lunedì, maggio 07, 2018

Un post... anzi una bozza!!!

Scritto il 20/02/2018
Il mio umore se ne sta su un'altalena, un po' su e po' giù... faccio fatica a capirci qualcosa e non so nemmeno per quanto tempo tutto questo andrà avanti. Ogni giorno la prima cosa che penso quando apro gli occhi è che DEVE essere per forza una bella giornata, dopo di che penso che sarà una giornata da dimenticare. Sono sempre stanca, tanto tanto stanca, sia mentalmente che fisicamente ed ascolto ogni dolorino che mi attraversa come se fosse una scarica elettrica, mentre so bene che dovrei fregarmene. Forse le cose nelle ultime settimane sono un po' precipitate, faccio fatica a capire come affrontarle, pur continuando a fare la solita vita frenetica. Poi mi domando come fanno le persone che hanno dei figli a conciliare periodi di confusione mentale con tutti gli impegni in più che sicuramente hanno e mi butto giù di morale ancor di più!!!
Ma andiamo per gradi, cercherò di essere breve e di raccotarvi qualcosa senza tediarvi più del dovuto. Dato che non mi ricordo mai cosa ho già scritto nei post precedenti e cosa no... vi rammento che durante la scorsa influenza è saltato fuori che ho la pressione alta. Vabbè nessuno ci credeva che non arrivasse questo momento, il mio fisico già da un po' mostra di avere fretta nel bruciare le tappe, quindi poco importa se non ho ancora 50 anni... Fatti gli esami del sangue è arrivata la mazzata del colesterolo ed anche in questo caso, potevo solo sognare di non averlo alto. Però una speranza, anche se minima l'avevo, dato tutto il mio impegno degli ultimi mesi nel cammino, o almeno speravo che non fosse così alto. Quindi ora possiedo due pillole da prendere alla sera, e per il momento ho iniziato con quella della pressione e soche mi aspetta un periodo di su e giù, di tentativi per trovare la pillola giusta, etc... Dopo di che comincerò con quella del colesterolo che per il momento è una statina vegetale derivante dal riso rosso fermentato, ma che, a sentire la dottoressa, ha le stesse 'possibili' controindicazioni della statina 'chimica'. Si parla di dolori muscolari che si andrebbero a sommare a quelli che io ho perennemente, da quando ho incominciato a camminare.
Poi stendo un velo pietoso sul mio incontro con la dottoressa... è stata veramente pessima, poco collaborativa... della serie 'Prendi queste medicine e non rompere le scatole!'. L'unico momento in cui mi ha dato un 'consiglio' è stato quando mi ha detto che dovrei calare 30 kili, penso anche da un giorno all'altro e si è un po' offesa quando le ho detto che il peso che lei vorrebbe io avessi non l'ho avuto nemmeno a 12 anni!!!
Però io sto facendo a modo, ho cominciato a stare a dieta, molto a dieta, non prendo più caffè, ho eliminato la mia amata Coca Zero, non mangio frutta a pasto e solo cose salutari e prendo la pastiglia della pressione che per il momento sta abbassando solo la massima (io ho la minima alta, non la massima!!!). La prossima settimana inizierò con l'altra... ma tutto questo mi fa sentire molto triste.
Ah dimenticavo, continuo a camminare perchè sono convinta che se tutti gli altri esami sono perfetti, un po' di merito va anche a quello. No, non me l'ha detto la dottoressa, guai a darmi una soddisfazione, ha avuto pure il coraggio di dire che la glicemia dovrebbe essere un po' più bassa, nonostante stesse nel bel mezzo del range. Ma a dir suo, il mio forte sovrappeso rende pericolosa anche una glicemia nei range. Se permettete la tristezza è salita un po' di più!!!
Poi vado a Milano e vedere uno dei musical più belli che abbia mai visto, una roba da vero spettacolo di Broadway... 'Mary Poppins' e mi emoziono così tanto che fatico a trattenere le lacrime...
 
