mercoledì, settembre 14, 2005

«Caro, mi stai ascoltando?»


Stamattina, accedendo a internet alla pagina www.msn.it un articolo ha attirato la mia attenzione e non ho potuto fare a meno di leggerlo… ve lo riporto qui di seguito, perché, anche se non so se si tratta di una cosa vera, è un'ipotesi molto divertente e che conferma i sospetti che ho da sempre...

saniNews - «Caro, mi stai ascoltando?»
A seconda del sesso di chi la legge, questa domanda può essere l’emblema dell’eterna disattenzione maschile, oppure dell’eterna petulanza femminile.
In entrambi i casi, la verità di base è univoca: quando un uomo ascolta una donna, in pochi minuti si distrae, pensa ad altro, non segue più il filo del discorso. A nulla valgono i tentativi di dissimulazione: la donna, ahimé, se ne accorge sempre, anche se a volte fa finta di niente.
Ma a cosa pensano gli uomini quando smettono di ascoltarci? Al lavoro? Al sesso? Noi donne continuiamo a non saperlo, ma un gruppo di ricercatori dell’Università di Sheffield, nel Regno Unito, è riuscito a dare una spiegazione scientifica a questo fenomeno.Analizzando la risposta cerebrale di 12 uomini sottoposti all’ascolto di voci di entrambi i sessi, i ricercatori si sono accorti che la voce maschile e quella femminile attivano aree cerebrali diverse, e richiedono quindi procedimenti di decodifica diversi.
La voce femminile, più acuta e modulata, produce infatti una gamma di onde sonore talmente vasta che il cervello maschile la recepisce come musica, analizzando il significato delle parole solo in un secondo momento.
L’attività di decifrazione della voce femminile, insomma, è tutt’altro che semplice per il cervello di un uomo, che deve mettere in atto gli stessi complessi meccanismi di comprensione usati per ascoltare il brano musicale del cantante preferito, e non sempre con la stessa propensione all’ascolto.
Ecco perché, dopo alcuni minuti trascorsi ad ascoltare una donna, l’uomo prova un senso di sovraffaticamento che lo spinge a ridurre l’attenzione.Diversamente, i ricercatori hanno rilevato che per un uomo l’ascolto di una voce maschile è molto meno faticoso, richiede meccanismi cerebrali semplificati e consente un immediato riconoscimento delle parole. Se poi tra queste c’è anche la parola «calcio»…
Insomma, per noi donne c’è poco da fare: se gli uomini non ci ascoltano non è assolutamente per mancanza di interesse o perché qualcosa li distrae, ma per una difficoltà cerebrale di cui sono totalmente inaccusabili.

Non ci resta che imparare a fare discorsi molto brevi… o scegliere come partner un musicista dall’orecchio allenato!

Beh… che dire… sarà vero??? Non lo so proprio ma di vero c'è che l'esperienza di non essere ascoltate è capitata proprio a tutte… Ma se gli uomini sono più ricettivi nei confronti di alcune parole, noi donne potremmo inserirle a caso nelle nostre frasi, come un'intercalare, oppure quando ci accorgiamo che non ci ascoltano, inserire una frase del tipo 'Ho visto un paio di orecchini che mi piacciono tanto, pensavo di andarli a prendere' e dopo qualche istante chiedere 'Che ne pensi???' la risposta sarà sicuramente 'Sì, va bene…' e quando voi tornerete a casa con gli orecchini lui cadrà dalle nuvole… Un paio di scherzetti di questo tipo forse faciliterebbero il ripristino della concentrazione, no????

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