo che sia anche per questo che comunque faccio fatica ad avere tante amiche, tutto sommato sono cresciuta in una palla di cristallo, con i miei genitori che non facevano che lavorare anche al sabato ed alla domenica e le poche uscite che si facevano erano per andare da parenti o al cimitero.
Adesso che è un po' acciaccata ed ha sempre bisogno che qualcuno le stia dietro (meno male che c'è il papà che la sopporta…), la vedo molto indifesa, meno combattiva… non è più quella che ha sorpreso un zingarello che frugava nelle stanze e lo ha accompagnato fuori casa a suon di scopaccioni… Ora si lamenta spesso, pensa molto alle piccole cose che le succedono e se qualcosa va per il verso storto non vede più nient'altro. Forse diventando vecchi si diventa così… più egocentrici e meno altruisti, ma a volte questo atteggiamento mi fa sentire molto sola, perché i miei problemi non esistono per lei… se provo a parlarne, lei mi rimbecca subito con le sue preoccupazioni e quello che succede sempre è che alla fine me ne sto zitta, ad ascoltare, ad annuire e, se posso, ad aiutare...
Insomma, per definirla la mamma è una 'buona', una che si è lasciata guidare per una vita intera dal carattere forte di mio padre… Ha sempre lavorato come un mulo, sempre al fianco del proprio uomo, senza mai dedicarsi un minuto, senza mai fermarsi un attimo ad osservare la sua vita… Ama profondamente i suoi figli, si butterebbe nel fuoco per loro, ma non potrà mai capire le nostre tristezze, lei, che non ha mai avuto il tempo per avere malinconie… I problemi veri sono quelli legati alla salute, al lavoro e comunque alla vita pratica… tutto il resto sono cose che non contano!!!
Beh… tutto l'amore che provo per lei, tutti i pensieri che ho quotidianamente nei suoi confronti, oggi voglio spenderli per augurarle Buon Compleanno, perché le voglio bene e la sua presenza per me è comunque una cosa molto importante, un esempio da seguire, forse non in tutto, ma nelle cose buone sicuramente sì!!!!

lunedì, novembre 07, 2005

Vi presento Emma...

Eccomi qua, all'alba di un'altra giornatina che sarà sicuramente molto impegnativa e triste triste… Ma stamattina vi voglio presentare Emma...



Ebbene sì, questa civetta è il segnalibro che ho regalato a Max e come tutti gli animaletti di casa Ghelfi deve avere un nome. Io inizialmente l'avevo chiamata Edvige ma Max ha cominciato a dire che quella di Harry era bianca e quindi non andava bene e l'ha ribattezzata Emma. Tutto sommato è un bel nome, non trovate???

Poi ho anche terminato il quadretto per la suocera e ve lo faccio vedere…



Prima di abbandonarlo a miglior sorte l'ho immortalato per averne un ricordo… Lo consegnerò domenica prossima dato che saremo a pranzo da loro e staremo a vedere che faccia farà… Voi che dite… è carino???


A parte tutte queste cose come vi è andato il weekend??? A noi è andato… il tempo è stato pessimo e ci ha un po' rovinato i piani… ma non mi posso lamentare. Sabato è trascorso molto velocemente tra qualche lavoretto, cucina e pappa a volontà… Domenica mattina invece volevamo fare un salto al mercato che c'era a Bomporto in occasione della Fiera di San Martino, ma diluviava e dubito che ci fosse un granchè.

Invece nel pomeriggio avevamo il teatro. Unico spettacolo in pomeridiana: Vacanze Romane. Chi non ha visto, anche solo qualche pezzetto, del famoso film???

Beh, ora hanno fatto un musical e devo dire che è stato ceramente bello. Peccato non averlo visto con i protagonisti originali che erano Serana Autieri e Massimo Ghini, ma Sabrina Marciano e Franco Castellano se la sono cavata abbastanza bene. Lei è stata bravissima, lui è un bravo attore ma come cantante… fa veramente quello che può...

Ma la cosa più bella dello spettacolo sono le scenografie e le coreografie… tantissimi cambi di scena con pannelli che scorrono continuamente sul palco e tavolini di forme diverse che compaino come per magia in un nanosecondo. E gli abiti di quegli anni??? Le gonne lunghe con le camicette attillate… che bellezza… Insomma un tuffo nella roma degli anni 50, con un pizzico di romanticismo e tanto buon umore...

giovedì, novembre 03, 2005

Grigiore... e pensieri...


E va bene… bisogna rassegnarsi all'avvicinarsi dell'inverno, alla presenza costante delle nebbie, al grigiore, ed anche al pallido sole che solo ogni tanto riesce a perforare lo strato della nebbia… Ma io non vedo l'ora che inizi il periodo natalizio per poter contare lungo la strada buia che percorro alla sera per tornare a casa gli alberelli illuminati, che, nonostante tutto, riescono ad avere quasi sempre la meglio sulla nebbia.