Oggi...
Ma secondo voi è normale scrivere lunghi post e poi lasciarli nelle bozze per mesi? Già che hai fatto la 'mossa' di scriverlo, pubblicalo dai, che t'importa se è piagnucoloso e rompicoglioni come solo i tuoi post sanno essere??? In fondo chi ti legge ormai ti conosce e forse, chissà, apprezza anche questa tua consapevolezza... perchè di questo si tratta... di essere veramente una 'lagna' ma tutto sommato una 'lagna sincera'. Ahhhhhh ok,  così va bene no? Ora si che siete contenti di aver letto il piagnisteo di carnevale, ditelo alla vostra Gianchy... Tra l'altro proprio quando cominciavo a scrivere di qualcosa di bello, non lagnoso, come lo spettacolo di Mary Poppins, mi sono interrotta... bella roba!!! 
Per quanto riguarda questo spettacolo, lo metto tra i primi 5 più belli, non ho definito una sclaletta ma è comunque un lavoro imperdibile, sempre che siate amanti dei musical ed il vostro spirito sia in fondo fondo quello di un bambino.
Per il resto, di cose qui ne succedono sempre tante, nessuna particolarmente importante... e di questo ne sono quasi felice, perschè con il mio 'fondoschiena' la prima volta che capita qualcosa non è sicuramente bella. Alcune novità non ve le voglio raccontare, per una questione di scaramanzia, ma poi un giorno ve ne parlerò... posso dirvi però che abbiamo trascorso tre giorni a Cavalese con 'basiolo' (=Felix) ed è stata una bella esperienza. Mi sono resa conto che non conosco per niente quei posti e che vi sono degli angolini veramente meravigliosi, maaaaaaa... che ci posso fare il mio cuore batte forte, anzi fortissimo per quelle montagne rocciose, quei crepacci da capogiro, quelle punte capaci di imbiancarsi anche in agosto e quindi... no, non mi sono convertita... FOREVER LIVIGNO!!! Il basiolo è stato poco collaborativo, deve ancora comprendere che della sua natura di 'animale territoriale' ai tati non frega niente, lasciarlo a casa, quando si può portarlo, non se ne parla proprio, e se lui passa giornate intere sotto il letto, dovrà alla fine cedere e farsene una ragione. Per piacere i gattari che leggono non mi sgridino, cercate di capire... è il mio 'bimbo-gatto', deve venire con noi, ho la necessità di strapazzarlo di coccole!!! 
Mi riprometto di tornarci da quelle parti quando la stagione estiva sarà più avviata, alcuni passi erano ancora chiusi e sopra ai 1500 c'era ancora neve, poca per sciare ma troppa per fare passeggiate. 
Ma prima di rimettere questo post per l'ennesima volta nelle bozze... lo pubblico...

Non ho parole...

Sabato sera ho saputo che la mamma di una mia carissima amica, che per vari motivi sento pochissimo, non c'è più... Un suo post su FB mi aveva messo in allarme, ma quando le ho parlato ho saputo che era il primo anniversario della morte della mamma... Mi sono sentita malissimo, non immaginavo una cosa del genere, anche se sapevo che non stava bene, ma insomma era molto più giovane della mia mamma e non vi so dire come mai, pensavo che era impossibile potesse succedere.
Mi sono sentita anche terribilmente in colpa, dopo un anno sono venuta a conoscenza di una tale disgrazia, sono un'amica che non vale niente, ecco perchè non ho amiche...
Siamo state al telefono più di un'ora, mi ha raccontato tutte le sofferenze che ha vissuto nell'ultimo periodo in cui la mamma era ancora tra noi, ed io... piano piano, sono scivolata nel mio personale tunnel dei ricordi, quel 'buco nero' che cerco di evitare da quel maledetto 22 ottobre del 2011. Lei parlava ed io mi ci ritrovavo alla perfezione, era come sentire la mia coscienza dare finalmente voce ad alcuni dei miei pensieri più tristi. Non credo che sia una cosa sana... penso che, anche se sono passati diversi anni, io la scomparsa del papà in realtà non l'abbia mai 'elaborata', l'ho semplicemente 'accantonata' , perchè fa troppo male pensare alla sua mancanza, perchè i ricordi dei periodi in cui già non stava bene, sono come aghi conficcati nel mio cuore e non sono riuscita ad estirparne nemmeno uno, ci ho appoggiato semplicemente sopra qualcosa di morbido, un po' per celarli ed un po' per evitare che altre sofferenze vi cadessero sopra. Ebbene, sabato è successo proprio questo, la ferita ha ricominciato a sanguinare ed io, come al solito, ho fatto finta di niente.
Perchè io sono una persona forte, perchè devo far finta di non comprendere le lacrime che vedo spuntare dagli occhi della mamma tutte le volte che andiamo in cimitero, perchè a me non deve mancare la sua presenza, il suo carattere impossibile che a volte mi rendeva la vita impossibile, perchè io non ho più bisogno di stare sulle sue ginocchia come facevo da bambina per una decina di minutidopo cena... No, io non ho bisogno di queste cose, io non ho bisogno di niente, ma vrei veramente bisogno, ogni tanto, di mettermi in un angolo e piangere tutte le lacrime del mondo.
Quello che penso realmente e che ho sempre pensato è che non sono stata in grado di salvarlo, ho fallito anche in questo, forse dovevo essere più forte, più determinata, più brava!!! Invece lui non c'è più ed io quando ho bisogno di un consiglio, di quelli che ti possono anche fare male ma che ogni tanto servono a tutti... io mi sento sola, terribilmente sola!!!
Noi due avevamo un rapporto speciale, io l'ho sempre rispettato ma anche compreso, anche quando magari faceva discorsi impopolari o quando, a causa del caratteraccio che mi ha donato, andava un po' 'oltre'. Non era un chiacchierone, ma spesso mi bastava guardarlo negli occhi per capire cosa voleva, e lui spesso lo faceva con me... un mondo dove anche la mamma non riusciva a penetrare, dove spesso rimaneva al palo non capendo i nostri discorsi. L'amore che provo tutt'ora per mio padre non ha eguali, è diverso da quello che si prova per il proprio compagno di vita, non più forte, nè migliore ma diverso... e solo chi prova un sentimento del genere mi può capire.
Un giorno chissà... avrò tempo anche per piangere, per sedermi in quel benedetto angolino, per il momento continuo a tamponare le ferite e vado avanti, non so verso dove, vado semplicemente avanti, perchè indietro non è possibile tornare...

