martedì, ottobre 11, 2005

Domani... 8 anni fa...


Dato che oggi dovrebbe essere il mio ultimo giorno di lavoro e dopo ci si risente direttamente la prossima settimana, vi voglio lasciare un piccolo racconto, per festeggiare insieme la giornata di domani anche se con un po' di anticipo...

Otto anni fa il 12 Ottobre era una bellissima domenica leggermente ventosa...Alle 6:30 arriva Morena (la mia parrucchiera/estetista) a casa mia ed inizia, la lunga ed interminabile preparazione… Quando gli ospiti e amici cominciano ad arrivare, la sposa è definitivamente chiusa nella sua camera e le tapparelle della mia camera da letto vengono chiuse per evitare che le amiche sbircino...Queste ore sono letteralmente volate via: molto merito di Morena, che mentre si operava per rendere la sposa presentabile, mi faceva molta compagnia sommergendomi di chiacchiere. Poi però è arrivata la sarta col vestito, e c'è stato un momento di panico… una delle maniche era stata cucita male, la fodera era troppo stretta. La soluzione da vera sarta è stata quella di scucire semplicemente la fodera e lasciamo stare le facce che facevano le persone che assistevano a questo intervento a cuore aperto...Suona il telefono… qualcuno risponde… Max sta arrivando in chiesa… è quasi ora di partire...Altri 5 minuti e tutti i parenti e gli ospiti vengono spediti in chiesa, la sposa deve uscire senza che nessuno la veda. Il fotografo è arrivato (un amico di Max, il Capitano, che ha reso la giornata ancora più indimenticabile con i suoi modi cortesi ed il sorriso sempre stampato sulle labbra…). Guanti, velo lungo 5 metri (dove lo metterò???) e vado… capisco veramente poco, sorrido al fotografo che mi immortala mentre scendo i 4 scalini di casa mia, vedo la macchina che mi aspetta ed i vicini curiosi che mi rivolgono i soliti complimenti di rito. Poi c'è il mio papà, già emozionato e tutto impettito che tiene saldamente sul naso i suoi occhiali da sole...Si parte, il mio autista mi rivolge qualche complimento, dice che sono una sposa alla vecchia maniera, garbata ed elegante (io???) e lentamente arriviamo davanti alla chiesetta di Santa Croce ma… entriamo dalla parte sbagliata, la sposa deve scendere di fronte al portone della chiesa e quindi facciamo una bella manovra davanti a tutti gli invitati (che figura!!!)Beh, è ora di scendere, ora sì che sono un po' intimorita… quanta gente c'è??? Ma sono tutti nostri invitati??? E il velo s'impiglia… AIUTO!!! Non posso uscire!!! Arriva la sarta e il gioco è fatto, sono fuori dalla macchina, mio padre è già al mio fianco, e vedo qualche passo più in là Max che mi dice qualcosa ma io non lo capisco… sorrido e faccio finta di nulla. Siamo pronti, entriamo in chiesa, ultime indicazioni, la musica inizia, io vorrei vedere la decorazione della chiesa, vorrei sentire più distintamente i violini, ma non ci sono più, sono emozionata e felice… Per tutta la cerimonia sono stata in questa situazione di trans, ho visto mia madre commuoversi, ma noi due ervamo sereni, sorridenti e non ci siamo neppure commossi...L'uscita dalla chiesa, il riso tra i capelli (che toglierò solo il giorno dopo completamente…) e gli abbracci di parenti e amici volano via in un baleno. Non mi sembra che siamo rimasti molto davanti alla chiesa, anche se il tempo per me aveva perso significato… e poi ci dirigiamo verso il ristorante 'La locanda nel frutteto' che per i parenti e amici di Max sarà sembrato un posto ai margini della civiltà. Si trova in un paesino chiamato S. Antonio in Mercadello, vicino a Novi di Modena, un agriturismo immerso appunto in un frutteto, per me ancora un posto 'magico'. Il pranzo si svolge senza intoppi (a parte il fatto che il fidanzato di una mia cugina si è presentato senza essere invitato ed è stato necessario aggiungere un posto al volo...), ma purtroppo gli sposi non hanno mangiato molto, occupati a passare tra i tavoli, a fare fotografie, insomma a fare i 'divi' della festa. L'ho detto tante volte, ma non ho mai più provato da allora quella sensazione di trovarmi in una palla di cristallo, intoccabile, senza la possibilità che qualcosa vada storto… una sensazione unica!!!I nostri amici… avrei voluto avere più tempo per stare con loro… era così bello vederli tutti riuniti, peccato non potersi stabilire da loro per almeno un paio d'ore...Al termine della giornata i 'Village People' ci hanno regalato una loro perfomance ed un coraggioso è riuscito persino a prendermi in braccio… Che matti gli amici di Max!!!Quando verso le 17:30, 18:00 gli invitati hanno iniziato a salutarci, mi sentivo stanca ma molto soddisfatta ed un po' mi dispiaceva che la festa fosse già finita… Ma il nostro fotografo non aveva ancora terminato il suo lavoro perché gli sposi volevano una foto i piazza a Carpi (dove tra l'altro si era svolta la Maratona…) e quindi abbiamo fatto una scappata in centro, solo noi due e il Cap… La gente che passeggiava ci guardava incuriosita, sia perché non capivano cosa eravamo andati a fare in piazza sia perché ormai si stava facendo buio e quindi chissà che foto volevamo fare… beh, alla fine, soprattutto per merito del fotografo, non sono venute male, anzi alcune sono molto suggestive. Poi il Cap ci ha salutato e noi siamo tornati dai miei, dove c'era solo mio fratello con la famiglia (e mio nipote che ancora spiluccava qualcosa)… Il momento dei saluti era arrivato, la nostra casina ci aspettava e sebbene il giorno dopo a mezzogiorno saremmo stati di nuovo là a pranzo, mia madre è riuscita a farsi salire qualche lacrima...La sposa si è messa alla guida del suo Golf e gli sposini se ne sono finalmente andati!!!
Tante cose andrebbero ancora dette su questa giornata, tante emozioni, tanti piccoli gesti che hanno reso il 12 Ottore del 1997 un giorno indimenticabile, un giorno che non vorrei mai dimenticare!!!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Tantissimi auguroni di buon anniversario
Angela Elena Michele Mariapaola Gino ecc....

Anonimo ha detto...

Che bel racconto.... leggendo mi sembrava di esserci!!!
Augurissimi! E mi raccomando, divertitevi a Livigno!

ciao
Erica