Con il cambio d'ora adesso alla mattina ci si vede venendo al lavoro, ma alla sera alle 17:30 è già notte… un po' di tristezza??? Ma sì perché ce ne stiamo sempre chiusi in queste scatolette, il tempo passa ed un giorno sì e l'altro pure, ho l'impressione che la vita trascorra davvero troppo velocemente. Ebbene sì, stamattina sono un po' filosofica ed introspettiva, ma non preoccupatevi, non volgio annoiarvi con le mie solite 'lagne'. Al di là del fatto che il mal di testa non mi abbandona da ormai un paio di giorni, avrei voglia di fare tante cose, ma le ore che trascorro davanti a questo computer sono davvero troppe e se non fosse per questo mio sfogo più o meno giornaliero, non avrei nemmeno un minuto per fermarmi a riflettere.

Su Repubblica di qualche giorno fa si parlava dei blog (non è la prima volta che ne parlano) ma questa volta l'articolo era incentrato sulla ricerca del motivo che porta le persone a tenere un blog. Quali sono i miei motivi??? Mah, ce ne sono diversi… Quello più importante è che mi sento molto meno sola, perché so che ci sono alcune persone che leggono tutto questo mio farneticare e che attraverso le mie 'bable' riescono a stare aggiornate sulla mia esistenza anche se come amica faccio un po' pena… e poi, tenere un diario mi ha sempre aiutato a 'capirmi', una specie di terapia, perché scrivere i propri dubbi e le proprie preoccupazioni aiuta a chiarirli ed a volte anche a ridimensionarli. Il risultato purtroppo è che tendo ad essere ripetitiva, a scrivere sempre le stesse cose, perché se ho un problema, è quello che occupa la mia mente ed anche se mi sforzo, girando e rigirando vado sempre a finire lì...

Comunque la percentuale di persone della mia età che tengono un blog è veramente minima, mi sembra il 4% ed anche questo mi dovrebbe far riflettere. Forse alla mia età le persone normali non hanno più bisogno di tenere un diario… forse sono più equilibrate, più serene e sicure della loro esistenza e sotto tutto questo scrivere si nasconde semplicemente una insicurezza nell'affrontare la vita, una voglia di affermare con forza che comunque la sto vivendo, magari non al meglio ma nel miglior modo che posso… Ma c'è anche un'altra possibilità: forse le persone della mia età non hanno tempo per fermarsi a scrivere due righe, sono tutte molto impegnate con famiglie ricche di bimbi da accudire e quindi ancora una volta, nonostante l'età, sono una persona molto immatura, che ancora non si rende conto di tutte le responsabilità che la vita si porta dietro...

Beh, io comunque preferisco pensare che più che essere immatura, mantengo un lato infantile che è quello che mi fa amare le gif animate, i pupazzetti, le biro colorate e tutte quelle cose tipiche di una sedicenne. C'è qualcosa di male nel non volere abbandonare del tutto i sogni adolescenziali??? Ma siamo proprio sicuri che non siano latenti in tutti noi ma che io semplicemente ho la sfrontatezza di esibirle senza provare vergogna??? Mah… ai posteri l'ardua sentenza…

mercoledì, novembre 02, 2005

Mercoledì...

Ebbene sì, è già mercoledì anche se sembra veramente un lunedì… Perché???? Perché sono stata una delle tante privilegiate che hanno fatto il ponte e quindi ritorno al lavoro oggi, fresca fresca dopo 4 giorni di dolce far niente… Insomma, si sa, proprio nulla non si riesce a fare, ma mi sono veramente impegnata a fare il meno possibile. Quindi ora sono qui, seduta sulla mia solita sedia, con il sedere ancora un po' quadrato ed abituato al divano...Volete sapere cosa abbiamo fatto in questi giorni??? Beh, sabato mattina l'ho passato a cucinare… Una torta alle noci e un polpettone alle verdure…Nel pomeriggio i miei sono venuti a casa nostra per darci una mano a mettere a posto la tapparella della cucina… Domenica: niente.

Lunedì vari giretti cimiteri ed alla sera siamo andati al cinema a vedere 'La sposa cadavere'. Molto adatto alla serata di Halloween… A me è piaciuto molto perché è uno stile del tutto diverso da quello che avevo visto fino a questo momento. E' diverso da un cartone, ed anche come film di animazione è veramente molto particolare. La storia è carina, e tutto sommato è adatta anche ai bimbi, perché è semplice e facilmente comprensibile.


Ieri invece abbiamo terminato in bellezza non facendo assolutamente nulla. Io nel frattempo sono riuscita a terminare il quadretto per mia suocera, ora devo solo trovare la cornice (prima di farmela fare su misura, mi guardo un po' intorno…)Prossimamente, prima di consegnare il tutto al destinatario, voglio fare una foto, così vi faccio vedere le mie prodezze a punto croce :-D
Per il momento vi saluto… spero di riuscire a scrivere qualcosa di più al più presto.