giovedì, febbraio 08, 2018

Nuove... vecchie regole aziendali...

C'era una volta un'azienda, dove regnava un po' il caos, ma nemmeno troppo, dove le scrivanie passavano momenti difficili per poi tornare ad un ordine 'quasi' maniacale. Purtroppo i dipendenti 'indisciplinati' tendono a considerare la propria scrivania e di conseguenza il pc come una specie di propria stanza, e non c'è cosa peggiore/sbagliata. Un giorno in questa azienda, verso le 8:05 del mattino, si sentono persone che vociferano più o meno concitatamente... cosa alquanto strana dato che fino alle 10:00 si parla solo se costretti. Qualche ignaro dipendente chiede 'Ma cosa succede???' e si scopre che il CED ha cambiato d'ufficio lo sfondo dei computer a tutti i dipendenti, e quelli che  ancora vedono il loro amato gattino o un rilassante panorama montano, sono quelli che non hanno riavviato il pc... Il nuovo sfondo è deprimente, tutto grigio antracite con il logo centrale, ma questi sono i colori aziendali e non c'è giovedì grasso che tenga, bisogna compatirseli. Cosa diversa è la scritta che si trova in fondo, che si leggerà su tutti i pc, anche su quelli usati per fare le demo ai clienti e che riporto fedelmente: 
Si ricorda che le postazioni informatiche e tutti gli apparati hardware ad esse connessi, include le caselle di posta elettronica e la navigazione Internet, sono beni di esclusivo utilizzo aziendale/lavorativo e mai personale. A tale proposito, si invitano quindi gli utenti a visionare attentamente e rispettare l'apposito "Regolamento aziendale per il corretto utilizzo di Internet e Posta Elettronica", reso disponibile prima d'ora dalla Società
Ora o parte la sorpresa del cambiamento repentino che NON è seguito a nessuna comunicazione scritta o messaggio tramite piccione viaggiatore, avere davanti agli occhi questo messaggio minaccioso ed intimidatorio tutto il giorno, rende molto piacevole lavorare, per non parlare del fatto che manca quel momento della giornata in cui prendere ispirazione dalla foto che hai davanti agli occhi, che magari per un secondo ti fa sentire in un altro posto... insomma che rende la vita un pelo meno grigia!!! Mi immagino anche un cliente 'italiano' che viene a fare il corso e che butta l'occhio su questa frase, vorrei sapere cosa pensa di noi, massa di nullafacenti che passano ore in internet a cazzeggiare... 
Dopo l'iniziale incavolamento dato soprattutto dai modi e dalla forma in cui è stata fatta questa operazione, i dipendenti soliti 'caproni' si sono rassegnati. pensando con tristezza che l'azienda non è casa loro e nemmeno un prolungamento, ma un posto dove sei costretto a stare, a lavorare, essere gentile e disponibile e sperare di non prendere mazzate tutti i giorni... almeno saltarne qualcuno.

lunedì, febbraio 05, 2018

Geppetto Geppetto

Che fatica ricominciare, mi sembra di essere stata ferma sei mesi!!! Oggi sfodero dolori lancinanti proprio come se avessi fatto la mia prima camminata veloce, dolori causati dalle due camminate fatte ieri e stamattina. Chiamatela ansia da prestazione, paura di non sentire la sveglia o non so cosa... ma stanotte ho dormito da schifo, lo conferma persino il mio 'finto' FitBit che sostiene che ho dormito 'sonno profondo' solo per 36 minuti.... Stica... tanta roba 36 minuti!!!
Il tepore che c'è qui in ufficio, l'attesa di una riunione che doveva iniziare 1 ora fa ed ancora non parte, la consapevolezza di non poter assumere caffè (che ho totalmente eliminato per la pressione...) fa sì che il sonno si sta impossessando di me e mi aspetto da un momento all'altro di sentire un botto dovuto alla mia testa che crolla sulla tastiera. Ma fintanto che riesco a scrivere qualcosa qui, ho la speranza di non crollare, poi si vedrà... 
 Ma oggi vi volevo parlare di uno spettacolo teatrale che ho visto venerdì sera. Lo so che di solito recensisco gli spettacoli sull'altro blog, ma questo spettacolo è speciale e così lo piazzo qui, dove sono sicura che i miei tre lettori lo leggano...
Lo spettacolo si chiama 'Geppetto Geppetto' di Tindaro Granata (qui trovate la presentazione dello spettacolo di CarpiDiem, dato che siamo andati al Teatro Comunale di Carpi). 
L'argomento trattato sono le 'famiglie arcobaleno', in particolare due ragazzi che decidono di avere un figlio tutto loro, tramite 'l'utero in affitto', pratica non ancora legale in Italia e quindi svolta all'estero, previo lauto pagamento... Mi aspettavo uno spettacolo pesante, forse anche lento in alcuni punti, mentre in realtà mi ha tenuta ipnotizzata dall'inizio alla fine, raccontando tutte le problematiche che questa decisione comporta in modo oggettivo, non cadendo mai nel pietismo, mettendo sempre l'accento sui sentimenti, che alla fine penso siano l'unica cosa importante. Oltre al punto di vista dei due papà, c'è quello della madre di uno dei due che non riesce ad accettare questo loro voler 'generare' una famiglia 'non normale', per non parlare del punto di vista del 'bambino', sia da piccolo che da grande, con tutte le sue contraddizioni ed il suo sentirsi mai 'nel posto giusto'. Ma poi questo ragazzo cresce a stretto contatto con la cugina, che ha una famiglia 'normale', una famiglia in cui il papà se ne va quando la bimba ha due anni, ed entrambi crescono invidiando la condizione dell'altro.
Perchè questo essere 'normale' non si sa cosa sia, ma sicuramente non è la panacea di tutti i mali, ma non è nemmeno facile conviverci... insomma da adito ad un sacco di interpretazioni, ma soprattutto fa riflettere. I ragazzi sul palco sono stati tutti bravissimi, intensi e molto veritieri... insomma se vi capita, andate a vedere questo spettacolo, non vi sbellicherete dalle risate (o almeno non per tutto il tempo) ma quando uscirete da teatro vi sentirete più 'ricchi' e non avrete sprecato un paio di ore.

mercoledì, gennaio 31, 2018

Sono una semplice blogger...

A parte che bisognerebbe avere tanto tempo a disposizione e non so proprio come facciano alcune persone a trovare il tempo da dedicare alle proprie passioni... penso che una buona parte delle persone che amano leggere abbiano pensato almeno una volta nella loro vita, che avrebbero amato scrivere un proprio romanzo. Poi vabbè ci vorrebbe l'argomento giusto, le conoscenze approfondite ed insomma tutto un entourage di informazioni che rendono un progetto del genere non così fattibile. Con l'avvento dei blogger però, tante persone hanno pensato di poter avere successo anche scrivendo un romanzo, fosse altro perchè una certa notorietà nel web potrebbe garantire un numero cospicuo di  lettori curiosi. Per fortuna io sono una blogger della casca... cioè una di quelle che ai tempi d'oro aveva una decina di lettori, mentre ora il numero si è talmente assottigliato che secondo me stanno sulle dita di una mano, quindi posso senza colpo ferire ammettere che bisogna pensarci bene prima di prendere certe decisioni avventate. Scrivo questo stasera perchè ho appena terminato di leggere l'e-book 'Te lo dico sottovoce' di Lucrezia Scali (che dicono sia una blogger che prima o poi cercherò...). Lo so che non me lo ha ordinato il dottore ed a dire il vero non so nemmeno come ci sia finito questo libro nella mia libreria virtuale, ma mi sono sentita molto delusa al termine della lettura. Non fraintendetemi, si tratta di un romanzo rosa delicato e scritto non malissimo ma la trama è veramente molto scarna e prevedibile, con dei colpi di scena che non possono nemmeno essere chiamati in questo modo... Così vi invito a vietarmi categoricamente di mettermi a scrivere un romanzo, a meno che questo non accada in un momento della mia vita in cui un progetto del genere possa essere accudito come Dio comanda!!!😈
Ma tranquilli, oggi è il mio ultimo giorno di malattia, domani si riparte in grande stile con la mia frenetica a super piena vita da programmatrice sfigata, con tanto di mamma anziana che non vede l'ora di avermi tra le grinfie per farmi sentire la figlia snaturata che sono. 
Quindi cosa ho ricavato da questa influenza / ricaduta da non so cosa? Una serie di esami del sangue da fare (anche oggi il sostituto si è raccomandato di prenotarli al più presto...) un bel diario dove tracciare i valori della pressione sanguigna mattina e sera e poi valutare con la mia 'favolosa' dottoressa se è necessario inserire qualche terapia da vecchiettà per tenere a bada la pressione (da degna figlia di ipertesi quale io sono). Chissà perchè il dottore si è sentito in dovere anche di puntualizzare che devo occuparmi seriamente della mia dieta alimentare eliminando sale, insaccati, fritti e pizza... sì ha detto pizza... no dai questo non va bene, sei bravo e mi stai simpatico ma la pizza e qualche fetta di salame felino non me li puoi togliere!!! 😓
La cosa veramente divertente è che ho passato metà della vita con la pressione talmente bassa che mi ha causato diversi collassi ed ora sto per diventare ipertesa... ma dai... ma non vi sembra una presa per il culo??? 😀 
Ah così... pour parler... ora che sto meglio quanto vorrei una pizza!!! 🍕

martedì, gennaio 30, 2018

Colpita e affondata!!!

Il mio badante 😺
Eccoci qua... divano, tv, portatile sulle ginocchia... sono il ritratto della convalescente post-influenza-post-ricaduta da influenza. E' più di una settimana che combatto con l'influenza, perchè se è vero che non mi ammalo quasi mai, quando lo faccio cerco di farlo per bene. Vabbè ora però comincio ad essere un po' stanca di questa storia, è ora di tornare alla mia vita incasinata di sempre, è ora di tornare ad immergersi nella nebbia e nel freddo delle mattinate all'insegna delle camminate... insomma direi che è proprio ora di mettersi al lavoro e far decollare questo 2018 che sembra iniziato da una vita ma che in realtà non ho per niente vissuto. L'ho sempre detto... odio Gennaio, ho sempre pensato che sia il mese più lungo dell'anno, nonostante sia a ridosso delle vacanze di Natale e molto spesso non sia nemmeno un mese di lavoro completo. Ebbene, ci mancava solo l'influenza ed ora vi confermo, credendoci ancora di più che gennaio è proprio un mese di 💩.
Quindi al momento, soprattutto a causa mia, abbiamo perso due spettacoli a teatro, la mia vita sociale si è ridotta a zero ed ho una mamma anziana che si sente sempre più trascurata e si rifiuta di capire come mai preferisco starmene al caldo nel mio letto, piuttosto che condividere il suo nelle lunghe giornate da malata. Il fatto che sia a casa del lavoro e sono papabile di visita fiscale sembra non essere un'opzione possibile... ma io non amo rischiare, non sono mai stata una persona che non rispetta le regole, non vedo perchè dovrei iniziare proprio ora. Pensate che sono preoccupata perchè domani pomeriggio dovrei tornare dal dottore a farmi visitare e controllare la pressione, ma il suo orario di ricevimento coincide con l'orario della visita fiscale... ehhhh... sono proprio una che ama vivere pericolosamente. 
Perchè tra tutte le cose che sono successe in questa ultima settimana abbondante ho avuto anche nausea e vomito e la pressione abbastanza alta. Dato che sono figlia di ipertesi e, nonostante non si direbbe, ho una certa età, devo tenerla monitorata e segnarla su un taccuino per poi decidere se eventualmente è ora, anche per me, di prendere la fantomatica pillolina per la pressione. 
Monitoraggio della pressione ed una serie di esami del sangue... chissà quando li ho fatti l'ultima volta... ma sapete chi me li ha prescritti??? Non la mia dottoressa della mutua, non quella scorbutica e poco collaborativa che venerdì mi ha detto che non aveva tempo di visitarmi e se stavo male dovevo andare dalla guardia medica... no, non è stata lei, è stato il suo sostituto che mi ha visitato 'accuratamente' lunedì, un ragazzo giovane di colore dal nome impronunciabile ma molto meticoloso. Quasi quasi sembra un dottore... quasi quasi sembra qualcuno che sa cosa si deve fare quando si ha a che fare con persone che non stanno bene... quasi quasi sembra una persona che non ti guarda come una persona che ha solo delle balle, mentre la tua dottoressa, che non vedi da più di due anni pensa che le cose si aggiusteranno da sole e probabilmente ha ragione... ciò che non ti uccide... ti fortifica!!! FORSE!!! 😓

Ah, dimenticavo, ora che sto meglio ve lo posso anche dire... ho avuto una importante conferma in questa occasione, ho finalmente capito quanto siamo soli io e Max e non voglio fare del pietismo, è semplicemente una considerazione molto veritiera che mi deve far riflettere sul futuro. Il weekend in cui siamo stati entrambi fuori uso, solo la nostra vicina di casa si è fatta viva. Purtroppo l'influenza è così, prende intere famiglie e questo ci sta, ma poi ci sono anche membri della famiglia che non solo non si fermano a farti un saluto nonostante ti passino davanti a casa due volte al giorno, ma non sprecano nemmeno due minuti per scrivere un cavolo di messaggio... boh, sono io che sono strana o c'è qualcosa che non va? forse no, forse semplicemente non ce lo meritiamo e non siamo persone che interessano a qualcuno. Quale che sia il motivo di tutto questo, sarà gioco cercare di organizzarsi in modo da badare a noi stessi da soli o comunque affidarsi alle persone che davvero tengono a noi... 
L'unica decisione che ho preso è la seguente: l'anno prossimo, se la mia ditta me lo passerà ancora, farò il vaccino antinfluenzale... per me, per la mia famiglia e per cercare di non essere completamente a KO!!!

mercoledì, gennaio 17, 2018

Aspettando l'influenza

Non sono impazzita, solo realista... quando il morbo ti circonda o emigri sulla Luna, oppure devi cominciare a mettere in conto che potresti soccombere. Max non ce l'ha fatta, alla fine si è dovuto arrendere alla febbre con mammone annesso, ed io me ne sto buona buonina... in attesa!!! Ieri sera siamo andati dalla nostra dottoressa, lui scosso dai brividi e catarroso, io stanca come una 'iena' dopo l'ennesima giornata di 'debug spinto', della serie 'noncisaltofuorinemmenotracent'anni'. Quando ci vede ci fa 'Ma vè chi si rivede!!!' e questo la dice lunga su quanto ci veda... non scherzo mica ma direi che almeno un paio di anni sono passati. A parte che l'ha visitato senza farlo spogliare, manco il piumino gli ha fatto togliere, alla fine gli ha fatto il certificato, e nemmeno una ricetta, manco una di quelle bianche, tanto per darsi un tono, che ne so... e ci ha spedito fuori con 'Devi stare al caldo, prendere Tachipirina, bere tanta acqua e spremute e se la tosse si fa insistente prendere un po' di sciroppo (tipo Levotuss)'. Ah, dimenticavo ha anche accennato al Tachifludec, se il raffreddore impedisce una corretta respirazione. Allora... ascoltate... non voglio fare la sapiente, ma una anamnesi di questo tipo siamo capaci tutti di farla, secondo me riesce a farla anche un bimbo di 10 anni. Facciamo allora un portale a cui accedere per avere i certificati di malattia ed andiamo a perdere ORE dal dottore solo se non sappiamo che pesci pigliare. State pensando che poi la gente se ne approfitterebbe? Basta mandare visite a casa delle persone che si prendono più di due giorni di malattia, penso che si veda no se uno sta male o fa finta, a meno di essere dei bravissimi attori.
Ho persino tentato di chiederle se potevo fare qualche cura preventiva per evitare il contagio e lei mi ha riso in faccia, come se avessi detto la barzelletta più divertente dell'anno. Sai a lei non importa se ammalandomi incontro molti problemi nell'organizzazione quotidiana delle cose che devo fare, alla fine TUTTI pensano che ho solo delle balle, o peggio, mi do delle arie dicendo che è un gran casino quando sono fuori uso... Ma dato che è una cosa mia, sono libera di pensarla come mi pare, e lo so io cosa succede quando sto poco bene e non riesco ad andare dalla mamma o a fare alcune attività quotidiane reputate totalmente inutili!!! Comunque seguirò il suo consiglio dato con sufficienza... mi farò delle spremute quando sono a casa 😉.
Nel frattempo passo il maggior tempo possibile fuori casa, cosa che mi viene facile date tutte le cose che ho da fare e per il resto prenderò quello che viene. 
A casa comunque abbiamo un ottimo infermiere... Felix ieri non ha abbandonato un attimo il malato, in perenne allarme ad ogni suo sopstamento. Max mi ha detto che è stato sempre con lui, a letto o sul divano trovando il tempo per mangiare la pappa, perchè il lavoro da badante è faticoso e bisogna manternesi in forze 😁.

lunedì, gennaio 15, 2018

Le vicissitudini di Felix

Chi è Felix? Se non sapete chi è Felix significa che:

1. Siete capitati per caso su questo blog e questo è il primo post che state per leggere
2. Non mi conoscete di persona e seguite questo blog saltuariamente
3. Leggete quello che scrivo da sempre ma non con la 'dovuta' attenzione 😀

Tutti gli altri sanno benissimo che Felix è il nostro amatissimo gatto nero che abbiamo adottato a fine agosto del 2016. Non c'era un nome meno scontato da dare ad un gattino? Allora, non è per niente scontato, non so se ve l'ho già spiegato, ma Felix era un altro gattone nero che aveva Max da ragazzo e che ho fatto in tempo a conoscere, nei primi tempi che ci frequentavamo. Quando abbiamo deciso di adottare un gattino nero... perchè noi lo cercavamo proprio nero... ho lasciato che Max decidesse il nome, ed è risultato naturale chiamarlo Felix (nonchè anche tanti altri nomignoli come 'basiolo' o 'basiola', 'ciccetto', 'gattaccio', 'bestiolina', 'bestiaccia', ed altri che ora non mi sovvengono...).
Parlare di vicissitudini mi pare un po' forte, più che altro diciamo che la bestiolina ho incontrato dei padroni un po' troppo apprensivi, anzi diaciamola tutta, io mi occupo di lui come faccio per tutti gli esseri viventi che mi circondano a cui voglio bene, e questo purtroppo non sempre è un bene!!!
Comunque fin dall'inizio si è visto che era destinato a conoscere 'intimamente' la clinica veterinaria, perchè dopo poche settimane si è ferito sotto il mento ed ancora oggi non sappiamo dove... Poi è venuto il momento della sterilizzazione e nel mezzo ci sono state le visite di routine. Poi in ottobre ha iniziato a mangiare pochino, una visita di controllo ha appurato che aveva la gola gonfia e vai di antibiotici che sembravano aver risolto il problema. A 15 giorni da Natale ricomincia a mangiare poco, controlli più approfonditi hanno rilevato la presenza di un batterio nel sangue da curare con un lungo ciclo di antibiotici e cortisone per sgonfiare la gola infiammata. Al ritorno da queste analisi, il mio micio non  mangia e comincia a vomitare l'antibiotico, nonchè l'acqua che cerchiamo di fargli bere ed un sabato mattina, il più brutto che ho passato da quando non c'è più il  mio papà... lo riportiamo in clinica, dove ce lo tengono per curarlo fino a quando non ricomincia a mangiare...
Ecco, io lo so che sono esagerata, che non bisogna fare così... bla bla bla... ma quel sabato ho pianto tutte le lacrime degli ultimi 5 anni!!! La nostra casa senza quel basiolo è mortalmente vuota ed insulsa ed invece di trovare qualcuno che mi dicesse che sarebbe andato tutto bene, mi sono sentita dire che 'è solo un gatto!!!'. Sì, è vero che è un gatto e che è nell'ordine delle cose che un giorno potremmo perderlo... ma ora è troppo presto, ora il suo posto è nel nostro lettone, sul nostro divano o sulla seggiola in mezzo a noi quando mangiamo. Poi è il mio 'primo' animale domestico... possiedo una tartaruga marina da quasi vent'anni, ma è un rapporto di tipo diverso, anche se pure lei fa parte della famiglia.
Comunque quel sabato ho sofferto come un cane e verso sera mi è pure scoppiato un raffreddore infernale che si è protratto per quasi tutta la settimana successiva. Lunedì stavo così da porco a causa del 'mammone' che non sono riuscita ad andare al lavoro e nel pomeriggio quando sono andata a riprenderlo ero la donna più felice del mondo, anche se davanti a noi c'erano un sacco di giorni di antibiotico, cortisone e grastroprotettore...
Ora le ultime analisi hanno dato esito ancora lievemente positivo al batterio, ma con altri 15 giorni di antibiotico dovremmo essere a posto al 100% ed il nostro gattaccio ha ricominciato a fare tutto quello che faceva prima...
Cosa mi auguro per l'anno nuovo? che il nostro Felix stia bene e che riempia la nostra vita così come sta facendo, come noi riempiamo la sua di coccole a non finire, malamente sopportate ma pur sempre elargite. 😸

Alzaimer o vecchiezza?

Tanto per cambiare è lunedì... bella scoperta... nel 2018 sono più perspicace, la 'maturità' (per non dire 'vecchiezza') mi calza bene, soprattutto da quando riesco ad alzarmi alle 5:30 di mattina dopo aver passato più di 45 anni della mia vita dicendo (con decisione!!!) che mai e poi mai mi sarei alzata così presto per fare sport!
Lo so che le mie camminate non possono essere chiamate 'sport', ma lasciate che me la tiri un po'... finchè dura... Comunque la mia compagnuccia, che è più giovane di me ed 1/3 di me (come fisico!!!) ogni tanto mi consola, come l'altro giorno che mi ha detto che una di queste sere chiameranno suo marito per andarla a prendere, dato che le capita di avere dei buchi e di non sapere dove si trova...
Lei è preoccupata di questa cosa, io ho provato a rincuorarla dicendole che sicuramente si tratta di stress e che ci sono giorni in cui a me capita di continuo di essere 'scollegata', ma lei ritiene che non sia una cosa normale e sapere che succede anche a me non la tranquillizza, probabilmente pensa che sia un segnale della 'vecchiezza' che avanza. 😉 Ma come diceva sempre il mio papà... 'Se uno non muore giovane... è destinato a diventare vecchio!!!' quindi prima ci si rassegna, prima si vive meglio. 
Durante le vacanze di Natale, un giorno ne ho infilati diversi di svarioni, una roba che alla fine ho persino pensato che sarebbe stato meglio restarsene a letto. Dovevo andare da mamma e dovevo portarle una cosa che avevo appoggiato giusto giusto a meno di 2 mt dalla porta di ingresso. Scendo, apro il basculante del garage, mi siedo in macchina e il pacchetto della mamma è rimasto a meno di 2 mt dall'ingresso... in casa! Decido di tirare fuori la macchina dal garage e poi andare a recuperare il pacchetto, parcheggio la macchina di fronte all'entrata del palazzo e torno su. Ok, mi dico, adesso andiamo, via... esco dalla via e con la coda dell'occhio vedo il basculante del mio garage completamente spalancato! 😡sdfkjvgsnfs... freno, retro, ri-parcheggio e vado a chiuderlo! Porca miseria, ce la posso fare??? perchè non l'ho chiuso quando ho tirato fuori la macchina? Perchè stavo pensando al pacchetto da recuperare... Ok, dai Gianchy, dai che ce la fai... adesso concentrati, devi solo fermarti in farmacia mentre vai da mamma... Quella strada la faccio di continuo, quasi ad occhi chiusi, e la mia mente ricomincia a vagare, non mi chiedete cosa stavo pensando, forse alle cose che dovevo fare, ma non ne sono sicura, fatto sta che supero la rotonda della farmacia ed una cinquantina di metri più avanti, mi desto dal mio torpore all'improvviso! Ah beh, allora sembra un vizio, ma non gliela posso dare vinta... torno indietro e mi dico: BASTA!!! Adesso stai concentrata sulla cosa che stai facendo e che non se ne parli più!
Secondo me in questo caso non ero stressata, ma il contrario, talmente rilassata che la mia mente non era in allerta e ben sveglia, ma di solito mi capita di non ricordarmi tutto quello che devo fare, se non scrivendomi dei post'it che appiccico alla cover del cellulare. Come dite? Ci sono i promemoria? sì sì vabbè ma il post-it è più comodo e poi di solito non so quando riesco a fare le cose. Non regge come scusa? lo so... lo so... sono solo indolente 😝.
Comunque dicono che fare attività sportiva (e daie...) aiuti a mantenere la mente più attiva, per questo tutte le top manager 'mega gnocche', fanno jogging alla mattina prima di andare al lavoro, quante volte lo abbiamo visto nei film americani. La mente rimarrà anche attiva (anche se ho i miei dubbi dato che se non prendi dieci caffè al giorno crolli dal sonno!!!) ma poi muori con un tumore ai polmoni correndo sui marciapiedi di una città 'poco' trafficata come New York. Che dite? si corre in Central Park? sì sì così qualche malintenzionato ti aggredisce...  Ma io sto in campagna, sono fortunata, chissà che aria pulita respiro... lasciamo perdere va che mi scappa da ridere!!!
Il percorso che facciamo alla mattina è per forza lungo strade un po' più trafficate, il nostro percorso preferito in mezzo alla campagna sarebbe davvero troppo buio ed isolato, quindi ci ciucciamo due pezzetti pure di statale, su una ciclabile... ma pur sempre statale, che non è proprio il massimo. 
Ma dato che non corriamo, ma camminiamo, inaliamo meno smog, no??? Ok, dai passatemela, l'importante è fare qualcosa, e di una cosa sono certa... camminare in  compagnia è sicuramente più divertente che andare in palestra. Quanto la odio la palestra... io proprio non la sopporto e non l'ho MAI sopportata. In tanti periodi della mia vita mi sono obbligata ad andarci, pure l'anno scorso ci andavo, in quella palestra scrausa che si trova vicino a dove lavoro e l'unica cosa positiva era la 'pausa' che mi prendevo da mamma!!! Ma ora sono veramente più toga... vuoi mettere potersi bullare con le persone del fatto che sono quasi 5 mesi che mi alzo alla mattina alle 5:30 per andare a camminare??? Le reazioni sono bellissime, un mix di ammirazione (15%), compatimento (80%) con un pizzico di derisione (5%) che ci sta sempre bene... Subito dopo che sentono questa cosa, vedi che il loro sguardo si posa sui tuoi fianchi, perchè alcuni di loro vorrebbero dirti 'Si vede sai che fai sport, sei dimagrita moltissimo...' ma poi richiudono la bocca già semiaperta e rialzano lo sguardo, nel quale ora leggi il più delle volte una incredulità che rasenta il 100%... perchè diciamocela tutta, ti puoi anche vantare di fare una cosa, ma quando non si vedono cambiamenti, la gente fatica a crederci e come dargli torto!!! 😞
Ma la vecchietta e la sua compagnuccia con Alzaimer non desistono, abbiamo una testa dura che metà basta... e fino a quando non ce la spacchiamo... si continua per la nostra strada!